Campari, Barilla, Alfa Romeo, Eni, Fila, Ferragamo. Sono solo alcune delle innumerevoli aziende italiane che hanno scelto di valorizzare e comunicare il loro patrimonio attraverso un museo. Si tratta di piccole, medie e grandi imprese che si occupano di ricerca e innovazione, come di cibo e benessere, design, moda, motori, ma anche di società che operano nel campo assicurativo, come Reale Mutua: l’8 marzo, a Torino, la più importante compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua, ha voluto l’apertura di un museo che espone storia e testimonianze di duecento anni di attività. La società torinese, infatti, è attiva dal 1828, quando il re Carlo Felice promuove la sua costituzione per rispondere al bisogno di protezione della popolazione, minacciata da frequenti incendi. Reale Mutua oggi è la capofila di un gruppo di circa 3.000 dipendenti in Italia e in Spagna.
1 il museo storico di reale mutua
Il suo museo d’impresa è unico nel settore assicurativo e si presenta in una veste attuale e coinvolgente grazie a un percorso interattivo che racconta aneddoti e svela curiosità che si legano ai principali eventi della storia italiana, dalle guerre risorgimentali a oggi, nonché a fatti scientifici e di costume. In realtà l’inaugurazione del museo è già avvenuta nel 2007, nella Sala delle Colonne del seicentesco Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio (sede della compagnia dal 1877 al 1932), ma l’allestimento e gli spazi espositivi sono stati interamente rinnovati nel 2013 grazie all’operato di prestigiosi architetti, già attivi a Torino nel restauro della Mole Antonelliana per il Museo nazionale del cinema.
2 gli spazi del museo
Il materiale esposto è quello selezionato nell’archivio storico della compagnia: oltre ai documenti cartacei, come gli atti costitutivi della società, le ordinanze firmate dal re Vittorio Emanuele II, le polizze assicurative di celebri personaggi come Gabriele D’Annunzio o Sandro Pertini, viene esposta una postazione di lavoro degli anni ’30, ricostruita con i suoi arredi originali, e noti professionisti come Carlo Pedrini o Silvio Ottolenghi compaiono nelle fotografie degli stessi anni, insieme a manifesti e spot pubblicitari di vari periodi. Ogni sala è dedicata a un tema, perché l’attività della compagnia non è scandita solo da polizze e tariffe ma anche da strategie di marketing, sponsorizzazioni e impegno nel sociale e nel territorio. Nella sezione dedicata alla comunicazione, ad esempio, compaiono pubblicazioni, inserzioni antiche, gadget d’epoca. Dunque l’esposizione ripercorre il passato di Reale Mutua e l’evoluzione della sua attività nel tempo, utile non solo per gli ”addetti ai lavori” nel settore correlato, ma anche per l’intera collettività, in quanto fonte di preziose informazioni, note e meno note, sul mondo assicurativo e sulle sue implicazioni storiche e sociali. Iti Mihalic, presidente di Reale Mutua, afferma: “Abbiamo voluto ricostruire una storia che non è esclusivamente del Gruppo Reale Mutua, ma è una ricchezza di tutti noi, espressione della nostra cultura, frutto del nostro passato.”
3 la postazione di lavoro
La costituzione del museo mira anche a sensibilizzare il pubblico sulla cultura dell’assicurazione e della prevenzione dei rischi, attraverso un edutainment accattivante, che attraverso la multimedialità coinvolge indistintamente scolari e turisti, anche stranieri (mediante didascalie in inglese). Così Reale Mutua ha proseguito concretamente la filosofia amichevole che la sorregge da sempre, quella secondo cui i clienti non sono semplici assicurati ma soci. In più il suo museo rappresenta un ulteriore apporto all’offerta museale del territorio di Torino, ora ancora più variegata.


Sito web:http://www.realemutua.it/RMA/rmaweb/reale-mutua/scopri-reale/chi-siamo/la-nostra-storia/il-museo-sto


Dettagli

Luogo: Museo Storico Reale Mutua

Aperture: martedì e giovedì h. 16-18
Aperture su prenotazione: dal lunedì al giovedì h. 9 – 13
Chiusura ad agosto e nelle festività