Cerveteri, metropoli dell’Italia antica distante solo una cinquantina di chilometri da Roma, è il polo centrale della mostra che, in modo nuovo, narra l’affascinanate storia della civiltà etrusca ripercorrendone quasi dieci secoli.

Organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con il Museo del Louvre-Lens, curata da Françoise Gaultier e Laurent Haumesser (Museo del Louvre, Dipartimento di Antichità greche, etrusche e romane), Paola Santoro e Vincenzo Bellelli (del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico), Alfonsina Russo Tagliente e Rita Cosentino (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale) presenta circa quattrocento reperti provenienti dai principali Musei d’arte antica del mondo.

Kaisraie per gli Etruschi, Agylla per i Greci e Caere per i Romani, durante il primo millennio a. C. divenne il simbolo della potenza nelle relazioni con le popolazioni affacciate sul mar Mediterraneo e considerata “la più prospera e popolata delle città dell’Etruria”, come scrive lo storico greco Dionigi di Alicarnasso.

Il percorso svela come, comunità distinte, costituirono progressivamente una città proiettata sul mare per poi divenire rivale di Roma per importanza e solo nel corso del primo secolo a. C. dominata e assorbita dal nascente impero.

Da due secoli la storia di Cerveteri e dei Ceriti non è più nota solo per i testi antichi, ma anche per quanto restituito dagli scavi archeologici – come quelli dell’Ottocento che riportarono alla luce monumenti e oggetti capaci di rivoluzionare le nostre conoscenze e meravigliarci – ora costuditi in particolare al Louvre e nel museo etrusco di Villa Giulia.

Le prime scoperte del diciannovesimo Secolo sono accostate ai risultati degli scavi sistematici realizzati negli ultimi decenni, nelle necropoli e su tutto il territorio della città, per un inedito confronto dove si delinea il ritratto di una città che, come Atene, Cartagine e Roma, fu fra le maggiori metrópolis del Mediterraneo antico.

La mostra attualizza quindi gli studi rappresentandoli con pezzi straordinari fra cui quelli del Museo del Louvre che (per l’acquisizione, nel 1861, della collezione Campana, formata in larga misura da reperti provenienti da Cerveteri) possiede un ricco repertorio ceretano.

Esposti alcuni capolavori più celebri dell’arte etrusca, come il Sarcofago degli Sposi – esposto per la prima volta lontano da Parigi – e manufatti presentati al pubblico solo in tempi recentissimi o addirittura inediti oltre alle novità assolute provenienti dai recenti scavi della Soprintendenza, del CNR e dell’Università Sapienza di Roma.

Il catalogo è edito da Somogy Editions d’Art .
Titolo evento
Gli Etruschi e il Mediterraneo. La città di Cerveteri Data fine:20 July, 2014
Dettagli
SEZIONI DELLA MOSTRA
I) Storia di una scoperta
II) Nasce la città
III) I principi di Cerveteri: l’Etruria, l’Oriente e la Grecia (VII sec. a.C.)
IV) Cerveteri in età arcaica: una potenza mediterranea (V-IV sec. a.C.)
V) Cerveteri e Roma (IV-III sec. a.C.): la città si rinnova
VI) Cerveteri romana: fine di una storia
Le opere e/o i complessi di oggetti più significativi sono:
I Sezione
Il dipinto di Cesare Berzotti (con visita alla Tomba dei Rilievi), cat. n. 18;
L’acroterio con figura di guerriero e le placche di rivestimento frontonali con guerrieri in lotta, Ny Carlsberg Gliptotek di Copenhagen, cat. nn. 146 e 147;
II Sezione
L’askòs zoomorfo cipriota dalla tomba Laghetto 2138, Roma Villa Giulia, cat. n. 47
Il morso equino di bronzo con cavallini plastici, Musei Vaticani, cat. n. 48
III Sezione
Una selezione degli oggetti di corredo della Tomba principesca Regolini-Galassi, Musei Vaticani, cat. nn. 53-62, in part. l’holmos di bronzo (sostegno) con lebete a protomi animali, cat. n. 57
La statuetta di terracotta dalla tomba delle Cinque sedie, British Museum, cat. n. 50;
Il cosiddetto cratere di Aristonothos, con scena dell’accecamento di Polifemo e firma dell’artigiano greco artefice dell’opera, Musei Capitolini, cat. n. 126
IV Sezione
Antefissa a testa di Acheloo dalla Vigna Parrocchiale, Roma Museo di Villa Giulia, cat. n. 170
Cippo iscritto da Tragliatella, Roma, Villa Giulia, cat. n. 231
Lamine d’oro iscritte in etrusco e fenicio rinvenute nel santuario monumentale di Pyrgi, Antiquarium di Santa Severa (Rm), cat. n. 240
Statua fittile con figura di offerente con porcellino, dal santuario meridionale di Pyrgi, Antiquarium di Santa Severa (Rm), cat. n.248;
Anfore vinarie rinvenute nel relitto del Grand Ribaud F al largo di Hyères, Francia Meridionale, Marsiglia, Musée d’histoire de Marseille, cat. n. 273;
Lastre dipinte Campana, Louvre, cat. nn. 296-300
Sarcofago degli sposi, esemplare del Louvre, Parigi, Louvre, cat. n. 191
Cratere attribuito a Euphronios, con Ercole che lotta con il gigante Anteo, Louvre, cat. n. 289
V Sezione
Antefissa a testa di sileno, British Museum, cat. n. 325
Testa di donna in terracotta (cosiddetta Leucotea), da Pyrgi, Roma, Villa Giulia, cat. n. 327
Sarcofago detto del Magistrato, Musei Vaticani, cat. n. 360
Peso bronzeo di bilancia con iscrizione etrusca dal santuario di S. Antonio, Roma, Villa Giulia, cat. n. 332
Complesso di terrecotte votive dal santuario del Manganello, Musei Vaticani, cat. nn. 342-355
Arredo scultoreo della tomba di Greppe Sant’Angelo, Cerveteri, cat. nn. 362-364
VI Sezione
Rilievo di marmo con personificazioni delle città etrusche, Musei Vaticani, cat. n. 397