Fabbrica Europa 2014 - logo -La XXI edizione del festival Fabbrica Europa, in programma dall’8 maggio al 28 giugno 2014, propone un Focus sul Teatro dei Balcani con quattro spettacoli rispettivamente di Serbia, Slovenia, Bosnia e Romania.
Al riguardo, Giorgio Ursini Ursic, spiega: “Il Novecento dei Balcani è stato il tempo delle ripartenze. Ed è sintomatico che quel secolo breve – lì davanti all’Adriatico (una specie di lago interno della nostra memoria storica) – sia cominciato e finito a Sarajevo: un colpo di pistola che si è trasformato in un lungo ciclo di drammatiche guerre. Questo è stato il Novecento! Il secolo delle ripartenze perché‚ dopo lo sparo di Sarajevo che fece rotolare il mondo nel primo conflitto globale, l’Occidente ha provato a ricominciare da capo, finendo però – sempre – invischiato negli orrori, nei conflitti, nelle differenze non più componibili. Fino all’ultima guerra, quella che ha spezzato l’illusione del socialismo irregolare e che molti hanno letto come l’atto finale della disgregazione iniziata con la caduta dell’impero asburgico. E da lì siamo dovuti ripartire: dalla rovina sanguinosa delle illusioni: tanto quella aristocratico/illuminata dell’Impero quanto quella popolare/burocratica di Tito. Ripartenze: ecco la parola chiave della lezione che oggi ci arriva dalla ex-Jugoslavia. Anche se nessuno ormai può dire di aver attraversato per intero un travaglio durato quasi un secolo, è indubitabile questo elemento (l’obbligo di superare il novecentismo) è solidissimo nell’immaginario collettivo dei Balcani. Oltre tutto, si tratta di un vasto terreno di nazioni giovani, per ciò stesso obbligate a costruire nuove identità basate su memorie lontane. Ecco la ragione della vitalità che da un decennio almeno riconosciamo alla cultura balcanica. Tradizione e nuova creazione: per loro è quasi un obbligo! E in questa ennesima ripartenza il teatro gioca un ruolo essenziale: conoscete qualcosa di più tradizionale e contemporaneamente di più aperto alla nuova creatività del teatro? Conoscete qualcosa che con maggior forza del teatro si radica nelle coscienze comuni per costruire nuovi immaginari? No. Ecco perché a guardare il teatro dei Balcani oggi, si finisce presto in un crocevia che dal “vecchio” Novecento riparte per il futuro.
Fabbrica Europa 2014 Focus sul teatro dei Balcani

  • IL GABBIANO
    Teatro Nazionale Serbo (Srpsko Narodno Pozorište) di Novi Sad
    cast: Jasna Đuričić, Filip Đurić, Dušan Jakišić, Milica Janevski, Deneš Debrei, Draginja Voganjac,
    Ivana Vuković, Boris Liješević, Boris Isaković, Dimitrije Dinić, Jovan Živanović, Milica Trifunović, Tijana Marković Dušan Mamula
    musicisti: Aleksandar Ružičić (flauti), Borislav Čičovački (oboe)
    drammaturgia: Katja Legin
    costumi: Marina Sremac – assistente costumi: Snežana Horvat
    compositore: Isidora Žebeljan – suono: Tomaž Grom
    assistente allestimento: Željko Piškorić – assistente alla regia: Dušan Mamula e Dimitrije Dinić
    regia ed editing del film: Tomi Janežič – collaborazione all’editing: Brane Klašnja
    riprese: Srđan Đurić – suono: Uroš Stojnić – tecnici luci: Miroslav Čeman, Marko Radanović
    poster design: Tomi Janežič, Katja Legin, Srđan Đurić – produttore: Elizabeta Fabri
    sound master: Dušan Jovanović – registrazione musiche: Zoran Marinković
    Stazione Leopolda, Firenze
    (prima nazionale  9 maggio
    repliche 10 e 11 maggio 2014)

     
  • MALEDETTO SIA IL TRADITORE DELLA SUA PATRIA!
    Slovensko Mladinsko Gledališče – Ljubljana
    regia, allestimento, costumi e selezione musicale: Oliver Frljic
    con: Primož Bezjak, Olga Grad, Uroš Kaurin, Boris Kos, Uroš Macek,
    Draga Potocnjak, Matej Recer, Romana Šalehar, Dario Varga, Matija Vastl
    assistente alla regia e consulente movimenti: Matjaž Faric
    testo (basato sulle improvvisazioni degli attori): Oliver Frljic
    drammaturgia: Borut Šeparovic, Tomaž Toporišic
    disegno luci: Oliver Frljic, Tomaž Štrucl
    suono: Silvo Zupancic
    stage manager: Urša Cerv
    Teatro Cantiere Florida, Firenze
    (10 e 11 maggio 2014 )
     
  • IL DIARIO DI UN PAZZO
    ArCuB Bucarest
    da: Nikolaj Vasil’evic Gogol
    regia, adattamento del testo, disegno luci: Felix Alexa
    con: Marius Manole, Alexander Balanescu
    scenografia e costumi: Diana Ruxandra Ion
    musica: Alexander Balanescu
    Teatro Cantiere Florida, Firenze
    (prima nazionale 15 maggio
    replica 16 maggio 2014)

     
  •  LA NOTTE DI HELVER
    Kamerni Teatar ’55 Sarajevo
    regia: Dino Mustafic
    drammaturgia: Ljubica Oostojic
    scenografia: Kemal Hrustanovic
    interpreti: Ermin Bravo, Mirjana Karanovic
    direttore di scena: Rade Jaglicic
    produttore: Nusret Ceman
    direttore: Zlatko Topcic
    luci: Elvedin Bajraktarevic, Nino Brutus
    suono: Edin Hajdarevic
    attrezzisti: Mirsad Imamovic, Senad Bešic, Milan Novic
    trucco: Jasmina Hadžic
    costumi: Ramiza Saric
    Stazione Leopolda, Firenze
    (17 e 18 maggio 2014)

Didascalie immagini

  1. Fabbrica Europa 2014
    (logo)

In copertina:
Fabbrica Europa 2014 Focus sul teatro dei Balcani
(immagine guida)

Dove e quando

  • Date : 09 May, 201418 April, 2014
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