Quando capita di girare senza avere fatto programmi si scoprono paesi che stupiscono per la loro maniera di essere affascinanti e carichi di impensati angoli suggestivi e, è evidente, tutto questo può succedere ovunque ma soprattutto in Italia.
Per esempio in Valle d’Aosta e in particolare nella Bassa Valle d’Aosta si ha la possibilità di passare delle giornate in piena libertà dedicate a scoprire … il simpatico.
E cosa c’è di più simpatico che andare a vedere colline e montagne con rivoli che servono anche a muovere mulini ad acqua restaurati e funzionanti?
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A La Magdeleine si riesce a sentire, come succedeva tanti anni fa, lo sciacquio dell’acqua che cade dalle pale e il simpatico cigolio lavorativo degli ingranaggi mossi dallo scorrere del fiumicello che attraversa questo tranquillo paese deliziosamente fioritissimo e pieno di colore. Andando da un mulino all’altro sembra di vivere in una dimensione diversa molto più serena e paciosa: bello e molto tranquillizzante!
Un’altra esperienza che va provata è quella di andare a rifocillarsi in uno dei tanti ristorantini locali spesso arredati con delle vecchie suppellettili recuperate con gusto per risvegliare i ricordi contadini di anni fa come la pala per mettere e togliere dal forno il pane, la gerla per il fieno, il fuso per la lana o il trabiccolo dove veniva riposto il pane che veniva fatto una volta alla settimana.
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Da la Magdeleine facendo una facile e pianeggiante passeggiata di circa un’ora, magari accompagnata da un esperto biologo pronto a fare notare le caratteristiche delle varie piante e erbe disseminate lungo la stradina, si arriva a Chamois uno dei pochi paesi d’Italia dove è proibito usare l’auto: vi si può arrivare anche con la funivia da Buisson. Anzi chi preferisce usare la bicicletta può prenderla al Comune di La Magdeleine e seguire la pista ciclabile!
Proprio una bella opportunità ma la passeggiata con l’esperto è sicuramente molto più interessante tanto più che lungo quel percorso si trova anche la prima passeggiata a tema per bambini “Energie in gioco” così anche loro sono presi dalla novità che li coinvolgerà divertendoli.
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A Chamois il paesaggio è quasi biblico, ci si trova sulla Gran Balconata del Cervino, il verde dei prati, le mucche disseminate lungo i pendii a brucare l’erba, i fiori per le stradine e sulle finestre delle case senza i rumori e i cattivi odori dovuti alle automobili riescono a far vivere in un’atmosfera davvero insolita per i tempi d’oggi.
Un’altra chicca della Bassa Val d’Aosta è il Museo all’aria aperta “Le petite monde” che si trova lì vicino, a Triatel, molto particolare se si pensa che è costituito da alcune raccard a schiera costruite tra il 1462 ed il 1700, costruzioni tipiche valdostane dove si abitava e vi venivano conservati grano e fieno. Poiché era necessario tenere lontano i temuti roditori il piano pavimento in legno di queste costruzioni veniva messo su delle grosse pietre a forma di cono sul quale era appoggiata un’altra pietra piatta: il topo non riusciva a superare questo ingegnoso e semplice marchigegno.
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C’è anche un granier e una grandze, dentro a queste costruzioni è stata riunita la raccolta “Il labirinto della memoria” che racconta l’evoluzione dell’uomo e del villaggio grazie a antichi strumenti agricoli, vestiti, oggetti di uso comune: tutto serve a dare una idea precisa di come si viveva negli alpeggi delle montagne valdostane sino a non molto  tempo fa.
La costruzione di questi edifici è stata iniziata nel lontano 1462 ed è proseguita sino al 1700, da allora sono stati abitati sempre sino a metà ‘900, abbandonati sono stati restaurati da privati cittadini che ci tengono a fare continuare a vivere il territorio grazie anche a questo museo dalla locale architettura caratteristica con dentro la vita e il folklore tipici della zona.
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Le costruzioni sono soprattutto in legno il materiale isolante più facile da reperire in quei boschi e i tronchi usati creano dei giochi e delle figure divertenti da scoprire e inventarsi.
Nel periodo estivo vengono organizzate varie escursioni a piedi di difficoltà molto diverse in modo da permettere a chiunque di rilassarsi andando a conoscere da vicino le Balconate del Cervino ma le possibilità di godere dell’atmosfera sana e tranquilla che si “sente” nella Bassa Val d’Aosta è anche data dalle visite ai borghi storici, ai castelli circondati da una natura rigogliosa, dagli eventi culturali senza dimenticare l’enogastronomia: per fare le scelte di dove andare e cosa fare.
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I 34 comuni della Bassa Valle d’Aosta sono piccoli scrigni in cui trovare preziose gemme, ognuno con le sue peculiarità e la sua storia da scoprire.  

Didascalie immagini

  1. Bassa Val d’Aosta (panorama)
  2. Quando il pane si faceva una volta a settimana
  3. La magdeleine
  4. Le petit monde
  5. Chamois (veduta)
  6. Provviste per il camino
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    (© 2014 Flavia Molinari)

In copertina:
Charmois (veduta) (© 2014 Flavia Molinari)

Dove e quando