Tra il ricco cartellone del XXV Ravenna Festival è stato presentato lo scorso 27 giugno in prima italiana Souls, ultima creazione del talentuoso Olivier Dubois, tra le firme più interessanti della scena francese e non solo.
Souls foto silvia lelli 1
Già artista associato a Le Centquatre-Paris e succeduto proprio quest’anno a Carolyn Carlson nella direzione del Ballet du Nord-Centre Chorégraphique National de Roubaix Nord-Pas de Calais (realtà triplice con compagnia, centro coreografico e scuola, n.d.r.), Olivier Dubois continua ad impressionare per le atmosfere create nei suoi spettacoli, frutto delle rare doti alchemiche da lui possedute.

Una coreografia quella di Dubois, approdato nel mondo della danza in maniera non canonica e subito riconosciuto come interprete di grande spessore, che pur se filosofica e meditativa non rinuncia mai ad una propria solidità scenica, calando sempre lo spettatore in mondi suggestivi da cui trarre riflessi estetiche ma anche etiche.
Andato in scena al Palazzo Mauro de André di Ravenna e già atteso il prossimo 5 ottobre a Reggio Emilia per il Festival Aperto, Souls fa dell’Africa il proprio materiale drammaturgico. È Il Cairo, infatti, che ha visto nascere questo titolo, presentato al Falaky Theatre nel dicembre 2013. La capitale egiziana è stata il luogo d’incontro dei sei interpreti, differenti per formazione e fisicità, cercati da Dubois percorrendo il Continente nero in lungo e in largo.
Souls foto silvia lelli 2
Egitto, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Sudafrica, Marocco e Senegal sono i luoghi di provenienza di questi sei uomini chiamati a danzare le pulsioni di animi lacerati ma sempre composti, in competizione ma sempre uniti in fratellanza.

Che lo scopo sia sciogliere l’antico dilemma dell’Africa, da sempre difficile da inquadrare, meditando sui fatti che la vedono protagonista? O dare forma compiuta ad un processo creativo nato da esigenze laboratoriali?
In entrambi i casi Olivier Dubois riesce nell’intento offrendoci una poetica essenza dell’Africa, lontana da immagini stereotipate e ripetitive, modellata sulla dialettica vita/morte.
“Attraverso la morte – chiarisce Dubois – affermo il mio essere vivo. Una lenta, schiacciante traversata, quella delle nostre anime. Animatrici e già rivelatrici della mia morte. Souls è forse una lunga danza macabra, a meno che non sia quella di un’organizzazione segreta: quella del destino, della fatalità… del determinismo? Questa morte come anima del mondo”

L’Africa, anima del mondo, è qui declinata in sei sfumature, presentate su un tappeto di sabbia.
Souls foto silvia lelli 3
Un rituale di seppellimento e riesumazione viene consumato all’inizio dello spettacolo. Sospinta da un moto in continuo crescendo la sabbia inizia a sollevarsi, impreziosendo un tessuto coreografico animato da andamenti percussivi contrapposti a improvvise stasi. Le musiche di François Caffenne, già assiduo collaboratore di Dubois, danno ritmicità a sfide e contrasti, contornati da gesti fraterni, stemperati poi in una sorta di ‘geometria organica’, dove cerchi e costruzioni plastiche si inanellano in maniera progressiva.

Infine, la deposizione di cinque corpi sui cumuli di sabbia umida viene suggellata da un assolo dal carattere tradizionale e tribale, forse funzione utile a chiudere una ciclicità rituale.

Dote rara in ambito contemporaneo, la poesia scenica è ben posseduta da Olivier Dubois.
Già annunciato un nuovo progetto che legherà Roubaix all’Africa, partendo dalla didattica. Infatti, dal prossimo settembre l’École du Ballet du Nord sarà gemellata con l’egiziano Cairo Contemporary Dance Center di Karima Mansour e la senegalese École des Sables di Toubab Dialaw diretta da Germaine Acogny. Rinomata interprete bejartiana, Acogny sarà inoltre la protagonista del nuovo ‘Sacre’ di Dubois, Mon élue noir (Sacre # 2), atteso per marzo 2015.

Didascalie immagini

  1. Souls (cor. O. Dubois) (© Silvia Lelli)
  2. Souls (cor. O. Dubois) (© Silvia Lelli)
  3. Souls (cor. O. Dubois) (© Silvia Lelli)

In copertina:
Souls (cor. O. Dubois)
[particolare]
(© Silvia Lelli)

Souls

creazione e coreografia Olivier Dubois
assistente alla creazione Cyril Accorsi
musica François Caffenne
suono Philippe Boinon
luci Patrick Riou
costruzione scene e direttore tecnico Robert Pereira

con
Ahmed El Gendy (Egitto)
Djino Alolo Sabin (Repubblica Democratica del Congo)
Jean-Paul Maurice Noël Mehansio (Costa d’Avorio)
Tshireletso Stephen Molambo (Repubblica del Sudafrica)
Youness Aboulakoul (Marocco)
Hardo Papa Salif Ka (Senegal)

Ballet du Nord – Olivier Dubois

prima italiana nell’ambito del progetto
N.A.T. – Network for African Talents

27 giugno 2014, Palazzo Mauro de André
XXV Ravenna Festival

 

Prossima data italiana:
5 ottobre 2014
Festival Aperto, Reggio Emilia

Dove e quando