Un colpo di pistola a Sarajevo. E un mese dopo – il 28 luglio – la dichiarazione di guerra. A cent’anni esatti dall’esplosione che ridisegnò la storia, l’Europa sembra attraversare un nuovo periodo di turbamenti. Non così clamorosi come quelli che precedettero la Prima Guerra Mondiale, ma ugualmente intensi e profondi. L’idea stessa di unità europea, maturata e sviluppata dalla fi ne del secondo conflitto, pare trasformarsi sotto i nostri occhi e dissolversi nelle tante figure dell’inquietudine contemporanea.
Questo vivere incerto e vulnerabile non è solo il risultato della crisi dell’economia. Investe i fondamenti della cittadinanza europea, i nostri comportamenti, le nostre scelte, i valori. Anche quelli che consideriamo senza tempo. Come i valori dell’arte.
Da più di vent’anni Mittelfest registra le trasformazioni e le tensioni in cui vive l’Europa. Nel programma 2014 del festival i segnali di una bellezza fragile e inquieta appaiono più netti. Il passato intrecciato al futuro della musica, un teatro di identità perdute, il pensiero tagliente e sottile che ispira i creatori di danza: sono alcune delle direzioni in cui abbiamo visto muoversi le arti dal vivo nel tempo recente. Come un atlante internazionale, collezione di mappe di una geografia d’arte, Mittelfest 2014 riconosce questi segnali e li segue in molti diversi Paesi. È una cartografi a dell’inquietudine, quella che presentiamo.
Ci piace però pensare che un’arte meno fragile, una grazia più duratura, si possa scorgere in controluce nelle proposte rivolte al pubblico quest’anno. Come se non venisse mai meno, ogni mese, ogni giorno che passa, il desiderio di una più grande bellezza
.”  (Franco Calabretto)

Connotazione spiccatamente internazionale per il prossimo Mittelfest,  in programma a Cividale del Friuli dal 19 al 27 luglio, con la presenza di Paesi dell’area centro europea (Austria, Croazia, Germania, Repubblica Ceca, Serbia Slovenia, Svizzera fino a Paesi Bassi e Kazakistan) in una produzioniee ospitalità tutta italiana ed alcune eccellenze artistiche del Friuli Venezia Giulia.
Mittelfest 2014 segnali
I turbamenti che percorrono oggi l’Europa, a cent’anni dall’esplosione della Grande Guerra sono la genesi dell’edizione 2014 dal titolo “Segnali. Cartografia della bellezza inquieta” ‘della rinnovata Presidenza di Federico Rossi e la Direzione Artistica di Franco Calabretto, con la consulenza sul settore Teatro di Rita Maffei, per il CSS-Teatro Stabile d’Innovazione. 
Un prologo internazionale questa sera alle 21, con il capolavoro sacro di Giuseppe Verdi che ne segnerà l’avvio ufficiale al Sacrario di Redipuglia. Il Maestro Riccardo Muti dirigerà la Messa da Requiem per le vittime di tutte le guerre – una coproduzione con Ravenna Festival – con circa 400 artisti, tra Orchestra e Coro, provenienti da tutti i Paesi che hanno combattuto nel primo grande conflitto.
Riccardo muti
Sul palco l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, la European Spirit of Youth Orchestra, il Coro del Friuli Venezia Giulia cui si uniscono il Coro del Teatro Verdi di Trieste e delle Accademie Musicali di Zagabria, Ljubljana, Budapest, sotto il coordinamento del maestro Cristiano Dell’Oste. Alle due formazioni giovanili si aggiungeranno musicisti provenienti da sette di altrettante nazioni coinvolte nella Prima Guerra Mondiale (Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Orchestre National de France, Philharmonia Orchestra di Londra, Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestre Symphonique du Théâtre Royal de la Monnaie, Chicago Shymphony Orchestra e l’Orchestra del Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste).
Solisti di canto saranno il soprano Tatiana Serjan il mezzosoprano Daniela Barcellona, il tenore Saimir Pirgiu, il basso Riccardo Zanellato.
All’evento è atteso il Presidente Giorgio Napolitano e i capi di Stato di altri Paesi coinvolti, per un momento musicale trasmesso in diretta su Rai 3 (e replicato il 1° agosto su Rai Uno).

Per il calendario del Mittelfest 2014, vi rimando alla settimana prossima quando Cinzia vi racconterà dei “segnali” in programma. 
 

Didascalie immagini

  1. Mittelfest 2014 logo ‘Segnali. Cartografia della bellezza inquieta’ (courtesy Mittelfest)
  2. Riccardo Muti, immagine guida concerto del 6 luglio 2014 al Sacrario di Redipuglia. (courtesy Mittelfest)

In copertina:
Mittelfest 2014, particolare del logo (courtesy Mittelfest)

Anteprima
domenica 6 luglio 2014
ore  21.00
al Sacrario di Redipuglia
Messa da Requiem (1874)
di Giuseppe Verdi

Riccardo Muti, direttore

Tatiana Serjan, soprano
Daniela Barcellona, mezzosoprano
Saimir Pirgu, tenore
Riccardo Zanellato, basso

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
European Spirit of Youth Orchestra

con i musicisti di
Berliner Philharmoniker
Chicago Symphony Orchestra
Orchestra del Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste
Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo
Orchestre National de France, Parigi
Orchestre Symphonique du Théâtre Royal de La Monnaie, Bruxelles
Philharmonia Orchestra, Londra
Wiener Philharmoniker
e allievi dei Conservatori Musicali
“Giuseppe Tartini” di Trieste
e “Jacopo Tomadini” di Udine

Coro del Friuli Venezia Giulia
Coro del Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste
Nuovo Coro da Camera “Franz Liszt” di Budapest
Coro dell’Accademia Musicale di Lubiana
Coro dell’Accademia Musicale di Zagabria
Cristiano Dell’Oste, coordinamento dei cori

e inoltre
Coro dei Cori della Associazione Nazionale Alpini Sezione di Udine
e della Fanfara Congedati Brigata Alpina Cadore
 

Dove e quando

Evento: Segnali. Cartografia della bellezza inquieta
  • Date : 19 June, 201427 June, 2014
  • Sito web