In tempi di digitale, sono sempre meno quelli che stampano le fotografie. Ci si limita a guardarle dallo Ferdinando Scianna, Visti & Scritti,schermo di un computer, a condividerle sui social network o ad usarle come sfondo del cellulare, ma quanti sono ormai gli album di foto, quelli veri, con le pagine di carta spessa e la protezione in velina, che rimangono nelle nostre case?
Sempre meno purtroppo, e con loro se ne va forse una parte di memoria. Per fortuna c’è poi chi va controcorrente, come Ferdinando Scianna, fotografo siciliano ma di fama internazionale, fermamente convito del fatto che “la massima ambizione di una fotografia sia di finire in un album di famiglia”.
Così, dopo Ti mangio con gli occhi, dedicato al cibo e ai piaceri della tavola, Contrasto pubblica Visti&Scritti, un album strettamente personale che racconta, tra immagini e parole, la vita del fotografo, dalla Sicilia degli anni Sessanta all’arrivo a Parigi – passando per Milano e L’Europeo – dagli incontri con Sciascia e Henry Cartier-Bresson, che gli apre le porte della Magnum, l’agenzia fotografica per eccellenza.
La miglior descrizione di questo libro la dà però lo stesso autore, maestro della penna come dell’obiettivo: “Mi capitava ogni tanto di sognare che entravo in una piazza, gremita, scoprivo che c’erano le persone, attraverso le quali ho vissuto la vita. I vivi, i morti, i miei cari, gli amici, i tanti maestri, e in tutti mi riconoscevo, tutti mi suscitavano ricordi, emozioni, pensieri. Un sogno felice. Quella piazza è diventata questo libro. Sono tanti, ma molto più numerosi sono quelli che non ci sono. In un certo senso ci sono tutti, li ringrazio”.

Didascalie immagini

In copertina:
Ferdinando Scianna, Visti & Scritti,
copertina del volume

Ferdinando Scianna

Visti&Scritti

Contrasto

pp. 432

Dove e quando