La Rocca Roveresca di Senigallia ospita fino al 31 agosto la mostra Lacrime di smalto. Plastiche maioliche tra Marche e Romagna nell’età del Rinascimento. L’evento, che già ha registrato oltre le seimila presenze, rappresenta uno degli eventi più importanti sull’arte della maiolica del primo Rinascimento, in quanto prima esposizione nel panorama internazionale su questa tecnica, considerata da sempre minore rispetto alla scultura propriamente detta.
Attraverso la mostra “Lacrime di smalto” apriamo nel migliore dei modi la stagione primaverile ed estiva offrendo una selezione di preziose maioliche del Rinascimento, vera e propria eccellenza del territorio italiano, ma soprattutto marchigiano– ha dichiarato Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia- Le opere in mostra sono da considerarsi dei testimoni senza tempo di un’arte antica tanto diffusa quanto poco conosciuta.

In effetti, la mostra accende un riflettore su una pratica artistica che nei primi anni del XV secolo divenne una tecnica assai divulgata, in quanto legata alla devozione popolare, fomentata in questo periodo dalla predicazione degli ordini mendicanti, soprattutto domenicani.
L’invito a mantenere viva la fede attraverso queste immagini, come gli episodi salienti della vita di Cristo, quali l’Annunciazione, la Natività e il Compianto, o le effigi mariane, facevano leva sugli aspetti più patetici della spiritualità domestica e sull’identificazione della famiglia tradizionale con quella Gesù.

La massiccia presenza di questo tipo di manufatti nelle Marche e nella bassa Romagna, fa pensare alla presenza di numerose botteghe lungo questa zona: le opere esposte provengono, infatti, da Ancona, Ostra Vetere, Fermo, e Pesaro e territori limitrofi. Sebbene si tratti di opere di bottega a produzione continua, il modellato severo, le espressioni patetiche ed esasperate, le cromie cangianti, denotano una conoscenza dell’altre d’Oltralpe, alla quale si ispirano soprattutto per i Compianti che chiaramente richiamano le Vesperbild tedesche.

Faenza o Pesaro? È una questione di lunga data negli ultimi decenni sulle attribuzioni trai due centri ha prodotto più ipotesi che certezze e benché le recenti indagini archeologiche siano state condotte in modo più sistematico hanno solo in parte chiarito la questione.- ha commentato Timothy Wilson, uno dei curatori della mostra- Facendo solo brevi riferimenti storici, la dicotomia tra Faenza e Pesaro/Urbino riflette quanto era già stato percepito nel corso del Rinascimento, cioè una sorta di competizione tra i due centri propulsori della maiolica. La mostra quindi si propone di indagare anche la diffusione geografica di questa forma d’arte, per dipanare il mistero su queste botteghe, ovvero se fossero state di carattere stanziale, o itinerante, come sembrerebbe emergere dall’analisi di questi manufatti, simili nella realizzazione del modellato e nelle tecniche di lavorazione utilizzate.

La scultura maiolicata– prosegue lo studioso- come anche il lavoro della famiglia Della Robbia, sono sospesi tra quella che abitualmente è definita “Arte” con la “A” maiuscola e l’arte applicata. Le opere qui presentate, in particolare, sono state da sempre generalmente classificate come “ceramica” e non come “scultura”, come forse meriterebbero, al pari delle robbiane, ormai universalmente riconosciute come manufatti statuari.
Un’esposizione di grande spessore, che porta a riflettere ulteriormente sulla dicotomia vasariana tra arti applicati e maggiori, che sempre di più all’interno degli studi attuali sulla storia e sulle tecniche, si sta assottigliando, rivelando uno scenario complesso e di influenza reciproca fra tutte le discipline artistiche.
Didascalie immagini
- Plasticatore anonimo,Compianto, fine del XV secolo.
Ancona, Museo Diocesano, “Cesare Recanatini”. - Plasticatore anonimo, Pietà fine del XV secolo
Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche. - Plasticatore anonimo, Natività, fine del XV secolo.
Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche. - Plasticatore anonimo, Natività,fine del XV secolo
Ostra Vetere, Museo Civico Parrocchiale.
In copertina:
Lacrime di smalto. Plastiche maioliche tra Marche e Romagna nell’età del Rinascimento
Dove e quando
Evento: Lacrime di smalto. Plastiche maioliche tra Marche e Romagna nell’età del Rinascimento
- Fino al: – 31 August, 2014