Inaugurata questa XXI edizione con il Gala dell’étoile Eleonora Abbagnato, Civitanova Danza   riconferma il proprio sguardo plurale sull’arte di Tersicore. Il festival curato dal direttore di AMAT-Associazione Marchigiana Attività Teatrali Gilberto Santini, infatti, accoglie nella sua programmazione spettacoli diversi per estetiche e fermenti creativi. La lunga maratona che dal tramonto a notte fonda ha animato lo scorso 19 luglio i tre teatri della città marchigiana ne è esempio.
Post Grammatica (cor. H. Cerina)
Si parte dal Teatro Cecchetti – intitolato all’illustre maître a cui è dedicato il festival – con la prima assoluta di Post Grammatica di Helen Cerina.
Grazie alla residenza artistica svolta nell’ambito di Civitanova Casa della Danza, Cerina prosegue con questo titolo il progetto già intrapreso per Vita Nova nel contesto della Biennale College-Danza diretta da Virgilio Sieni.
Sulle musiche di Luca Losacco sei bambini, diversi per fisicità e energie, innescano un infinito gioco dal carattere fresco e dal sapore di altri tempi. Un’incessante frenesia porta gli interpreti a continue progressioni verso spunti di attrazione, utili a ridisegnare le dinamiche di questa piccola comunità ludica. La necessità dei bambini a “fare gruppo” qui emerge con spontaneità, mentre posture classiche espresse con naïveté vengono stemperate nell’atto istintivo di rincorrersi o disegnare con gessetti a terra.
Una sorta di nostalgia verso tempi passati, dove lo “stare insieme” era sufficiente a creare il gioco, riaffiora in Post Grammatica, facendoci riflettere su quanto sia differente quello che si vede in palcoscenico dalla realtà.
We//Part (cor. P. Mangiola)
Altra prima assoluta ha visto protagonista il Balletto di Roma in We/Part di Paolo Mangiola al Teatro Rossini.
Sviluppato nel contesto del londinese Royal Opera House-Royal Ballet Studio Programme, We/Part bene evidenzia le altissime qualità tecniche della compagnia diretta da Walter Zappolini, qui impegnata a rappresentare le complesse dinamiche della collettività, tra individualità e appartenenza.
Sulle musiche composte per l’occasione da Donald Sarsfield, tra rombi di motori pronti per la partenza e l’eco di una caotica metropoli, Mangiola sviluppa un tessuto coreografico che risente molto della sua militanza nella Wayne McGregor | Random Dance. Così l’estetica di belle linee lunghe e movimenti a spirale si accosta a apostrofi metateatrali dirette agli spettatori. I danzatori rivelano così, come in un esperimento scientifico, i meccanismi del loro agire in scena.
L’ironia di Mangiola verso certe pretese espressive della danza contemporanea più sperimentale è evidente, come l’espediente di retaggio futurista di sparare le luci in faccia agli spettatori.
Cédric Charron in Attends, Attends, Attends...Pour mon Père (cor. J. Fabre)
Infine è toccato al belga Jan Fabre chiudere la giornata al Teatro Annibal Caro con prima italiana della sua ultima creazione Attends, Attends,Attends…Pour mon Père.
Modellato sul performer Cédric Charron, attivo da più di dieci anni nei progetto di Troubleyn, questo solo si ispira al rapporto di divergenza e convergenza tra padri e figli. Come Caronte nell’Oltretomba, tra i fumi sulfurei dello Stige, Charron vestito dello stesso color sangue, invoca un ipotetico padre defunto intimandolo di attendere. Un atto rituale prende forma con la deposizione progressiva di sette oboli e l’offerta di sangue, mentre l’interprete in preda ad una sorta di trance isterica abbandona il suo corpo affinché possa essere cavalcato dal suo stesso padre. Si supplica il genitore di attendere, di comprendere, di vivere le stesse pulsioni sentite dal figlio.
Regalando immagini di cruda poesia scenica, Jan Fabre pare qui indicare una tensione tragica che nasce nell’atto disperato e forse senza esito di far comunicare due uomini, lontani ma al contempo molto vicini.

Civitanova Danza continua fino al 9 agosto. Attesissimi i Momix, l’imperdibile danza targata Israele e il nuovo debutto di Giulio D’Anna.

Didascalie immagini

  1. Post Grammatica (cor. H. Cerina) (© Luigi Gasparroni)
  2. We//Part (cor. P. Mangiola) (© Luigi Gasparroni)
  3. Cédric Charron in Attends, Attends, Attends…Pour mon Père (cor. J. Fabre) (© Wonge Bergmann)

In copertina:
Cédric Charron in Attends, Attends, Attends…Pour mon Père (cor. J. Fabre), particolare (© Wonge Bergmann)

XXI CIVITANOVA DANZA

19 luglio 2014

Helen Cerina
Post Grammatica

musica di Luca Losacco
sviluppo del progetto realizzato nell’ambito di
Vita Nova (Biennale College – Danza)
in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza
nell’ambito di Civitanova Casa della Danza

prima assoluta, Teatro Cecchetti

Balletto di Roma
We/Part

coreografia Paolo Mangiola
musiche originali Donal Sarsfield
luci Fabiana Piccioli
in collaborazione con Royal Opera House
Royal Ballet Studio Programme-Londra e
Civitanova Danza

prima assoluta, Teatro Rossini

 

Troubleyn/Jan Fabre
Attends, Attends,Attends…Pour mon Père

testi, direzione, coreografia Jan Fabre
performance Cédric Charron
musica Tom Tiest
drammaturgia Miet Martens
luci Jan Fabre e Geert Van der Auwera
costumi Jan Fabre e Andrea Kränzlin
produzione Troubleyn/Jan Fabre
co-produzione Festival Montpellier Danse

prima italiana, Teatro Annibal Caro

 

Prossimi appuntamenti:

28 e 29 luglio
MOMIX
Alchemy
Teatro Rossini

9 agosto
HILLEL KOGAN
We love Arabs
Teatro Cecchetti

PROVINCIAL DANCE THEATRE
Forgot to Love
Teatro Rossini

GIULIO D’ANNA
Cantiere Aperto per R_Esistere
Teatro Annibal Caro

Dove e quando

Evento: XXI CIVITANOVA DANZA
  • Date : 11 July, 201409 August, 2014
  • Sito web