Quando un figlio non sembra aver preso nulla del carattere o del modo di ragionare dei genitori, questi sono soliti dirgli – quanto meno in Sicilia – “ma di cu si figghiu?” cioè “ma chi ti ha fatto così?”, “chi ti ha insegnato a comportarti in questo modo?”.
Questo, seppur in termini più anglofoni, è il pensiero che Joshua Redman deve aver suscitato nel padre Dewey. Se il giovane “leone newyorkese” è infatti più incline ad esibirsi secondo i canoni del mainstream, il padre era uno degli esponenti più noti del free jazz.

Alla figura di Dewey Redman è dedicato “Emersion”, lavoro firmato dal pianista siciliano Dario Carnovale e pubblicato dalla Auand Records nel maggio 2014. Per l’incisione di questa suite, Carnovale ha scelto come compagni di viaggio Francesco Bearzatti al sassofono tenore, Simone Serafini al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria.
Già la traccia d’apertura, Emersion Part 1, presenta tutte le caratteristiche salienti della musica del pianista e compositore palermitano. La melodia, affidata al sassofono di Bearzatti, è spesso solenne, coltraniana, ampia ma avvolgente; la ritmica è ora nordafricana e tumultuosa con un gorgoglio di percussioni, ora scatenata e rock (Emersion Part 2), ora allegra e soul in un’eco di Joe Zawinul (Ornette).
Una menzione a parte merita Kerigma, sognante composizione in piano solo che mette insieme una satura suggestione di Satie con un boogie frantumato e sparso. Quando è accompagnato da Colussi e Serafini, Carnovale riesce – nell’eseguire Emersion – ad ingaggiare quella che Gunther Schuller chiamava “sfida dell’improvvisazione tematica”: il leitmotiv della suite torna sempre presente nell’assolo del pianoforte, riconoscibile ma sempre diverso.

Assolutamente in parte nel suo ruolo di comprimario è Francesco Bearzatti che si dimostra solista convinto e deciso. Il suo suono tagliente e nasale si declina – a suo modo – in senso monkiano su Shemà mentre su Emersion sembra una versione libera e divertita di Sonny Rollins.
Le tracce di “Emersion” – a volte un po’ troppo lunghe – rendono omaggio al free jazz, arricchendolo di un calore tipicamente mediterraneo e utilizzandolo come mezzo per esaudire una profonda voglia di raccontarsi.
Didascalie immagini
- Dario Carnovale, Emersion, copertina
- Dario Carnovale (© foto Andrea Feliziani)
In copertina:
Dario Carnovale, Emersion
[particolare della copertina]