Uno dei capitoli più significativi, e forse meno ricordati dalla cronaca, della storia del nostro paese viene celebrato presso la Galleria degli Uffizi nelle sale di San Pier Scheraggio, fino al prossimo 9 Novembre.
La mostra Le Donne del Digiuno, realizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze la Galleria degli Uffizi in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Palermo , racconta il coraggio e la tenacia di un gruppo di donne che, all’alba della strage di Capaci del 1992, decisero di dire basta al clima di indifferenza ed omertà che soffocava la città di Palermo, manifestando sulla piazza principale della città, digiunando. Ventidue anni dopo, questo atto eroico viene celebrato attraverso questa rassegna fotografica, ideata da Francesco Francaviglia e curata da Tiziana Faraoni, photoeditor dell’Espresso, con Francesca Perriera come audioproject dell’allestimento, la quale raccoglie i ritratti delle protagoniste di quella giornata.

Sono volti che è bello rivedere – ha dichiarato il Presidente del Senato Pietro Grasso – sguardi che sfidano il silenzio e la paura. Solo chi sente nella sua coscienza di aver fatto tutto ciò che gli era possibile per infrangere il silenzio e l’omertà, solo chi sente di aver dato il proprio contributo, piccolo o grande che sia, per la ricerca della verità e della giustizia, per l’educazione alla responsabilità delle nuove generazioni, per la diffusione della legalità come cultura condivisa, potrà guardare queste foto senza dover abbassare lo sguardo.

Ed ecco che si ritrovano a distanza di vent’anni si ritrovano i volti di Pina Maisano Grassi, moglie di Libero, l’imprenditore ucciso per essersi ribellato al pizzo; Simona Mafai, storica capogruppo comunale del Pci; la fotografa Letizia Battaglia; l’ex sindaco di San Giuseppe Jato, Maria Maniscalco; Michela Buscemi, conosciuta per essersi costituita parte civile al maxiprocesso del 1985 dopo l’assassinio dei suoi due fratelli; Luisa Morgantini, ex vice presidente del Parlamento Europeo e la cantante Giovanna Marini, giunte da Roma per partecipare all’iniziativa delle palermitane. Altre sono effigi di donne che hanno continuato la loro resistenza nella classe di una scuola, in un ufficio della Regione, in un quartiere difficile come quello dello Zen: Bice Salatiello, Virginia Dessy e Anna Puglisi.

I volti ritratti da Francesco Francaviglia sono quelli di donne coraggiose che vent’anni or sono, disprezzando il male (compreso quello che poteva per ritorsione ricadere su di loro)- ha sottolineato Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi- si schierarono a viso aperto contro la criminalità empia e brutale che insanguinava quella stagione (e tuttora insanguina e corrompe). Volti che il trascorrere del tempo ha solcato di rughe; ma pur sempre belli. Belli d’una fierezza antica. Fisionomie ineluttabilmente mutate; e però, proprio per questo, in grado d’attestare che l’audacia, la ribellione, la resistenza, rimangono le stesse.

Anche la scelta di portare questa mostra agli Uffizi non è da considerarsi casuale: meno di un anno dopo la terribile strage di Capaci, anche Firenze venne colpita da un attentato mafioso presso Via dei Georgofili che portò alla morte di cinque persone e quaranta feriti, oltre alla distruzione di parte della Galleria degli Uffizi, di cui all’interno si ricorda il tragico evento, non solo attraverso una targa commemorativa, ma anche con l’esposizione della dilaniata tela di Gherardo delle Notti raffigurante l’Adorazione dei Pastori.

La mostra, in un luogo così significativo come questo, non deve rappresentare soltanto un momento di riflessione, che si concluderà con la chiusura dell’esposizione. I volti di queste donne, bellissime nel loro fiero coraggio con cui rivolgono lo sguardo verso lo spettatore, devono rappresentare un monito continuo a non cedere ai soprusi delle prepotenti forze latenti che, come un torrente carsico, serpeggiano nel “sottosuolo” politico italiano, e a reagire non abbandonandosi al dolore e alla disperazione, che mai hanno portato al cambiamento.
Didascalie immagini
- Le Donne del Digiuno
(copertina del catalogo edito da Postcart) - Ritratto di Daniela Dioguardi
- Ritratto di Mimma Grillo
- Ritratto di Pina Grassi
- Ritratto di Simona Mafai
In copertina:
Le Donne del Digiuno
(particolare copertina del catalogo edito da Postcart)
Dove e quando
- Fino al: – 09 November, 2014