Bertolucci ancora a “Unquarto” del lavoro
Con “1/4 Unquarto“, il bassista toscano Fabrizio Bertolucci si presenta al suo pubblico – per la prima volta – in veste di band leader e compositore.
Come spesso accade, le opere d’esordio mettono a nudo gli interessi e l’esperienza musicale (di pratica Fabrizio-bertolucci 1e d’ascolto) dei propri realizzatori; così è anche in questo caso. “1/4 Unquarto”  ci dispiega, infatti, l’amore di Bertolucci per la musica latina, declinata però in quella versione “fusion” che ricorda alcune prove del Sandoval più moderno.
Lo si può notare, ad esempio, ascoltando La mia musa, tanto vicina a quella Marianela scritta dal trombettista cubano, o in La primavera che è in me: gli strumenti elettrici si smussano e si adagiano (spesso troppo) sui ritmi dell’America latina, ottenendo un risultato a metà strada fra il jazz più accondiscendente e il pop più sofisticato.
Da buon bassista, Bertolucci offre anche arrangiamenti ricchi di groove. 102 bpm entusiasma riportando alla mente l’impatto sonoro di band come i Tower of Power e permette al chitarrista Giampiero Morici di lanciarsi in un assolo scofieldiano ricco di effettistica.
Discorso simile si può fare per Inedito, brano nel quale l’autore si è spinto decisamente nel terreno dell’acid jazz fino quasi a valicare i confini dello smooth.
Spicca di certo, nelle scelte di arrangiamento, il primo piano concesso al fagotto di Michele Lenzi in Modal Swing; quel timbro legnoso e leggermente nasale, tipico degli strumenti ad ancia doppia, rievoca l’oboe notturno e misterioso di Yusef Lateef.
Fabrizio bertolucci unquarto
Le linee tematiche di Bertolucci sono estremamente semplici, probabilmente per lasciare spazio ai numerosi assolo che costellano le composizioni. I solisti scelti sono tutti musicisti dotati di una buona maturità strumentale: gli interventi solistici sono ben gestiti e assolutamente in stile. Forse eccessivamente.
L’impressione che spesso si ha, ascoltando questo disco, è di star guidando su di un’autostrada dritta senza intoppi o imprevisti; non ci sono cioè forti personalità solistiche o sorprese nell’uso del linguaggio afroamericano. Il sassofonista Massimiliano Soggiu, ad esempio, resta profondamente ancorato agli stilemi di genere sia per il suo assolo bluesy su 102 bpm sia per l’agile intervento su Inedito.
Bertolucci stesso non si ritaglia spazi solistici limitandosi al ruolo di accompagnatore.
Fabrizio-bertolucci-2
L’opera prima può portare con sé una dose di ingenuità e di vigore muscolare, ed è giusto che sia così soprattutto nel caso di un ottimo risultato come è “1/4 Unquarto“. È altrettanto giusto però cominciare a pensare a nuove imprese artistiche dotate di un più ricco apporto personale, in modo che questo non resti solo un esercizio di stile ma sia piuttosto un buon trampolino di lancio.

Didascalie immagini

  1. Fabrizio Bertolucci
  2. Fabrizio Bertolucci, 1/4 Unquarto,
    copertina del disco
  3. Fabrizio Bertolucci in concerto

In copertina:
Fabrizio bertolucci

Tracklist
1) 102 bpm
2) La mia musa
3) Bossa Boba
4) Modal Swing
5) Inedito
6) La primavera che è in me

Personnel:
Fabrizio Bertolucci: basso e contrabbasso
Meme Lucarelli: chitarra (tracce 2, 3, 4, 6)
Giampiero Morici: chitarra (tracce 1, 5)
Alessandro Sebastiani: chitarra (traccia 5)
Alessandro Pellegrini: batteria (tracce1, 2, 5) Matteo Soldini: batteria (tracce 3, 4, 6)
Massimiliano Soggiu: sassofoni (tracce 1, 3, 5)
Daniele Giuntoli: pianoforte (traccia 2)
Andrea Garibaldi: pianoforte (tracce 3, 4, 5, 6)
Francesco Massagli: organo Hammond (traccia 1)
Alessio Bianchi: flicorno (traccia 2)
Alessia Ferrari: voce (traccia 6)
Michele Lenzi: fagotto (traccia 4)
Andrea Pacini: percussioni