Nella neoeletta Capitale Europea della Cultura per il 2019, sotto il pavimento della Cappella del Presepe – dove si sta svolgendo uno scavo archeologico collegato ai lavori in corso – sono emersi importantissimi resti di due cappelle preesistenti che conservano testimonianze di decorazione a fresco.

Infratti, tra gli affreschi ancora leggibili vi sono brani tardomedievali ed altri già pienamente rinascimentali, vicini per qualità e cifra stilistica, alle più importanti testimonianze della pittura non solo rupestre diffusa a Matera e nel territorio contermine.

Scoperta che aggiunge un prezioso tassello alla storia della grande fabbrica materana e rende necessario approfondire le ricerche portando avanti con la massima attenzione il fondamentale scavo.

Vi aggiorneremo non appena avremo ulteriori dettagli.
Didascalie immagini
- Tre vedute dello scavo sotto il pavimento della Cappella del Presepe a Matera (courtesy Soprintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, foto Beatrice Carriero)
- Matera, alcuni affreschi rinvenuti nella Cappella del Presepe (courtesy Soprintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, foto Beatrice Carriero)
- Matera, particolare di un affresco rinvenuto nella Cappella del Presepe (courtesy Soprintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, foto Beatrice Carriero)
In copertina:
Matera
veduta
(Foto © Andrea Mancaniello)