Come sono rappresentati gli africani nell’immaginario italiano? In che modo l’Italia sta cambiando sotto la pressione dell’immigrazione? Queste sono alcune delle domande alle quali cercheranno di rispondere studiosi e intellettuali invitati a partecipare a Black Italia, una serie di incontri attualmente in corso presso la prestigiosa sede fiorentina della New York University a Villa la Pietra.
Organizzata nell’ambito dell’annuale rassegna “La Pietra Dialogues”, Black Italia è l’occasione per guardare con occhi nuovi al complesso rapporto che ci lega con un continente così lontano e al tempo stesso così vicino. Un rapporto che dura ormai da millenni e che ha lasciato tracce profonde nella cultura italiana, ormai metabolizzate e sedimentate nell’arte figurativa, nella letteratura, nella tradizione popolare e persino nell’araldica. Una storia che inizia molto prima delle migrazioni di massa degli ultimi anni, un po’ diversa da quella che conosciamo e che in realtà più che degli “altri” venuti da lontano parla di noi e del rapporto con un’”alterità” con la quale abbiamo forse solo smesso di confrontarci.

Black Italia è curata da Alessandra Di Maio, Professore Associato presso l’Università di Palermo e Visiting Professor presso lo Smith College, che da anni si occupa di letterature africane e della migrazione, come docente ma anche come traduttrice.
Il primo incontro presentato dalla prof. Di Maio si è concentrato su un argomento affascinante quanto sconosciuto alla maggior parte degli Italiani: la letteratura in lingua italiana scritta da autori di origine africana. Si tratta di scrittori e poeti che ci parlano dell’Italia con gli occhi di chi cerca giorno dopo giorno di conquistare diritti e affermare la propria identità. Un mondo letterario ancora tutto da scoprire, un crocevia di tradizioni diverse che confluiscono nell’esperienza della migrazione, restituendo un caleidoscopio di immagini che sfuggono le solite etichette. Presente all’incontro lo scrittore e giornalista Pap Khouma, uno dei primi esponenti di questa nuova categoria di scrittori migranti.

I prossimi incontri guideranno il pubblico In un viaggio all’indietro nel tempo alla scoperta dell’immaginario italiano sull’Africa, attraverso le rappresentazioni di soggetti africani nell’arte Rinascimentale: temi di origine antica che però sopravvivono ancora oggi nella tradizione artigianale italiana (dalle classiche statuette di “mori” che reggono cornucopie o vassoi, alle “teste di moro” siciliane, fino ai “moretti” gioiello di tradizione veneziana).
L’evento conclusivo riguarderà infine il difficile e delicato rapporto tra Italia e Somalia, in una prospettiva post-coloniale e chiamando in causa, una volta ancora, una scrittrice, l’italo-somala Cristina Ali Farah.

Molto più di un percorso di approfondimento, Black Italia introduce in realtà alcuni temi che saranno al centro della conferenza internazionale “Black Portraiture(s) II: imaging the black Body and re-staging histories” (Firenze 28-31 Maggio 2015).
Parallelamente, con il contributo del prof. Awam Amkpa (New York University) in veste di curatore, questi temi confluiranno in un progetto collettivo che prende spunto dai cosiddetti Blackamoors, rappresentazioni artistiche di personaggi africani, spesso indicati genericamente come “mori”. Non una scelta casuale visto che la collezione Acton di Villa La Pietra, è ricchissima di questi manufatti antichi e preziosi. Il progetto permetterà di riflettere come in uno specchio il complesso gioco di sguardi tra Italia e Africa, tra soggetto e oggetto, partendo dal passato per poi includere artisti italiani e africani contemporanei. Insomma, sarà l’occasione per raccontare tutta un’altra storia.
Didascalie immagini
- Sculpture of a Blackamoor / Statua di moro
scuola veneziana, XIX sec., The Acton Collection, Villa La Pietra.
(Foto di Riccardo Cavallari) - Testa di moro, The Acton Collection, Villa La Pietra
- Testa di moro, The Acton Collection, Villa La Pietra
In copertina:
Sculpture of a Blackamoor / Statua di moro
scuola veneziana, XVIII sec., The Acton Collection, Villa La Pietra.
(Foto di Riccardo Cavallari)
Black Italia – Prossimi eventi
- Disruptive Reality: Black Africans in Renaissance Italy
5 Novembre 2014, 18:00 – Villa Sassetti
Dibattito con la storica Kate Lowe, Queen Mary, University of London - Imperfect Post Colonialism:Rapping from the Land of Punt
18 Novembre, 18:00 – Villa Sassetti
Dibattito con la scrittrice somalo-italiana Ubah Cristina Ali Farah, Giovanna Bellesia (Smith College), Isabella Ferretti (66thand2nd Publishing House)
La partecipazione agli eventi è gratuita, ma è necessario prenotare il proprio prosto tramite email (lapietra.reply@nyu.edu) o telefono 055 5007 202
Riferimenti letterari
- Pap Khouma
- Io, venditore di elefanti, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 1990 (a cura di Oreste Pivetta).
- Nonno Dio e gli spiriti danzanti, Milano, Baldini Castoldi, 2005
- Noi italiani neri, Milano, Baldini Castoldi, 2010
- Cristina Ali Farah, Madre piccola, Milano, Frassinelli, 2007
Black Portraiture[s] II: Imaging the Black Body and Re-staging Histories
Conferenza
Firenze, 28-31 Maggio 2015
Villa La Pietra, Firenze
Organizzatori
Ellyn Toscano, Villa La Pietra, New York University Florence
Henry Louis Gates, Jr., Hutchins Center for African & African American Research, Harvard University
Deborah Willis, Photography and Imaging, NYU Tisch School of the Arts
Awam Amkpa, Social and Cultural Analysis, NYU Tisch School of the Arts
Manthia Diawara, Institute of African American Affiars, New York University
Robert Holmes J.D., New York University Alumni
Thelma Golden, Studio Museum in Harlem
Mostra
A cura di Awam Amkpa, NYU
Prodotta da Ellyn Toscano, Toscano, Executive Director di NYU Florence
Dove e quando
- Indirizzo: NYU Florence – Villa La Pietra, via Bolognese, Firenze
- Sito web