Liberatosi finalmente di Batman e dell’ennesima trilogia a lui dedicata Christopher Nolan torna a un Cinema più personale facendo un passo avanti rispetto al precedente Inception in cui interessanti spunti metafisici erano inquinati da interminabili sequenze di esplosioni e tediose sparatorie, con Interstellar ha il coraggio di abbandonare la formula ‘certa’ del blockbuster di massa per raccontare una storia che gioca a intrecciare le dimensioni spazio temporali in un viaggio oltre i confini estremi della conoscenza umana.
Forse però sarebbe più corretto considerarlo un passo indietro, un ritorno alle originali formule narrative degli esordi e al sorprendente Memento, secondo lungometraggio della sua filmografia che rivelò al mondo il nome di questo giovane cineasta londinese con un thriller raccontato al contrario, che inizia dalla fine e si conclude all’inizio.
Scritto dal fratello del regista Jonathan Nolan coinvolto fin dalla genesi nel progetto che doveva esser diretto da Steven Spielberg (ma la sceneggiatura finale è firmata da entrambi i fratelli Nolan), Interstellar è un thriller fantascientifico che poggia su solide basi scientifiche, ispirato nei contenuti a un trattato del fisico Kip Thorne1 noto per i suoi contributi alla fisica della gravitazione che alla lavorazione ha preso parte attivamente, assicurando supporto scientifico tanto al cast tecnico quanto a quello artistico.

Una provincia rurale imprecisata da qualche parte negli Stati Uniti in un futuro indefinito, i cambiamenti climatici causati dall’uomo hanno distrutto quasi tutte le piante coltivabili sulla Terra a eccezione del granturco, l’umanità sopravvive a stento all’emergenza alimentare in un habitat apocalittico scosso da continue tempeste di sabbia e polveri sottili letali per la salute delle persone.
Ogni forma d’armamento è stato dismesso, gli eserciti militari non esistono più e il protagonista Cooper, ingegnere aeronautico ed ex pilota, è costretto a reinventarsi agricoltore perché è ciò di cui ha bisogno adesso la collettività.

Rimasto vedovo con due figli, l’adolescente Tom e la piccola Murph, Cooper vive in campagna con l’anziano suocero Donald sentendosi del tutto estraneo a quel mondo rurale.
Il revisionismo dei nuovi libri scolastici insegna che l’uomo non è mai davvero andato nello spazio, le missioni vantate da Russia e Stati Uniti negli anni della guerra fredda erano solo una raffinata forma di propaganda, perciò Murph è in conflitto con i compagni e non è libera di esprimere apertamente la passione per l’astrofisica che l’accomuna al padre.
Una misteriosa presenza nella camera da letto della ragazzina fornirà le coordinate di un luogo segreto da cui partirà un’avventura epica fondamentale per la sopravvivenza dell’intera razza umana, un viaggio verso l’ignoto negli spazi interstellari.

Lo straordinario gruppo d’interpreti che include Matthew Mc Conaughey nel ruolo del protagonista, i veterani John Lithgow, Michael Caine ed Ellen Burstyn, Anne Hathaway con Wes Bentley, Jessica Chastain, Casey Affleck e Matt Damon dà corpo a una storia che utilizza archetipi assoluti per portarci in un viaggio appassionante, senza cadute di ritmo nonostante i suoi 168’ minuti.
Un meccanismo narrativo quasi perfetto con un solo punto debole a minarne la credibilità quando Marph ormai adulta comprende la natura dell’entità nella sua stanza, una scoperta che risulta troppo repentina. “L’amore trascende il tempo e lo spazio, continuiamo ad amare chi non c’è più!” è l’affermazione bellissima che chiunque abbia perduto qualcuno può testare nella sua verità, ma spiegare l’improvvisa illuminazione del personaggio con la forza dell’amore rischia di apparire banale e troppo abusato.

Gli effetti speciali di Isterstellar sono destinati a restare a lungo nella memoria per la carica innovativa con cui sono stati impiegati per rendere tangibili teorie astratte difficili da visualizzare sullo schermo.
Nonostante ciò proietti il film in avanti candidandolo a punto di riferimento per la fantascienza futura, Interstellar resta un’opera fortemente legata ai classici del passato che cita apertamente opere come Solaris, capolavoro di Andrei Tarkovskij, e soprattutto l’imprescindibile 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick; non solo per il viaggio umano solitario oltre i confini della conoscenza, tema comune anche a Contact di Robert Zemeckis, ma anche per il design dei robot di bordo CASE e TARS che evocano visivamente il celebre monolite al centro del capolavoro kubrickiano.

Girato in pellicola2 con esterni in Canada e Islanda, la cui natura estrema simula lontani pianeti inospitali, Interstellar al di là del suo aspetto fantascientifico pone al centro l’uomo e il rapporto tra diverse generazioni; al punto che il regista ingaggiando il sodale Hans Zimmer per la colonna sonora gli ha fornito poche righe sul rapporto tra un padre e un figlio come unico spunto senza informazioni su genere e storia del film, a conferma che per quanto un’opera possa essere tecnologica e portarci nell’infinito spazio interstellare sono sempre i sentimenti umani a trascinarci in viaggi sorprendenti che vale la pena vivere.

Didascalie immagini
- Locandina italiana
- Locandine originali: l’Islanda ‘interpreta’ un pianeta alieno / La nave spaziale Endeavour
- La casa di Cooper, i campi di granturco e su tutto la sabbia / Cooper e la piccola Murph interpretata da Mackenzie Foy
- Jessica Chastain è Murph adulta / Matthew Mc Conaughey è Cooper
- Il ghiacciaio Vatnajökull in Islanda, colpito da recenti eruzioni vulcaniche sfoggia un meraviglioso color grigio marmorizzato / Esplorazione con la navicella Ranger sul pianeta d’acqua
- Cooper con Brand, Anne Hathaway, e Romilly, David Gyasi / Matthew Mc Conaughey, Cooper
- Il pianeta di ghiaccio (© 2014 Warner Bros Enterteinment Inc. / Paramount Pictures Corporation)
In copertina:
Matthew Mc Conaughey è Cooper in esplorazione sul pianeta di ghiaccio (© 2014 Warner Bros Enterteinment Inc. / Paramount Pictures Corporation)
NOTE
1 Il volume in questione è pubblicato anche in Italia da Castelvecchi con il titolo Buchi neri e salti temporali – L’eredità di Einstein sulle implicazioni astrofisiche della teoria della relatività.
2 Christopher Nolan è uno di quei registi, insieme a Martin Scorsese e Quentin Tarantino tra gli altri, che con questa scelta tentano di dare supporto alla Kodak perché l’avvento del digitale non faccia scomparire definitivamente il patrimonio tecnico rappresentato dalla storica azienda di materiale fotografico.
SCHEDA FILM
- Titolo originale: Interstellar
- Regia: Christopher Nolan
- Con: Matthew Mc Conaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, Wes Bentley, Casey Affleck, Ellen Burstyn, Mackenzie Foy, John Lithgow, Timothée Chalamet, David Oyelowo, Collette Wolfe, Francis X. McCarthy, Andrew Borba, William Devane, David Gyasi, Leah Cairns, Liam Dickinson, Topher Grace, Matt Damon, Flora Nolan, Griffen Fraser, Jeff Hephner, Lena Georgas, Elyes Gabel, Brooke Smith, Russ Fega, Bill Irwin (voce), Josh Stewart (voce)
- Sceneggiatura: Jonathan Nolan, Christopher Nolan
- Fotografia: Hoyte Van Hoytema
- Musica: Hans Zimmer
- Montaggio: Lee Smith
- Scenografia: Nathan Crowley
- Costumi: Mary Zophres
- Produzione: Emma Thomas, Christopher Nolan e Lynda Obst per Syncopy Films, Legendary Pictures e Lynda Obst Productions in associazione con Paramount Pictures e Warner Bros Entertainment
- Genere: Fantascienza
- Origine: Gran Bretagna / USA, 2014
- Durata: 168’ minuti