A Monza arrivano pochi turisti soprattutto perché è a tre passi da Milano una città carica di posti, mostre, convegni, occasioni e cose davvero affascinanti che concentrano l’attenzione su di sé senza permettere di scoprire quanto sono interessanti le cittadine vicine.
Ma ora è arrivata l’occasione per andare a scoprire o rivedere Monza e la sua Reggia oltre a tutto il resto visto che nel Serrone è aperta sino al 1 febbraio 2015 “Giorgio de Chirico e l’oggetto misterioso”, una ricerca su come questo poliedrico artista ha rielaborato la metafisica frutto della sua cultura tedesca e del suo animo greco colmo di filosofia antica e moderna.
Giorgio de Chirico, Bagni misteriosi con cigno, 1958
Prima di entrare nella mostra è importante “respirare” la location dove è stata aperta e cioè la Villa Reale (già Arciducale) di Monza fatta costruire da Ferdinando d’Austria nel 1777-80 su disegno dell’architetto folignate Giuseppe Piermarini poco dopo la sua collaborazione con Luigi Vanvitelli per erigere la Reggia di Caserta. Naturalmente, anche in questo complesso racconta con la grandiosità dell’edificio, la potenza dei proprietari. In seguito durante la dominazione francese la Villa venne ulteriormente ingrandita dal viceré d’Italia Eugenio di Beauharnais il quale aggiunse anche il grande parco adesso meta di grandi e piccini per le numerose attività che si possono fare nel suo interno o solo per respirare un po’ di salubre aria pulita.  
Ora tutto l’edificio è stato restaurato e si può di nuovo andare a conoscerlo magari con una visita guidata per capire e vedere tutto quello che di interessante c’è dentro come, nel corpo di sinistra, il prezioso teatrino di Corte dall’ottima acustica che si dice sia stato creato tra il 1802 e il 1807 su disegno di Luigi Canonica o nell’ala di destra gli ambienti trasformati dai Savoia seguendo il gusto neorococò dell’epoca.
Giorgio de Chirico, La meditazione di Mercurio, 1973
Ed ecco a sinistra il Serrone dove da anni vengono allestite mostre interessanti e dove adesso si può fare una approfondita conoscenza della neometafisica di de Chirico (Volos, Grecia 1888 – Roma 1978) un periodo poco noto e studiato di tutto l’evolvere artistico di questo maestro del XX secolo. Le opere presenti sono infatti più di trenta e provengono dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico: sono state selezionate dalla curatrice Victoria Noel-Johnson con la collaborazione di Simona Bartolena le quali hanno scelto il titolo per la mostra impressionate dall’insolito disegno acquerellato su cartone del 1972 “Tutti e l’oggetto misterioso”. Sicuramente questa è un’opera insolita che attira l’attenzione con tutta quella folla infinita di persone tutte grigie e in primo piano isolato il coloratissimo “oggetto misterioso” reso con una prospettiva completamente diversa dal resto.
Molto scenografico e adatto all’insieme delle opere l’allestimento creato dallo Studio Cristofori Santi Architetti: tenendo conto dello spazio lungo e stretto definito sul lato che guarda la villa da una serie di arcate è stato creato un gioco scenografico di archi che espongono i quadri allargando così le dimensioni con una prospettiva che reinterpreta con eleganza quella di de Chirico e il risultato è davvero appropriato anzi azzeccato.
Giorgio de chirico il poeta e il pittore, 1975
Le opere creano stupore e incredulità anche grazie alla sottile ironia che de Chirico immetteva in esse e i colori forti con i quali sono state realizzate denuncia come l’artista percepisse la vita in quel periodo. Anche i manichini sono più “umani” con il corpo quasi torturato da una specie di inaspettato disfacimento che solo il progredire dell’età riesce a fare percepire.
Occorre riconoscere che de Chirico ha la capacità con le sue opère di fare vivere un mondo diverso quasi magico tanto è vero che è stato l’ispiratore di molte avanguardie pur non avendo mai fatto parte di nessun movimento e questa esposizione dovrebbe servire a creare nuovi studi e un rinnovato interesse verso la sua maniera di percepire e proporre la realtà che sentiva intorno e dentro se stesso.
Come sempre già che si va in un luogo poco conosciuto è consigliabile fare un giretto nel centro storico per vedere l’Arengario, importante palazzo costruito nel XIII secolo, il Duomo commissionato dalla regina Teodolinda (IV secolo) e ricostruito nel 1300 in occasione del primo giubileo della chiesa cattolica, le decorazioni furono eseguite nel XV secolo seguendo la moda che aveva suggerito il Concilio di Trento e tutti quegli angolini interessanti che l’Italia ci propone ovunque.
Da non dimenticare che Monza come altre città della pianura padana ha aderito al circuito “Città alla carta” ideato dal Circuito Città d’Arte che permette di ottenere sconti in moltissime occasioni, compresi i biglietti d’ingresso nei musei, alle mostre, oppure nei negozi, nelle manifestazioni ed eventi: basta registrarsi on line al sito e avere con sé la carta d’identità

Didascalie immagini

  1. Giorgio de Chirico, Bagni misteriosi con cigno, 1958
    Olio su tela, cm 70×50 Roma, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico inv. 67
    ( © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma © Giuseppe Schiavinotto, Roma)
  2. Giorgio de Chirico, La meditazione di Mercurio, 1973
    Olio su tela, cm 65×50 Roma, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico inv. 53
    (© Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma © Giuseppe Schiavinotto, Roma)
  3. Giorgio de Chirico, Il poeta e il pittore, 1975
    Olio su tela, cm 100×81,5 Roma, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico inv. 72
    (© Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma © Giuseppe Schiavinotto, Roma)

In copertina:
Giorgio de Chirico, Sole sul cavalletto, 1973 (particolare)
Olio su tela, cm 64,5×81 Roma, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico inv. 31
( © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma © Giuseppe Schiavinotto, Roma)

Orari
Dal lunedì al giovedì: 10.00-13.00 / 14.00-19.00
Venerdì: 10.00-13.00 / 14.00-22.30
Sabato e domenica 10.00-20.00

Visiste guidate in mostra e alla città
Tra i servizi disponibili è possibile organizzare visite guidate per scolaresche, differenziate in base
al grado di utenza e laboratori.
La visita potrà proseguire anche al di fuori della mostra alla scoperta della città di Monza.
Le visite guidate sono pensate per gruppi di min. 15 max 30 persone

Dove e quando

Evento: Giorgio De Chirico e l’oggetto misterioso
  • Fino al: – 01 February, 2015
  • Sito web