Al Palazzo Martinengo di Brescia, a cura di Davide Dotti, è in mostra l’evento in cui l’arte delizia il palato con i capolavori di grandi maestri che operano dal ‘600 a oggi e che rappresentano alimenti di ogni sorta: Il cibo nell’arte approfondisce il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, trattato da Expo 2015, ed è un viaggio luculliano tra le rappresentazioni correlate al cibo nella produzione artistica che si succede dal Barocco alle avanguardie novecentesche. La tradizione enogastronomica e l’arte sono peraltro gli aspetti peculiari dell’identità italiana.
Fig1 vincenzo campi mangiatori di ricotta olio su tela 72x89cm collezione privata
Il percorso espositivo, diviso in dieci sezioni tematiche, rivela l’amore per le pietanze tipiche della terra d’origine di ogni artista e consente di attingere anche alle informazioni legate all’alimentazione di un’epoca grazie all’analisi scientifica dei dipartimenti di scienze alimentari di alcune università italiane, che nella fattispecie analizzano le tele del ‘600 e del ‘700; è sopratutto in queste epoche (oltre che nell’800) che gli artisti dispiegano i loro gusti nell’opera d’arte, sfoderando leccornie succulente di pesci e crostacei, selvaggina, insaccati, formaggi, frutta, fiaschi di vino, liquori. Ma diverso è il rapporto che l’artista contemporaneo stabilisce con la rappresentazione del cibo, che può diventare oggetto di satira, riflessione, invettiva.
Fig2 evaristo baschenis massaia con rami olio su tela 94x134 collezione privata
I carnosi mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi posano sorridenti e fieri dei loro bagordi da osteria di quart’ordine e sul tavolo della massaia di Evaristo Baschenis non luccicano frutti e vasi ma tegami in rame accatastati gli uni sugli altri, forse lasciati a scolare dopo il lavaggio; due ceffi, furtivi, spillano vino da una botte nell’inedito Gli spillatori di vino di Giacomo Ceruti e vari alimenti abbondano su un tavolo di legno grezzo in Tavolo con pesche, formaggi e pani, dello stesso artista. E sono proprio le pesche a essere protagoniste della prima natura morta dipinta in Italia, precisamente da Ambrogio Figino, che precede di poco la Canestra di Caravaggio.
Fig3 emilio longoni tavolo con angurie olio su tela 62x120cm collezione privata
Nell’arte più recente troviamo la pittura sfioccata della composizione di frutta di Giorgio De Chirico, davanti a un’ineludibile statua classica, e vien da leccarsi i baffi con le Due fette di panettone dai canditi colorati e succosi di Luigi Benedicenti o con le fette d’anguria di Emilio Longoni, realistiche quasi come immagini fotografiche, mentre l’Achrome di Piero Manzoni è costituito da una griglia di pani plastificati.
L’alimento assume una veste più commerciale con la rappresentazione serigrafica della bottiglia in vetro della Coca Cola e con l’impersonale e intramontabile minestra in scatola di Andy Warhol, emblema della cultura pop e del consumismo americano; lo stesso artista, inoltre, compie un balzo indietro nel tempo attraverso la ripetizione seriale in rosa shocking dell’ Ultima Cena di Leonardo in The Last Supper. Chiude l’esposizione l’installazione Piramide alimentare, realizzata appositamente da Paola Nizzoli con la ceroplastica.
Fig4 piero manzoni achrome olio su tela 43x43cm collezione privata
L’evento comprende anche dei laboratori didattici per le scuole, che prevedono percorsi tematici, esperienze multisensoriali legati al riconoscimento delle qualità di vari cibi e attività manuali con alimenti come pasta, legumi, frutta secca e altro.

Didascalie immagini

  1. Vincenzo Campi, Mangiatori di ricotta,
    olio su tela, 72 x 89 cm. Collezione privata
  2. Evaristo Baschenis, Massaia con rami,
    olio su tela, 94×134, Collezione privata
  3. Emilio Longoni, Tavolo con angurie,
    olio su tela, 62×120 cm Collezione privata
  4. Piero Manzoni, Achrome,
    olio su tela, 43 x 43 cm. Collezione privata

In copertina:
Un particolare di: Evaristo Baschenis, Massaia con rami,
olio su tela, 94×134, Collezione privata

Orari
da mercoledì a venerdì: dalle 9.00 alle 18.00;
sabato, domenica e festivi: dalle 10.00 alle 20.00
lunedì e martedì chiuso

 

Dove e quando

Evento: Il cibo nell’arte – Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol