“L’immagine fotografica è sempre più che un’immagine: è il luogo di uno scarto, di uno squarcio sublime fra il sensibile e l’intellegibile, fra la copia e la realtà, fra il ricordo e la speranza“.
Anno nuovo, vita nuova… pensieri profondi – come quello del filosofo Giorgio Agamben, che riporto
sopra – libri nuovi (ma senza dimenticare i vecchi, se posso permettermi). Da questo mese infatti la casa editrice Electa propone una nuova collana interamente rivolta alla fotografia.
Electaphoto propone monografie dedicate ai grandi maestri della macchina fotografica, scegliendo in particolare quelli ai quali, almeno nel nostro Paese, non sono mai state dedicate antologie, come Mario Dondero, Luigi Spina e Florence Henri (che sono, nell’ordine, i primi tre titoli previsti, da qui a marzo).
Primo nato della nuova collana è, come già anticipato, Mario Dondero, milanese di nascita ma parigino d’adozione (vive infatti nella capitale francese dal 1954 al 1999, seppur soggiornando anche a Londra e Roma), il volume racconta Dondero con le sue foto, quasi esclusivamente in bianco e nero (“Il colore distrae. Fotografare una guerra a colori mi pare immorale” ha infatti una volta affermato; nonostante tutto ha realizzato tanti scatti a colori, alcuni rimasti inediti e qui pubblicati per la prima volta), ma anche con saggi, tra cui un’intervista di Antonia Mulas allo stesso Dondero, che ci aiutano a ricostruire il contesto all’interno del quale il fotografo si muove e lavora, per poterlo “seguire”, guardare con lui all’interno della macchine e ripercorrere così, idealmente la nostra storia.
Didascalie immagini
- Electaphoto: Mario Dondero,
copertina del volume
In copertina:
Mario Dondero, Electaphoto
[particolare di copertina]