Corri ragazzo corri 1Polonia, inverno 1942/43.
Contro la cavità formata sul terreno da un albero caduto, un bambino rannicchiato cerca riposo e riparo dalla neve incessante che continua a cadere dal cielo.
Solo in una bianca immensità si aggira tra foreste e campagne, rubando cibo e abbigliamento, avvolgendo i suoi piedi in brandelli di stoffa bagnati dal freddo, disinfettando con l’urina le ferite, in un duro percorso di sopravvivenza che stona con la sua giovane età.
Il piccolo si presenta come Jurek Staniak, orfano e solo, offrendo manodopera nelle fattorie in cambio di qualcosa da mangiare e di un tetto sotto il quale dormire, fosse anche l’ovile dove può addormentarsi accostato al calore di una pecora.
In verità è fuggito in modo avventuroso dal ghetto di Varsavia e attraverso i sogni, a cui si mescolano ricordi dolci e traumatici in egual misura, scopriremo la sua storia, arrivando solo in fondo al quadro completo che dà la misura dell’orrore che ad alcuni è toccato in sorte fin dall’alba della vita.
Corri ragazzo corri 2
Dal romanzo per ragazzi, che in molti paesi è già un classico, Corri ragazzo corri di Uri Orlev il regista tedesco Pepe Danquart ha tratto il film omonimo che sarà in programmazione nelle sale italiane solo per tre giorni dal 26 al 28 gennaio in occasione della Giornata della Memoria.
Il cinema ha raccontato l’Olocausto talmente tante volte in centinaia di film diversi, che in molti hanno sviluppato quel disinteresse misto a fastidio per qualcosa che si reputa ormai acquisito, già sentito e già visto, ma è importante tener vivo il ricordo delle atrocità compiute per coltivare la speranza che fatti del genere non accadano mai più.
Corri ragazzo corri 3
Corri ragazzo corri affronta il tema da un punto di vista inedito, raccontando l’avventura di un bambino costretto a cavarsela da solo imparando a dormire sugli alberi, esposto alla crudeltà del clima in ogni stagione ma sempre pronto a resistere, andando avanti senza perdere la sua gioia di vivere.
Il racconto è ispirato alla vicenda vera di Yoram Fridman, oggi ottantenne presente nelle immagini che chiudono il film, che ha trascorso tre anni nascosto tra boschi e campagne in attesa della caduta di Hitler, resistendo con l’aiuto dei contadini fino alla fine della guerra.
Il bellissimo film di Pepe Danquart esalta il contrasto tra splendore della natura e deprecabili azioni umane, perché se alcuni hanno dato aiuto al piccolo Jurek altri hanno tentato col sorriso sulle labbra di venderlo e persino un medico ha anteposto l’ideologia al suo giuramento di Ippocrate.
Corri ragazzo corri 4
Il giovane protagonista Andrzej Tkacz illumina il film con incredibile bravura dando verità ad ogni emozione incarnata sullo schermo, dimostrando notevole maturità da un punto di vista recitativo.
Qualità che condivide col fratello gemello Kamil chiamato dal regista a interpretare le scene dei ricordi in cui il bambino era ancora membro protetto della comunità ebraica, una scelta interessante per un film che rappresenta anche una riflessione sull’identità.
Jurek impara i gesti e le preghiere cattoliche per nascondere le sue origini ma inevitabilmente instaura un rapporto con quella fede, finendo per riconoscere un valore alle immagini sacre del Cristo crocifisso e della Madre Celeste che invoca nei momenti più cupi.
Siamo quello che scegliamo di essere o quello che ci è stato insegnato all’origine?
Corri ragazzo corri 5
Pur essendo il racconto drammatico di una lotta per la sopravvivenza che ingoia l’infanzia del piccolo Janek il film riesce a mantenere un tocco leggero, che rispecchia il sentimento del bambino protagonista, aperto a scoprire la bellezza della vita nonostante tutte le avversità; l’asprezza degli eventi non riesce in alcun modo a scalfire la sua curiosità verso il mondo e le speranze per il domani.
Un inno alla vita la cui visione è adatta anche ai bambini in età scolare, meglio se accompagnati da chi è in grado di spiegare loro cos’è stata la dominazione nazista sull’Europa durante il secondo conflitto mondiale.
Corri ragazzo corri 6
Presentato in anteprima al Festival di Roma 2013 Corri ragazzo corri è un film storicamente rigoroso, emotivamente appassionante e carico di valore anche didattico cui sarebbe importante dare massima diffusione possibile, perciò lascia perplessi la scelta di Lucky Red di programmarlo nelle sale soltanto per tre giorni, inseguendo l’idea di creare l’evento sulla quale, personalmente, nutro molti dubbi.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. L’immagine di apertura / Solo in un inferno di ghiaccio / Diffidenza
  3. La bellezza della natura circostante le tragedie umane
  4. Crudeltà e accoglienza
  5. Andrzej e Kamil Tkacz sul set col regista Pepe Danquart e con Yoram Fridman
  6. La durezza di eventi drammatici non può alterare lo spirito del piccolo Jurek
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    (© 2013 Bittersuess Pictures / Ciné-Sud Promotion / A Company Filmproduktion / B.A.Produktion / Quinte Film / Bayerischer Rundfunk / BR Arte / Arte France Cinéma / Ard Degeto / Hessischer Rundfunk / Mitteldeutscher Rundfunk / Rundfunk Berlin Brandenbu)

In copertina:
Il piccolo Jurek nascosto nei boschi, interpretato dai gemelli Andrzej e Kamil Tkacs
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(© 2013 Bittersuess Pictures / Ciné-Sud Promotion / A Company Filmproduktion / B.A.Produktion / Quinte Film / Bayerischer Rundfunk / BR Arte / Arte France Cinéma / Ard Degeto / Hessischer Rundfunk / Mitteldeutscher Rundfunk / Rundfunk Berlin Brandenbu)

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Lauf junge lauf
  • Regia: Pepe Danquart
  • Con: Andrzej Tkacz, Kamil Tkacz, Elisabeth Duda, Itay Tiran, Lukasz Gajdzis, Przemyslaw Sadowski, Jeanette Hain, Rainer Bock, Grazyna Szapolowska, Zbigniew Zamachowski, Miroslaw Baka, Jochen Hägele,
  • Soggetto: Uri Orlev dal suo romanzo omonimo ispirato alla storia di Yoram Fridman
  • Sceneggiatura: Heinrich Hadding
  • Fotografia: Daniel Gottschalk
  • Musica: Stéphane Moucha
  • Montaggio: Richard Marizy
  • Scenografia: Andrzej Halinski, Adriana Luna
  • Costumi: Gioia Raspé
  • Produzione: Pepe Danquart, Susa Kusche e Uwe Spiller con Alexander van Duelmen per Bittersuess Pictures, Ciné-Sud Promotion, A Company Filmproduktions B.A. Produktion e Quinte Film in associazione con Bayerischer Rundfunk, BR Arte, Arte France Cinéma,  Ard Degeto,  Hessischer Rundfunk, Mitteldeutscher Rundfunk e Rundfunk Berlin Brandenburg
  • Genere: Drammatico
  • Origine: Germania / Francia / Polonia, 2013
  • Durata: 108’ minuti