“Le bleu est une couleur chaude” è il primo graphic novel della disegnatrice francese Julie Maroh. Le-bleu-est-une-couleur-chaudeL’opera è stata pubblicata nel 2010 dall’editore Gléant inspirando successivamente il film La vita di Adele” di Abdellatif Kechiche nel 2013 (vincitore della Palma d’oro a Cannes nello stesso anno). Maroh riesce a costruire una storia d’amore stupenda, passionale e dolcissima tra due ragazze: Clementine ed Emma. La narrazione è circolare: dopo la morte di Clementine, Emma comincia a leggerne il diario le cui parole costituiscono il filo conduttore di tutta la storia. Il lettore scopre così la genesi di quell’amore, nato durante l’adolescenza di Clementine (dai 15-17 anni) assieme a tutti i suoi ostacoli ed emozioni.

Le emozioni sono al centro dell’intera narrazione e sono rappresentate sfruttando a pieno il linguaggio peculiare del fumetto. In particolare, gli occhi ed il viso sono i catalizzatori degli sconvolgenti moti d’animo delle due amanti. La passione, lo stupore, la dolcezza, l’ansia ed il terrore dei propri desideri dominano le tavole del fumetto ed animano gli occhi grandi, piccoli, sgranati e chiusi dei suoi personaggi. Ad esempio, lo sconvolgimento del desiderio in Clementine comincia nell’istante in cui i suoi occhi incrociano quelli di Emma. La carica dello sguardo di quest’ultima trova poi un’emblematica rappresentazione con un uso particolare della closure  (lo spazio tra una vignetta e l’altra) che, in una significativa vignetta, separa la parte superiore ed inferiore del volto di Emma rappresentandolo contemporaneamente nella sua interezza. Anche i momenti intimi tra le due protagoniste sono caratterizzati da un determinato tipo di closure in cui la sequenzialità delle vignette (da particolare a particolare) spinge il lettore a soffermarsi più a lungo sui gesti, sulle mani, sulle parti del corpo delle amanti colte nella loro intimità. In alcune tavole, i sentimenti sono descritti attraverso astrazioni dello sfondo o da modifiche dello spazio fisico che circonda i personaggi. Per esempio, quando Clemetine scopre che i suoi amici sospettano della sua omosessualità, una crepa fittizia s’apre sotto i suoi piedi mentre, nelle due vignette successive, la ragazza sprofonda in un vuoto nero rappresentato da nere linee convergenti verso il basso.
Il blu e un colore caldo 2
Il colore scandisce la temporalità della narrazione. La prima e l’ultima parte della storia, rappresentate con tavole colorate, corrispondono al tempo presente della narrazione, che coincide con la vita adulta di Clementine e le vicissitudini immediatamente precedenti la sua morte. La parte centrale dell’opera, corrispondente all’adolescenza della protagonista, è in scala di grigi mentre l’unico colore è il blu. Quest’ultimo colora tutti i particolari significativi dell’adolescenza di Clementine ed allo stesso tempo enfatizza le tematiche salienti dell’intera opera tra loro interconnesse: amore, omosessualità e scoperta della propria identità. Ad esempio, l’inizio dell’adolescenza è segnato dal diario blu, donato a Clementine per il suo quindicesimo compleanno. Ad esso s’aggiungono le prime incerte scoperte del desiderio sessuale: il blu colora il maglione di Thomas, primo oggetto di desiderio, ed il preservativo, catalizzante simbolo di sessualità eterosessuale verso la quale un’insicura Clementine inizialmente si orienta. Tuttavia è Emma, ed in particolare i suoi capelli, a rafforzare tutta la simbologia del blu. Ella rappresenta lo sfociare della passione omosessuale, la scoperta di un’identità sessuale prima combattuta strenuamente ed infine accettata nel sollievo d’un amore struggente, immensamente dolce e carico di passione. Non a caso il blu colora le mani delle due protagoniste nelle loro intime carezze, il cielo blu infinito e spensierato sintomo della felicità di Clementine, ed infine la serenità del mare nella scena finale.
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Stilisticamente, i disegni sono caratterizzati da un tratto che tende verso la rappresentazione realista, soprattutto per i corpi, mentre i volti, benché facilmente distinguibili, mantengono un buon livello d’astrazione figurativa. Ciò permette una maggiore identificazione con i personaggi: le figure disegnate identificano Emma e Clementine, ma allo stesso tempo potrebbero rappresentare altre due ragazze.

Infine, l’opera trasmette un messaggio politico, un grido per i diritti all’omosessualità che non è mai solo una storia intima ma che, parafrasando le parole dell’autrice, ha sempre una dimensione sociale, in quanto costantemente sottoposta allo sguardo e giudizio degli altri. In questa condizione l’autrice reclama la necessità di rendere noti i problemi e le difficoltà che una minoranza deve affrontare per difendere il proprio diritto all’amare a sua volta purtroppo ancora percepito come anormale.
 

Didascalie immagini

  1. Le bleu est une couleur chaude, copertina del volume originale
  2. Alcune vignette del volume
  3. Altre immagini delle avventure di Adele

In copertina:
Il blu e un colore caldo, particolare di copertina