C’è da credere che, se fosse vissuto oggi, Boldini sarebbe stato un grande appassionato di Whatsapp, Twitter e Facebook. Almeno a giudicare dalla grande quantità di lettere, bigliettini, inviti, biglietti da visita che negli anni ha scritto e ricevuto, e che Barbara Guidi ha messo insieme in un bel libro, appena pubblicato dalla Fondazione Ferrara Arte. Boldini a Parigi. Ritratto di un pittore attraverso le lettere trascrive oltre seicento carte che aiutano a costruire un ritratto di un pittore che con i suoi dipinti ha segnato un’epoca, quella della Parigi a cavallo tra Ottocento e Novecento, analizzando i rapporti con collezionisti e committenti, con artisti e demimondaine, con la ricca borghesia e musicisti. Ecco allora che Degas da’ al pittore gli ultimi ragguagli su un prossimo viaggio in Spagna (“Mio caro Boldini, ci tenevate ad avere notizie, ed eccole. Il viaggio a Madrid si farà attorno al 5 settembre”) o Giuseppe Verdi che lo ringrazia per un suo ritratto (“Caris. Boldini, sono qui da qualche giorno, e ho ammirato lo splendido ritratto che avete voluto mandarmi. Voi potete dire tutto quello che volete, ma questo è veramente un lavoro da artista. Io sono confuso di tanta vostra gentilezza, e non so cosa potrei dirvi perché e parole mi si imbrogliano in gola, ed in ogni modo non potrebbero mai esprimere tutta la riconoscenza che sento per questo vostro prezioso ricordo. Grazie, mille volte grazie mio caro Bolidni”). Ne esce fuori un pittore che seppe, come pochi altri suoi contemporanei, costruirsi una carriera luminosissima pezzo dopo pezzo, ritratto dopo ritratto, donna dopo donna, e promuovere la propria immagine come un vero esperto di marketing; un pittore che all’inizio non ama le “pubbliche mostre” ma che poi cambia idea, e si rende conto di quanto i Salon e le esposizioni più elitarie possano contribuire alla sua affermazione; un uomo che fu al centro della vita mondana e culturale della Parigi fin de siécle, e che diventa più malinconico con gli anni che passano. Ma leggere queste lettere vuol dire anche fare un viaggio nel tempo, e immaginare una vita spensierata, tra contesse, abiti in tulle e inviti a cena.
Didascalie immagini
In copertina:
Boldini a Parigi. Ritratto di un pittore attraverso le lettere
Barbara Guidi
Boldini a Parigi. Ritratto di un pittore attraverso le lettere
pp. 791
Fondazione Arte a Ferrara Editori