Birdman 1Dopo gli esordi con narrazioni a incastro come Amores perros, 21 grammi e Babel, a quattro anni dal cupo e bellissimo Biutiful il messicano Alejandro González Iñárrutu torna sugli schermi firmando un film che da un punto di vista stilistico rappresenta un vero e proprio cambio di rotta; con Birdman [o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza] abbandona il registro drammatico passando per la prima volta ai toni della commedia, riuscendo a confezionare un film originale, innovativo, sperimentale e difficilmente etichettabile.
Tutte qualità solitamente considerate a Hollywood alti rischi produttivi a cui non è auspicabile esporsi, che hanno perciò procurato al progetto molte difficoltà sul cammino della sua realizzazione: “Nessuno voleva finanziare un film sull’ego e la mediocrità”.1
Adesso, dopo aver avuto l’onore di aprire la 71ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2014, con le nove candidature all’Oscar conquistate insieme a tutta una serie di prestigiosi riconoscimenti a giro nel mondo, Birdman [o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza] è già una scommessa ampiamente vinta, un film destinato a diventare punto di riferimento nel cinema contemporaneo, al di là di quel che sarà il verdetto dell’Academy.
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Riggan Thomson, stella di Hollywood in declino, acclamato per aver incarnato il supereroe alato Birdman, ha investito tutte le sue risorse, soprattutto morali ed emotive, per mettere in scena a Broadway la pièce di Raymond Carver Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, nella speranza di nobilitare così un’intera carriera con un testo scelto personalmente, ma per motivi lontani dall’esigenza espressiva dell’arte.
Nei tre giorni precedenti la sera della prima Riggan deve misurarsi con le intemperanze del primo attore Mike, districarsi tra le donne che lo circondano, come la ex moglie Sylvia, l’insicura prim’attrice Lesley e la figlia Sam appena tornata da un programma di disintossicazione; ma soprattutto deve tener a bada le intromissioni del suo pericoloso alter ego interiore Birdman.
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Caustico oltre ogni misura Birdman o [l’imprevedibile virtù dell’ignoranza] ironizza ferocemente sull’inflazione contemporanea di supereroi a Hollywood, senza risparmiare nomi e cognomi di tutti gli attori di successo che oggi sembrano non poter far a meno di un ruolo in calzamaglia nel proprio curriculum.
Scegliendo Michael Keaton come splendido protagonista nei panni di Riggan, Iñárritu crea punti di contatto tra realtà e finzione con l’attore che fu due volte Batman per Tim Burton quando indossare la maschera dell’uomo pipistrello era un rischio per la carriera, e rifiutò Batman3 scomparendo quasi dalla circolazione e attraversando poi la prima decade del XXI secolo con progetti di basso profilo che lo avevano messo un po’ in ombra.
Adesso con Birdman [o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza] è tornato alla ribalta, vincendo un Golden Globe per il miglior attore da commedia e conquistando la prima meritatissima candidatura all’Oscar della sua vita.
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Ma non è solo al ‘genocidio culturale’ (come viene definito senza mezzi termini nel film) operato dall’industria hollywoodiana che la brillante sceneggiatura riserva la sua pungente ironia; attori insicuri o ossessionati dalla ricerca del realismo, giornalisti ignoranti che alimentano solo insani pettegolezzi, critici rancorosi gonfi di pregiudizi che decidono stroncature a priori e su tutto la potenza della rete e dei nuovi media.
Sam, impietosa col depresso genitore in crisi, gli grida che senza un profilo twitter o una pagina facebook attivi oggi sul piano mediatico non esisti, e quando un imbarazzante video rubato finisce su youtube, cliccato in meno di un’ora da trecentocinquantamila persone, constata la ragazza con un filo di perversione: “Credici o meno, ma questo è potere!
Oggi bravura e notorietà sono diventate la stessa cosa e il motivo per cui si esce dall’anonimato sembra impallidire senza più valore: l’importante è apparire, meglio se in forma ‘virale’ sulla rete.
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Costruito come un unico (apparente) continuo piano sequenza, frutto di un attento lavoro di coreografia dei movimenti con lunghe riprese continue di oltre dieci minuti, Birdman [o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza] rinuncia al tradizionale lessico cinematografico, il montaggio, per creare qualcosa di unico e originale.
Da sempre l’uso di riprese senza stacchi assecondano la percezione dello spazio o l’illusione del tempo reale, ma con questo stratagemma Alejandro Iñárritu introduce direttamente nei bui corridoi del teatro trasfigurandoli in una rappresentazione fisica dei labirinti interiori del protagonista, portando a perderci nelle sue viscere emotive.
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Un ottimo cast, artistico e tecnico, ha contribuito a rendere Birdman [o l’improbabile virtù dell’ignoranza] un oggetto filmico fuori dai canoni come non se ne vedono molti nel desolante panorama mondiale in cui troppo spesso i consigli d’amministrazione dettano le regole del gioco, inevitabilmente la caccia al prodotto ‘sicuro generasoldi’ monopolizza l’attenzione di azionisti, per costituzione, con gli occhi fissi al profitto e del tutto estranei alle ragioni dell’arte.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Alejandro González Iñárritu sul set con Michael Keaton e Edward Norton
  3. Riggan Thomson e l’ingombrante presenza di Birdman / Riggan e Mike sotto l’insegna dello spettacolo
  4. Emma Stone è Sam la figlia ‘difficile’ del protagonista / Parata a Times Square / Il palcoscenico del teatro / Naomi Watts è la prima attrice Lesley
  5. Quiete dopo la tempesta / Doppia personalità / Riggan e Mike interpretato da Edward Norton / Andrea Riseborough è Laura, attrice della compagnia e fidanzata di Riggan
  6. Locandina alternativa / Zach Galifianakis è l’amico avvocato e manager Jake / Lindsay Duncan è la spietata critica del New York Times
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    (© 2014 TCF Hungary Film Rights Exploitation Limited Liability Company / Twentieth Century Fox Film Corporation / Monarchy Enterpraises Sarl / TSG Entertainment Finance LLC)

In copertina:
Michael Keaton è Riggan Thomson, pedinato dal suo alter ego piumato Birdman (© 2014 TCF Hungary Film Rights Exploitation Limited Liability Company / Twentieth Century Fox Film Corporation / Monarchy Enterpraises Sarl / TSG Entertainment Finance LLC)

NOTE

1 E’ lo stesso Alejandro González Iñárritu che si è così espresso nelle interviste.

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Birdman or [the unexpected virtue of ignorance]
  • Regia: Alejandro González Iñárritu
  • Con: Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone, Naomi Watts, Lindsay Duncan, Merritt Wever, Jeremy Shamos, Bill Camp, Damian Young
  • Sceneggiatura: Alejandro González Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris jr & Armando Bo
  • Fotografia: Emmanuel Lubezki
  • Musica originale: Antonio Sanchez
  • Montaggio: Douglas Crise, Stephen Mirrione
  • Scenografia: Kevin Thompson
  • Costumi: Albert Wolsky
  • Produzione: Alejandro González Iñárritu e John Lesher con Arnon Milchan e James W. Skotchdopole per New Regency Pictures, M. Productions e Le Grisbi Productions in associazione con TSG Entertainment e Worldview Entertainment
  • Genere: Commedia
  • Origine: USA, 2014
  • Durata: 119’ minuti