Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli – fra i primi costituiti in Europa, tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, che vanta un ricco patrimonio di opere e manufatti con oltre tremila oggetti di valore nelle varie sezioni tematiche e conserva centinaia di migliaia di reperti databili dall’età preistorica alla tarda antichità, sia provenienti da vari siti antichi del Meridione, sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone, fondatori del Museo – prosegue fino al prossimo 4 maggio “Augusto e la Campania. Da Ottaviano a Divo Augusto. 14 – 2014 d.C.”
E’ stato Augusto a mutare il destino della Campania e del Mediterraneo così, per celebrarne la figura a 2000 anni della sua morte, avvenuta a Nola il 19 agosto 14, e raccontare i luoghi della regione che lo videro protagonista nell’ascesa al potere, la Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli ha organizzato questo percorso che focalizza sulla figura del primo Imperatore romano e offre inesauribili spunti di riflessione sulle dinamiche attraverso le quali il potere si afferma, si definisce e si trasforma.
Proprio il particolare legame che lo uni alla Campania, nella fase della conquista del potere e una volta al comando dell’impero, è il tema della mostra che ha chiuso le celebrazioni del bimillenario..

Oltre cento opere in mostra, alcune delle quali presentate per la prima volta al pubblico come il Cratere di Gaeta, il Marte di Cuma e l’iscrizione dei Giochi Olimpici ritrovata durante gli scavi della metropolitana di Napoli, restaurati appositamente per l’evento. Pezzi in massima parte appartenenti al Museo Archeologico di Napoli e prestiti del Centro Caprense Ignazio Cerio e dal Museo Diocesano di Capua.

Il percorso ricostruisce anche la storia dell’uomo e, come ha sottolineato curatore della mostra Carlo Gasparri insieme a Carmela Capaldi) “La mostra non si esaurirà alla data di chiusura: molte delle opere resteranno nell’esposizione permanente del Museo Archeologico a completamento del grande sistema del museo di Napoli, colmando un periodo che ancora non gode di sufficiente valorizzazione”.
Pannelli esplicativi ben strutturati permettono la completa fruibilità anche al pubblico non esperto.

Durante il periodo della mostra sono proposti anche Itinerari augustei campani a:
- Baia
- Boscoreale
- Cuma
- Ercolano
- Napoli
- Nola
- Pausilypon
- Pompei
- Pozzuoli

Didascalie immagini
- Veduta di una sala della mostra
courtesy Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli - Veduta di una sala della mostra
courtesy Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli - Cratere di Salpion
courtesy Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli - Pannello con Cariatidi e personificazione di Provincia
courtesy Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli
In copertina:
Augusto e la Campania.
(locandina)
Itinerari augustei
Successivamente alla apertura della mostra saranno proposti gli itinerari augustei campani a
Baia, Boscoreale, Cuma, Ercolano, Napoli, Nola, Pausilypon, Pompei, Pozzuoli.
Dove e quando
- Date : 19 December, 2014 – 04 May, 2015