– di Elena Cirioni –

Ideare un progetto alternativo e paradossale per sbarcare il lunario. Con queste suggestioni è andato in scena al Teatro Orologio di Roma per la stagione Dominio Pubblico Thanks for Vaselina, sesto firmato Carrozzeria Orfeo, compagnia fondata nel 2007 da Massimiliano Setti, Gabriele Di Luca e Luisa Supino.
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Il colpo di genio dei due protagonisti Fil (Gabriele Di Luca) e Charlie (Massimiliano Setti), due trentenni disoccupati, è quello di invertire la rotta del traffico di  marijuana, esportandola dall’Italia al Messico. Ad aiutarli ci pensa la madre di Fil, Lucia (Beatrice Schiros), cinquantenne appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal gioco. L’idea folle diventa ancora più assurda quando entra a far parte della banda Wanda (Francesca Turrini) una ragazza obesa e ingenua con seri problemi familiari, perfetta secondo Fil e Charlie per diventare una insospettabile staffetta della droga. Chiude il cerchio del paradosso il ritorno del padre di Fil, ricomparso dopo quindici anni nelle vesti di Annalisa (Ciro Masella).
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Irriverenti, volgari, spregiudicati, incestuosi e fuori da ogni schema sociale. I cinque personaggi dello spettacolo rappresentano le vittime di una società perbenista e bigotta che non li accetta e quando li incontra fa finta di non vederli o li condanna. Sono i ritratti paradossali e grotteschi degli ultimi e per questo drammaticamente veri. Senza nessun pregiudizio e nessuna censura sfilano davanti agli occhi degli spettatori divertiti e scandalizzati dalla verace vitalità dei loro gesti e delle loro parole.
Ognuno è caricatura e di sé stesso e si relazione ad un suo doppio. C’è la coppia Charlie/Fil, il primo hippie e strenuo difensore dei diritti animalisti, il secondo cinico e disilluso dalla vita. Poi c’è Wanda/Lucia l’ingenua principessa grassona e la donna vissuta che sa come va il mondo e infine c’è Annalisa, elemento estraniante che porterà allo sviluppo narrativo della vicenda.
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Strutturato come una sitcom americana, dove tutte le scene si svolgono in un unico appartamento, lo spettacolo scritto da Gabriele Di Luca vive di affetti al limite, senza buoni o cattivi con un gioco di coppie e contrasti che dà ritmo all’azione e bilancia i momenti di ilarità a quelli più drammatici. L’equilibrio dato da questa equazione precisa crea uno spettacolo compiuto che sotto un’apparente commedia nasconde una forte critica alla società contemporanea. Il primo a finire sul banco degli imputati è Dio. In qualunque forma o sotto qualunque nome lo si conosca, è il male da estirpare. Tra tutti gli interpreti spiccano le figure di Beatrice Schiros e Gabriele di Luca, quest’ultimo con un monologo finale che lascia sulle bocche degli spettatori al termine dello spettacolo un sorriso amaro.

Didascalie immagini

  1. Thanks for Vaselina
    (reg. G. Di Luca-M. Setti-A. Tedeschi)
    (foto di Manuela Giusto)
  2. Thanks for Vaselina
    (reg. G. Di Luca-M. Setti-A. Tedeschi)
    (foto di Manuela Giusto)
  3. Thanks for Vaselina
    (reg. G. Di Luca-M. Setti-A. Tedeschi)
    (foto di Manuela Giusto)

In copertina:
Thanks for Vaselina
(reg. G. Di Luca-M. Setti-A. Tedeschi) – particolare
(foto di Manuela Giusto)

Carrozzeria Orfeo

Thanks for Vaselina
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
interpreti Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti,
Beatrice Schiros, Ciro Masella, Francesca Turrini
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara
coprodotto da Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro

Roma, Teatro dell’Orologio

Dove e quando