Una lunga fila precede e indica la location dell’evento. Dopo il grande successo mondiale, che conta già milioni di visitatori, e dopo la tappa milanese alla Fabbrica del Vapore, è arrivata a Firenze, nel cuore della città, Van Gogh Alive. Fino al 12 aprile la bellissima chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte, a pochi passi dal Ponte Vecchio, accoglie la tanto attesa esposizione dedicata al pittore olandese.
Van Gogh Alive,
Un evento multimediale, più che una mostra tradizionalmente intesa, vista l’assenza di opere tangibili, che lasciano spazio ad immagini ad altissima risoluzione che ne riproducono le opere. Un nuovo modo di conoscere e vivere l’arte.
Santo Stefano al Ponte diventa così un “museo impossibile”, in cui sono visibili moltissime opere di Van Gogh, che non sarebbe altrimenti possibile vedere tutte insieme in un’unica sede espositiva. E’ l’occasione per fare un viaggio nella pittura e nella vita dell’artista, nei suoi intensi cromatismi e nella sua tumultuosa vicenda esistenziale.
Van Gogh Alive,
L’altissima definizione delle proiezioni permette di apprezzare le opere fino nei minimi dettagli, rendendole così realistiche da volerle quasi toccare con mano. Sono oltre 3000 le immagini enormi, nitide e cristalline proiettate grazie all’innovativo sistema Sensory4, che incorpora 40 proiettori ad alta definizione, una grafica multi canale e un suono surround, che raggiunge cioè l’ascoltatore da più direzioni e che quindi ha un effetto molto realistico, tipico delle sale cinematografiche. Un allestimento che è stato definito uno dei più coinvolgenti ambienti multi screen al mondo.
Van Gogh Alive, Autoritratti dell'artista
Immerso in un’atmosfera così coinvolgente, lo spettatore viene completamente risucchiato dall’universo creativo e visionario dell’artista.
Un’esperienza visiva e divulgativa inedita per avvicinare al mondo di Van Gogh, al suo immaginario e alle sue opere anche il pubblico meno abituato a frequentare le sale di mostre e musei“, commenta il curatore italiano Fabio Di Gioia, fiero di aver portato Van Gogh Alive per la prima volta all’interno di un edificio di culto.

Prodotta e realizzata da “Grande Exhibition” e “Perlage Grandi Eventi”, l’esposizione è pensata per tutta la famiglia (sono previste convenzioni per famiglie e adulti che accompagnano bambini), ed è bellissimo vedere danzare i bimbi che si lasciano trasportare dalla musica e dall’emozione delle immagini proiettate sugli schermi e sulle pareti della chiesa.
Van Gogh Alive, La camera di Vincent ad Arles,
Come in una vera e propria mostra, le proiezioni sono divise per tematiche: dagli esordi alla Parigi degli Impressionisti, fino ad Arles, Saint Rémy e Anvers-sur-Oise, il Giapponismo, la malattia…
Il tutto arricchito dai disegni, la parte meno conosciuta dell’opera dell’artista, che permettono di ricostruire la genesi creativa dei dipinti.

Le immagini sono assecondate da sapienti scelte musicali che esaltano, di volta in volta, la tematica raccontata. Le note di Handel, Tiersen, Lalo, Delibes, Liszt, Viseur, Barber, Schubert, Kusturica, Godard, Part, Chabrier, Nielsen, Sakura, Satie, Zorn e Saint-Saëns danno vita ad un concerto che parla di Van Gogh, ora assecondandone le pennellate vorticose, ora placando le sue terribili angosce.
Van Gogh Alive,
Alcuni brani proiettati tratti dalle “Lettere a Theo”, un corpus di 902 missive indirizzate al fratello di Van Gogh o ai suoi amici, raccolte e pubblicate dalla cognata Jo Van Gogh-Bonger, permettono di conoscere attraverso le sue stesse parole il pensiero sulla pittura e danno una originale chiave di lettura delle sue opere. Le frasi estratte offrono uno spaccato della vita dell’artista, attestano la consapevolezza che le sue opere rimarranno invendute e danno prova del suo tormento interiore, che solo attraverso l’arte trovava libero sfogo.
Van Gogh Alive, I Girasoli,
I capolavori di Van Gogh prendono così vita grazie ad una vibrante sinfonia di luci, parole, suoni, e colori. L’originale approccio esperenziale permette di vivere dell’arte sulla propria pelle, attraverso il coinvolgimento dei sensi.

Come auspicato dal curatore Di Gioia, ci auguriamo che vedere opere riprodotte virtualmente avvicini all’arte di Van Gogh un pubblico non avvezzo ad entrare musei e che al tempo stesso stimoli l’interesse nel vedere anche le opere reali.

Didascalie immagini

  1. Van Gogh Alive,
    allestimento nella Chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte
  2. Van Gogh Alive,
    allestimento con vista sull’antico presbiterio della Chiesa di Santo Stefano al Ponte
  3. Van Gogh Alive, Autoritratti dell’artista
  4. Van Gogh Alive, La camera di Vincent ad Arles,
    proiezione su una parete della Chiesa
  5. Van Gogh Alive,
    le immagini presentate da diversi punti di vista, insieme al sistema surround, permettono un coinvolgimento a 360°
  6. Van Gogh Alive, I Girasoli,

In copertina:
Van Gogh Alive, Campo di Grano con Corvi, l’ultima opera dipinta dall’artista,
le frasi emblematiche estratte dalle Lettere di Van Gogh al fratello Theo propongono una chiave di lettura delle opere
(©SaraBello2015)

Vista la grande affluenza di pubblico, la mostra è stata prorogata fino al 2 giugno 2015, per soddisfare anche le numerose richieste delle scuole e delle associazioni di poterla visitare

Dove e quando

Evento: Van Gogh Alive
  • Fino al: – 02 June, 2015
  • Indirizzo: Chiesa di Santo Stefano al Ponte –
  • Sito web