Sabato 28 e Domenica 29 Marzo il Parco Archeologico di baratti e Populonia si animerà grazie all’esperimento di “archeologia narrante” dei 30 giovani artisti italiani e tunisini del progetto Nostoi – storie di ritorni e di esodi. Guidati dal regista Michael Marmarinos, i giovani performer trasformeranno le visite ai siti archeologici in vere e proprie esperienze, durante le quali saranno i luoghi stessi a raccontarsi.

Il modello di “archeologia narrante” proposto da Nostoi nasce da una domanda specifica: come possiamo trasformare i dati storici e archeologici di un sito in una esperienza per il visitatore? Per rispondere a questa domanda gli ideatori si sono rivolti alle vicende epiche dell’Odissea. Quale metafora migliore dell’”esperienza” di Ulisse nell’Ade per guidare alla scoperta di un’antica civiltà, di un luogo oggi morto ma un tempo pieno di vita?

In lingua greca infatti Nostoi vuol dire “ritorni”: nella storia narrata da Omero, Ulisse dovrà compiere un rito, la nekyia, per entrare in contatto con l’al di là e ottenere dall’anima di Tiresia le informazioni necessarie per il ritorno; allo stesso modo il visitatore del Parco Archeologico potranno conoscere la storia del sito grazie al “rito” della performance artistica.

Molto più di una performance site-specific l’archeologia narrante di Nostoi vuole rappresentare un’insieme di pratiche riproducibili – proprio come il rito della nekyia. Questo modello, secondo le parole dello stesso Marmarinos “coniuga sapere scientifico e artistico per rivelare un modello potenziale che possa essere applicato in qualsiasi sito archeologico. Il modello infatti vuol rivelare la particolare teatralità di un luogo e le sue potenzialità interattive. L’intento è quello di creare una rete che possa sostenere nel tempo questa esperienza pilota trasformandola in un dialogo culturale vivo e attivo”.

Così la storia della Necropoli di San Cerbone, nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia si svelerà attraverso l’espressione, il movimento e i suoni veicolati dagli artisti, creando un’esperienza narrativa inedita e unica. E molte sono le storie che si intrecciano in quest’area, che fin dall’antichità era nota per l’intensa attività metallurgica legata alla produzione del ferro. Affacciata sul mare, la necropoli era collegata alla ricca città etrusca (e poi romana) di Populonia.

Dopo il cantiere artistico italiano, l’esperienza di Nostoi proseguirà poi a Cartagine Byrsa, in Tunisia, dove gli stessi 30 artisti lavoreranno con Kais Rostom, con il coordinamento del Teatro Nazionale di Tunisi, diretto da Fadhel Jaibi.

Nostoi è un progetto di ricerca e di cooperazione internazionale Italia, Tunisia e Francia sul dialogo possibile tra archeologia e performing art (arti performative) che ha l’intento di promuovere i siti archeologici attraverso i linguaggi delle arti contemporanee.
Il progetto è sostenuto dal programma europeo ENPI CBC Med ed è inoltre teso a incoraggiare lo scambio tra operatori culturali del bacino del Mediterraneo e il dialogo e la mobilità tra giovani artisti, favorendo la creazione di progetti comuni.

Didascalie immagini

  1. Un momento del cantiere italiano del progetto Nostoi
  2. Il cantiere italiano del progetto Nostoi nella tappa di Fiesole
  3. Un momento del cantiere italiano del progetto Nostoi

In copertina:
Un momento del cantiere italiano del progetto Nostoi

Informazioni per le visite

Le visite sperimentali alla Necropoli di San Cerbone a Populonia del 28 e 29 marzo inizieranno alle ore 10.30.

Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0565 226445, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 14.00, o scrivere a prenotazioni@parchivaldicornia.it.

Dove e quando

  • Date : 28 March, 201529 March, 2015
  • Indirizzo: Parco Archeologico di Baratti e Populonia, Piombino (LI)
  • Sito web