La giovane Dan Dan dedica ogni sua energia alla danza sottoponendosi ad estenuanti allenamenti, temperamento competitivo ambisce al ruolo principale nello spettacolo che il balletto dell’accademia si appresta a mettere in scena.
Sono gli anni della Rivoluzione Culturale e un giorno la ragazza viene convocata nell’ufficio del direttore: suo padre Lu di cui non ha notizie da dieci anni, ex professore dissidente politico, è fuggito durante un trasferimento da un campo di prigionia e ha fatto perdere le sue tracce.
L’uomo è stato dichiarato nemico della rivoluzione e le due donne, la madre Yu è stata chiamata appositamente a scuola della figlia, vengono messe in guardia sulla sua pericolosità, diffidate dal prestargli soccorso, o protezione se dovesse bussare alla loro porta.
La posizione politica del padre è d’ostacolo per ottenere il ruolo tanto agognato, la latitanza un’aggravante, perciò Dan Dan nutre un rancore crescente; affetta dall’egoismo della gioventù, vittima dell’ideologia, è cieca ad ogni sentimento della madre, divisa tra paura per le ritorsioni sulla figlia e preoccupazione per le sorti del marito.

Inizia così il bellissimo Gui Lai [Tornando a casa] ventesimo lungometraggio firmato da Zhang Yimou, presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2014 e finalmente in uscita sugli schermi italiani, distribuito il prossimo 26 marzo da Lucky Red, con il titolo Lettere di uno sconosciuto.
L’autore di Lanterne rosse torna a raccontare i danni emotivi della Rivoluzione Culturale, le aberrazioni ideologiche causa dello sterminio di un numero incalcolabile di persone che aveva già affrontato in Vivere!, ma privilegia rispetto al passato il lato psicologico della vicenda privata, lasciando la critica alla situazione politica sullo sfondo.

Lettere di uno sconosciuto è un’opera piena di sequenze ad alta tensione emotiva – l’inseguimento alla stazione, l’interminabile scena iniziale con i due coniugi separati solo da una porta chiusa – e momenti di vera e propria poesia, come quello in cui Yu poggia leggera una mano sulla spalla del marito seduto al pianoforte.
Zhang Yimou riesce a dare corpo allo struggimento del tempo che passa, irrecuperabile, con gli errori e le assenze di una vita che scorre via implacabile con il solo debole risarcimento che può derivare dal perdono; saldi ai propri sentimenti i personaggi fanno i conti con quel che gli eventi hanno graffiato via dalla loro esistenza, ostinatamente fedeli all’amore che è l’unica forza davvero incrollabile.

Come I fiori della guerra il film precedente di Zhang Yimou, anche Lettere di uno sconosciuto è tratto da un racconto della scrittrice cinese Yan Geling.
Nata a Shanghai nel 1958, nel personaggio della giovane Dan Dan riecheggiano tratti biografici dell’autrice, a dodici anni ballerina di danza classica e membro dell’Esercito Popolare di Liberazione durante la Rivoluzione Culturale; il film è però soprattutto una delicata e struggente storia d’amore, un racconto sulla forza dei sentimenti, ma anche sul potere della scrittura come mezzo evocativo, capace di rendere immortale e presente ciò che fu e sopravvive nella memoria se fermato sulla carta.

Volto iconico del Cinema di Zhang Yimou, Gong Li torna a essere diretta per la settima volta dal regista che la fece esordire sul grande schermo in Sorgo Rosso – Orso d’Oro al Festival di Berlino 1988 – che ha rappresentato per la cinematografia cinese ciò che Rashomon di Akira Kurosawa – Leone d’Oro a Venezia nel 1951 – rappresentò per quella giapponese, la conquista di nuovi orizzonti con l’apertura alla diffusione anche in Occidente di opere provenienti da quelle culture lontane.
Nel ruolo della madre Yu in Lettere di uno sconosciuto l’attrice offre un’altra prova straordinaria, dando corpo allo smarrimento e alla fragilità di una donna provata dagli eventi.

L’esordiente Zhang Huiwen nel ruolo di Dan Dan incarna il furore dell’immaturità e i suoi tardivi sensi di colpa, mentre Daoming Chen, che già aveva lavorato con Zhang Yimou interpretando l’imperatore nel kolossal Hero, è il padre Lu di ritorno dai campi di prigionia.
La bellissima colonna sonora originale di Qigang Chen si fregia della presenza di Lang Lang al pianoforte, uno dei pianisti cinesi internazionalmente più quotati, che contribuisce con le sue esecuzioni al pathos di alcuni tra i passaggi più toccanti del film, come la scena in cui Lu suona nell’appartamento aspettando l’arrivo della moglie Yu.

Lettere di uno sconosciuto raggiunge vette di lirismo che lo accolgono di diritto tra le opere migliori del cineasta cinese, a conferma che col passare degli anni Zhang Yimou sa ancora regalare capolavori di struggente poesia.
Didascalie immagini
- Locandina italiana
- L’insegnante Yu e sua figlia Dan Dan nell’ufficio del preside che le informa della fuga di Lu
- L’esordiente Zhang Huiwen è Dan Dan
- Lu, interpretato da Chen Daoming, con l’album dei ricordi della moglie Yu
- Le lettere di Lu, memorie che restano
- Gong Li è la fragile e ostinata Yu
- Lu di ritorno alla stazione ferroviaria
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(© 2014 Le Vision Pictures Co Ltd)
In copertina:
Una splendida Gong Li è Yu in attesa alla stazione del ritorno del marito Lu (© 2014 Le Vision Pictures Co Ltd)
SCHEDA FILM
- Titolo originale: Gui Lai
- Regia: Zhang Yimou
- Con: Chen Daoming, Gong Li, Zhang Huiwen, Guo Tao, Liu Peiqi, Zu Feng, Yan Ni, Xin Baiqing, Zhang Jiayi, Chen Xiaoyi, Ding Jiali, Li Chun, Fu Lulu, Gao Ying, Wang Zhiqiang, Zhang Jinyuan, Pang Liwei, Wang Xia, Liu Tianchi, Christophe Tseng, Bai Xiaoyan, Qiao Yuyan, Wang Lei, Ji Weihua, Qi Jiuzhou, Ding Yan, Li Bei, Ma Ke, Zhao Chenguang, Fan Yu, Yang Zhen, Bian Tiejun, Song Ge, Ji Xiaoyu, Zhou Na, Liu Zhongshu, Perfect Liu, Tian Wenping, Tian Jiaming, Li Zhengxing, Lian Zhenghui, Chen Shikong, Feng Chenwei, Zhao Jingfan, Teng Wentiang, Zhang Bin, Zhang Yingxiang, Zhou Jianlei, Dai Peng, Xu Qian, Sun Hui, Wu Jiamin, Wang Ziqi, Ren Xintong, Gao Zhen, Lin Jinshui, Zhai Wenting, Gong Qing, Gong Wanying, Li Luer, Zheng Lu
- Soggetto: Yan Geling da un suo racconto
- Sceneggiatura: Zou Jingzhi
- Fotografia: Zhao Xiaoding
- Musica: Qigang Chen
- Montaggio: Meng Peicong, Mo Zhang
- Scenografia: Lin Chaoxiang, Liu Qiang
- Costumi: Wang Qiuping
- Produzione: Jia Yueting con Jerry Ye, Bill Kong, Li Li e Yifang Zhao in associazione con Chen Su, Zhao Haixia, John Zeng, Aimee Han, Donny Liang e Wei Nan per Le Vision Pictures Co Ltd in associazione con Wanda Media Co Ltd e Edko Beijing Films Limited con Helichenguang International Culture Media Co Ltd e Zhejlang Huace Film & Tv Co Ltd
- Genere: Drammatico
- Origine: Cina, 2014
- Durata: 110’ minuti