Si sa, il Duomo di Milano è stato eletto simbolo di questa grande (non solo di dimensioni) città italiana ma ci si potrebbe chiedere come mai è stata fatta questa scelta: sicuramente è grandioso ma la sua evidente e laboriosa decorazione gotica lo può rendere poco simpatico e meno apprezzabile in confronto all’elegante semplicità di S. Ambrogio o alla rigida struttura bianca della Triennale. E’ evidente che tutti questi edifici milanesi sono un emblema davvero importante dell’epoca nella quale sono stati edificati.

Sicuramente la costruzione del Duomo non è mai arrivata alla fine tanto è vero che ancora ai giorni nostri se per terminare un lavoro ci vuole tantissimo tempo si suole dire: “è come la Fabbrica del Duomo” e può essere proprio la notevole laboriosità che ha richiesto a farlo diventare il simbolo della città dove, appunto, il lavoro ferve sempre.
La Fabbrica del Duomo è tuttora all’opera per ripristinare ciò che del duomo si sta deteriorando a causa dell’inquinamento atmosferico e della fragilità del caratteristico marmo di Candoglia usato per fare guglie, statue e decorazioni varie, marmo portato sino al Duomo sfruttando i navigli il cui corso era stato pensato anche per agevolare il suo trasporto.

E’ interessante ricordare che Gian Galeazzo Visconti nel 1387 concesse l’esenzione dai dazi alle chiatte con la scritta ad Usum Fabricae Operis che trasportavano lungo il Ticino e i navigli i materiali per costruire la cattedrale: proprio da questa concessione è nata l’espressione “ad UFO” cioè gratis.
Poiché quest’anno Milano ospiterà dal 1° maggio al 31 ottobre l’Expo si è pensato di rendere il più possibile vero un importante messaggio: “La cultura è energia, trasforma il presente e può diventare un’importante risorsa economica” visto che in ogni angolo d’Italia è possibile farlo se ci si credesse e se si facessero investimenti in questo senso.

Milano ha così allestito e rimesso a nuovo molte eccellenze e tra queste è stato riaperto il Grande Museo del Duomo perché attraverso il passato è più facile leggere benissimo il presente dando vita al futuro che la caratterizzerà: dentro 27 spaziose sale ricavate ristrutturando le stalle e le cantine di Palazzo Reale è esposta la complessa storia della cattedrale, oltre al suo tesoro, suddivisa in 13 aree tematiche.

Come spesso succede molti pezzi presenti nel museo sono stati creati secoli fa affinché il popolo illetterato riuscisse a leggervi la storia della cristianità. Per esempio il fonte battesimale cominciato a costruire da S. Ambrogio, ha forma ottagonale per ricordare i sette giorni della creazione e l’ottavo dell’eternità e anche le otto beatitudini, mentre l’edificio intorno doveva dare ai catecumeni la sensazione di entrare in una tomba, dove moriva l’uomo vecchio che si trovava dentro di loro per sorgere a nuova vita grazie al battesimo.

Molto interessante è la statuaria esposta: sono pezzi originali che stavano degradandosi sostituiti da copie e guardandoli si riesce a risalire ai vari periodi nei quali sono stati creati dal gotico alla rinascenza lombarda, al barocco, dal manierismo al prezioso barocchetto milanese con cenni alla plastica neoclassica, dal romanticismo storico alla scapigliatura milanese sino alle espressioni floreali e liberty e ai modelli per la porta pensati da Fontana.

E il tesoro? E’ davvero unico sia dal punto di vista della preziosità che da quello artistico: le suppellettili, i paramenti sacri, gli arredi raccontano la storia della cristianità ambrosiana grazie ai capolavori di arte orafa paleocristiana, medievale, rinascimentale e seicentesca, agli avori unici, all’Evangelario dell’Arcivescovo Ariberto (XI secolo) e al suo bellissimo Crocefisso.

Il museo c’è sempre, quindi la sua visita può essere aggiunta a qualsiasi altra incombenza da fare a Milano, così non resta che consigliare di fare una tappa in questa città dai variegati interessi, lunga anche vari giorni nel periodo del Salone del Mobile (14-19 aprile) per vedere l’eccellenza che 160 Paesi propongono per l’arredo, la luce e gli spazi di lavoro sia in Fiera a Rho, sia negli innumerevoli Fuorisalone (Zona Brera, Tortona, Ventura, S. Vittore, Università etc.).

Milano in questo periodo diventa la vetrina del mondo, gli eventi, le performance, le esposizioni sono infinite, tutto ferve e bolle di novità a volte impensabili ed entusiasmanti donando ventimila possibilità di arricchire se stessi: è davvero così!
Didascalie immagini
- Grande Museo del Duomo di Milano, sala delle vetrate (© Grande Museo del Duomo di Milano)
- Grande Museo del Duomo di Milano, sala degli arazzi (© Grande Museo del Duomo di Milano)
- Grande Museo del Duomo di Milano, Tintoretto, Gesù tra i dottori, 1542 (© Grande Museo del Duomo di Milano)
- Grande Museo del Duomo di Milano, Croce di Ariberto (© Grande Museo del Duomo di Milano)
- Grande Museo del Duomo di Milano, avori (© Grande Museo del Duomo di Milano)
- Grande Museo del Duomo di Milano, sala delle sculture (© Grande Museo del Duomo di Milano)
- Grande Museo del Duomo di Milano, Sant’Agnese (© Grande Museo del Duomo di Milano)
- Grande Museo del Duomo di Milano, mitra di colibrì (© Grande Museo del Duomo di Milano)
In copertina:
Grande Museo del Duomo di Milano, sala delle vetrate
[particolare]
(© Grande Museo del Duomo di Milano)