Dopo quasi quarant’anni d’oblio ritorna finalmente visibile Todo Modo il capolavoro di Elio Petri tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.
Restaurato dalla Fondazione Cineteca di Bologna e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino in collaborazione con Surf Film e Warner Bros, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna, Todo Modo torna all’originale splendore distribuito in sala dalla Cineteca di Bologna a partire dal prossimo 14 aprile, contemporaneamente alla pubblicazione di una splendida edizione in dvd edita da Mustang Entertainment e distribuita da CG Entertaiment.
Copertina del dvd di Todo Modo / Elio Petri [Roma, 29 gennaio 1929 - 10 novembre 1982]
Al di là del valore etico, estetico e cinematografico di un’opera che vanta nomi importanti tra i suoi crediti, dalle scenografie di Dante Ferretti alle musiche di Ennio Morricone tra gli altri, di cui abbiamo già avuto modo di scrivere in occasione della recensione fatta al 30° anniversario della scomparsa di Elio Petri, val la pena ricordare le traversie che la pellicola ha incontrato sul suo cammino per far capire l’entità di un recupero così importante e prestigioso.
Todo Modo esordì sugli schermi il 30 aprile 1976, scatenando furiose polemiche per il coraggio con cui usava l’arma affilata del grottesco nel denunciare corruzione e malaffare della classe dirigente al potere. Prevedibilmente fu oggetto di attacchi feroci da parte della Democrazia Cristiana e non solo, ma soprattutto venne quasi ignorato a sinistra; il clima da ‘compromesso storico’ aveva creato una convenienza politica nei comunisti italiani che preferirono tenersi a distanza, ma non mancarono in privato di tributare il loro plauso a Elio Petri.
Elio Petri, inginocchiato, sul set di Todo Modo tra Gian Maria Volonté e Marcello Mastroianni
Lo stesso Leonardo Sciscia sentì il bisogno di rompere ogni riserbo e schierarsi pubblicamente in favore del film, il 5 maggio scriveva sul quotidiano La Repubblica: “Todo modo è un film pasoliniano, nel senso che il processo che Pasolini voleva e non poté intentare alla classe dirigente democristiana oggi è Petri a farlo. Ed è un processo che suona come un’esecuzione… Non esiste una Democrazia Cristiana migliore che si distingua da quella peggiore, un Moro che si distingua in meglio rispetto a un Fanfani. Esiste una sola Democrazia Cristiana con la quale il popolo italiano deve decidersi a fare definitivamente e radicalmente i conti.
Lo scrittore Leonardo Sciascia / Don Gaetano e il Presidente, due poteri a confronto / Marcello Mastroianni è il gesuita don Gaetano, affatto immune al fascino del potere
Un mese dopo l’uscita il film fu ritirato dalle sale in seguito a una denuncia per vilipendio e la magistratura ne dispose il sequestro, assolto tornò visibile per pochi mesi finché la tragedia del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro rese Todo Modo ancora più scomodo e inopportuno, condannandolo di fatto a un’invisibilità che si è protratta fino ad oggi, interrotta solo di rado da qualche trasmissione televisiva notturna e dall’edizione apocrifa in vhs allegata a un quotidiano.
Gian Maria Volonté non doveva apertamente interpretare il presidente democristiano, i primi due giorni di girato del film furono cestinati di comune accordo tra attore e regista perché la somiglianza era sconcertante, ma il riferimento alla sua figura era talmente palese da non poter essere ignorato.
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Dopo un vero e proprio lavoro investigativo durato tre anni tra fallimenti e acquisizioni societarie, decessi con eredi litigiosi, si è finalmente riusciti a rintracciare gli aventi diritto e si è potuto procedere a rimettere il film in circolazione.
Proiettato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Todo Modo avrà la sua anteprima nazionale il prossimo 2 aprile al cinema Odeon di Firenze, parallelamente è prevista una serie di incontri alla libreria Todo Modo, in via dei Fossi 15 rosso a Firenze, per omaggiare il Cinema di Elio Petri.
In programma alle 18:00 dal 2 al 4 aprile tre appuntamenti, a cui parteciperà anche la moglie del regista, che hanno per titolo: “Petri, il cinema, la realtà, la critica”, “Il corpo della politica” e “Petri e le arti figurative”.
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A proposito di Todo Modo Elio Petri scrisse: “Forzai le mani di Sciascia anche nel tono del film (…), e mi sembrò così, non soltanto di seguire un’indicazione di Sciascia (…), ma di evocare quel clima di farsa nerissima che si respirava e si continua tuttora a respirare in Italia.
In queste parole lungimiranti tutta la disarmante attualità della sua lezione morale.
La disgregazione della Democrazia Cristiana ha sparso i suoi frammenti in tutto l’ampio spettro della curva parlamentare, facendo impallidire di fatto ogni differenza tra destra e sinistra, esempio tangibile di come il potere sappia cambiare pelle cavalcando diverse stagioni politiche e rimanendo sempre in sella.
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Le cronache dimostrano che passano gli uomini e le sigle dei partiti sulla scena, ma intatte e inossidabili restano certe cattive abitudini: collusioni tra politica, finanza e impresa, meccanismi clientelari che coltivano interessi privati all’ombra di appalti pubblici, l’indifferenza al tempo che va perché l’avidità è quella di sempre.
La riscoperta di un capolavoro come Todo Modo ha perciò una doppia valenza di recupero culturale e di denuncia morale, ancora in pieno corso di validità, che getta luce sul malcostume in una cupa atmosfera claustrofobica che riverbera l’Italia di allora, assediata da scandali e stragi di stato, ma anche quella di oggi che sembra non vedere ancora la fine del tunnel.

Didascalie immagini

  1. Copertina del dvd di Todo Modo / Elio Petri [Roma, 29 gennaio 1929 – 10 novembre 1982]
  2. Elio Petri, inginocchiato, sul set di Todo Modo tra Gian Maria Volonté e Marcello Mastroianni
  3. Lo scrittore Leonardo Sciascia / Don Gaetano e il Presidente, due poteri a confronto / Marcello Mastroianni è il gesuita don Gaetano, affatto immune al fascino del potere
  4. Foto di scena di Sergio Strizzi dal set di Todo Modo
  5. Delirante confessione / Marcello Mastroianni è un livido don Gaetano / Il Presidente e sua moglie Giacinta, Gian Maria Volonté e Mariangela Melato
  6. La magistratura interroga il potere / Ciccio Ingrassia è l’onorevole Voltrano / Michel Piccoli è l’enigmatico ‘Lui’ (© 1976 Cinevera SpA / 2015 CG Entertainment)

In copertina:
Marcello Mastroianni e Gian Maria Volonté in Todo Modo
[particolare]
(© 1976 Cinevera SpA / 2015 CG Entertainment)

NOTE

1 Elio Petri 1979 – Elio Petri, Scritti di cinema e di vita, pag.155, a cura di J.A.Gili, Bulzoni editore, 2007

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Todo modo
  • Regia: Elio Petri
  • Con: Marcello Mastroianni, Gian Maria Volonté, Mariangela Melato, Ciccio Ingrassia, Franco Citti, Cesare Gelli, Tino Scotti, Renato Salvatori, Michel Piccoli, Adriano Amidei Migliano, Giancarlo Badessi, Mario Bartoli, Nito Costa, Guerrino Crivello, Marcello Di Falco, Giulio Donnini, Aldo Farina, Giuseppe Leone, Renato Malavasi, Riccardo Mangano, Piero Mazzinghi, Lino Murolo, Piero Nuti, Loris Perera Lopez, Riccardo Satta, Luigi Uzzo, Luigi Zerbinati
  • Soggetto: Leonardo Sciascia liberamente ispirato al romanzo omonimo
  • Sceneggiatura: Elio Petri con la collaborazione di Berto Pelosso e la consulenza di Marco Ferronato
  • Fotografia: Luigi Kuveiller
  • Musica: Ennio Morricone
  • Montaggio: Ruggero Mastroianni
  • Scenografia: Dante Ferretti
  • Costumi: Franco Carretti
  • Produzione: Daniele Senatore con Francesco Genesi e Giorgio Cardelli per Cinevera S.p.A.
  • Genere: Commedia
  • Origine: Italia, 1976
  • Durata: 125’ minuti