Pensando al tema del viaggio, non so a voi cosa possa venire in mente, a me piace ripensare ai luoghi che ho visitato, alle persone che ho conosciuto, a quella voglia di avventura e di scoperta, senza dimenticare la variabile più indomabile, quella degli imprevisti! Quindi, per dirla in breve, il viaggio è sempre un’incognita, nessuno potrà mai prepararti abbastanza per affrontarlo e credo che questo sia proprio il bello.

Oggi disponiamo di ogni mezzo per spostarci ma non è sempre stato così, alcune delle più grandi civiltà hanno conquistato territori sconosciuti solcando i mari, verso l’ignoto, il più delle volte spinti dalle più svariate ragioni, talvolta con navi che a stento riuscivano a prendere il largo.

La mostra dal titolo La Pompei del mare è dedicata proprio all’esposizione di imbarcazioni di epoca romana, circa 30 di cui 13 integre, risalenti tra il III secolo a.C. e il VII d.C. Ad ospitare la mostra, inaugurata il 25 novembre 2016, è il Museo delle Navi Antiche, presso gli Arsenali Medicei in Lungarno Ranieri Simonelli a Pisa, costruiti nella seconda metà del Cinquecento per volontà di Cosimo I e costituiti da una serie di capannoni in mattoni, in origine aperti, decorati sulla facciata verso l’Arno da mascheroni in marmo, stemmi e iscrizioni che ricordano le vittorie navali dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano.
La realizzazione di questo progetto vede la partecipazione di Andrea Muzzi, Soprintendente di Archeologia e Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno, Andrea Camilli, archeologo, e Marta Ciafaloni, architetto, funzionario della Soprintendenza.

I primi resti delle imbarcazioni furono rinvenuti nel 1998 vicino alla stazione di San Rossore a Pisa, determinando il blocco dei lavori per la costruzione della ferrovia. Ad occuparsi del montaggio dei relitti, sotto la direzione dell’archeologo Andrea Camilli, è stata la Cooperativa Archeologia grazie alla collaborazione di archeologi e restauratori.
Le imbarcazioni ritrovate sono complete di carico che include gli oggetti personali dei marinai, con migliaia di frammenti ceramici, vetri, metalli, elementi in materiale organico.
Attualmente sono due gli ambienti aperti al pubblico ma l’esposizione sarà molto più ampia, per un totale di 4.800 metri quadrati. Al momento sono visitabili la sala V e la sala IV: la prima ospita tutte le diverse tipologie di navi restaurate, ad esempio un’imbarcazione fluviale, un traghetto a fondo piatto interamente realizzato in legno di quercia e la ricostruzione a grandezza naturale di Alkedo, risalente al I sec. d.C.

La sala IV invece è dedicata alla tecnica di costruzione delle navi ed alla realizzazione del progetto di scavo e restauro, questo perché per la prima volta sono state restaurate delle navi per intero e il restauro è iniziato in corso di scavo, utilizzando un preliminare sistema di protezione con pannelli in vetroresina. Il rinvenimento dei relitti è avvenuto utilizzando il metodo dello scavo archeologico, procedendo per piccole fasce di 50 centimetri/1 metro.

Per chi volesse visitare la mostra potrà farlo solo su prenotazione, in giorni stabiliti o su richiesta, per maggiori informazioni scrivere o telefonare ai contatti al lato, o visitate direttamente il sito ufficiale.
Didascalie immagini
- Sala IV Museo Navi di Pisa
- Sala IV Museo Navi di Pisa, particolare della nave
- Anfora in scavo
- Lucerna nello scavo
- Sala V Museo Navi di Pisa
In copertina:
Resti di una nave
Informazioni e prenotazione visite:
turismo@archeologia.it
+390555520407
Dove e quando
Evento: La Pompei del mare
- Indirizzo: Museo delle Navi Antiche – Arsenali Medicei, Lungarno Ranieri Simonelli, Pisa
- Sito web