Il Noordbrabants Museum espone, come unico museo nel sud dei Paesi Bassi, opere originali di Vincent van Gogh nella sezione Storia del Brabant, più precisamente nel padiglione dedicato all’artista e al periodo che egli trascorse nella regione. Oltre a un dipinto di sua proprietà (Contadina che zappa), il Museo ha due opere in comodato d’uso permanente (dal Rijksdienst voor het Cultureel Erfgoed, l’agenzia nazionale olandese per il patrimonio culturale) e alcune in comodato temporaneo dal Van Gogh Museum.

Adesso, il Noordbrabants Museum, ha acquistato da un privato Il giardino della canonica a Nuenen che risale al periodo tra ottobre e novembre del 1885, ultimo acquerello di cui si sa con certezza che fu dipinto a Nuenen ed è particolarmente significativo nell’opera dell’artista. Una acquisizione, la più importante in assoluto per Museo, che ne rispecchia l’aspirazione a mostrare una panoramica rappresentativa del periodo trascorso da Van Gogh nel Brabant.

Vincent abitò per quasi un anno e mezzo presso i suoi genitori nella canonica a Nuenen. Il giardino dietro la canonica era un luogo prediletto dall’artista che vi compose parecchi lavori, a volte molto ambiziosi. In una lettera al fratello Theo, scrisse: “Ho fatto anche uno studio dello stagno nel giardino della casa in autunno. Questo luogo è senza dubbio adatto per un dipinto.”
In un secondo momento realizzò, da questo acquerello, un quadro – di grandi dimensioni, che conosciamo soltanto da riproduzioni in bianco e nero – andato perduto durante la seconda guerra mondiale.
L’acquerello può dare un’impressione, seppure approssimativa, di quale fu la gamma cromatica del dipinto. Entrambe le opere erano intese come preparazione per una composizione ben ponderata con figure, il tipo di raffigurazione che Van Gogh fin dall’inizio della sua carriera artistica mirava a dipingere. È inoltre il suo primo esperimento con un soggetto che avrebbe raffigurato anche a Parigi e ad Arles, persone e coppiette che passeggiano in un bel giardino o in un parco idilliaco.

Il foglio, una delle ultime opere che l’artista realizzò a Nuenen – e l’unico acquerello – mostra come Van Gogh avesse adottato una gamma di colori più chiari dopo avere visitato il Rijksmuseum nell’ottobre del 1885. Lo studio dei maestri del passato in quel museo gli aveva fatto comprendere che la sua tavolozza era troppo scura e, una volta tornato a Nuenen, egli mise immediatamente in pratica quanto aveva intuito. L’attraente ricchezza dei colori (ben conservata) nella raffigurazione ne è il risultato.

Si presume che l’acquarello sia stato acquistato dal rinomato critico e pedagogo d’arte H.P. (Hendrik) Bremmer, che più tardi fu consulente di Helene Kröller-Müller. Dopo la sua morte divenne proprietà degli eredi. Intorno al 1969 l’acquerello entrò a far parte della collezione da cui ora è stato acquistato andando ad aggiungersi alle opere del padiglione.
Per la sua fragilità, l’acquerello verrà esposto soltanto per un determinato periodo, vale a dire fino al 19 marzo 2017. Dopo alcuni mesi lontano dalle luci della ribalta, l’acquerello verrà nuovamente esibito al pubblico in una vetrina speciale dove può rimanere più a lungo. Per festeggiare la nuova acquisizione, il Noordbrabants Museum sarà aperto gratuitamente domani, sabato 10 dicembre. dalle ore 11 alle 17.
Didascalie immagini
- Il giardino della canonica a Nuenen al Noordbrabants Museum
- Vincent van Gogh , Il giardino della canonica a Nuenen, 1885, Acquerello, 38 x 49 cm.
- Il giardino della canonica a Nuenen (particolare)
- Il giardino della canonica a Nuenen (particolare)
In copertina:
Il giardino della canonica a Nuenen al Noordbrabants Museum