Sabato 5 novembre scorso il gremito Auditorium del centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania ha visto Catania-jazz logol’apertura della XXXIV stagione concertistica dell’associazione Catania Jazz, diretta da Pompeo Benincasa. Ad inaugurare il cartellone il debutto siciliano del trio newyorkese The Bad Plus, formato da Reid Anderson, contrabbassista e frontman del gruppo, Ethan Iverson al pianoforte e Dave King alla batteria.
I The Bad Plus possiedono una lunga storia: forti di una dozzina di pubblicazioni discografiche e di diversi premi che negli ultimi anni ne hanno riconosciuto il talento, i tre artisti hanno presentato al pubblico etneo il loro nuovo lavoro, It’s Hard. Il concetto che sta dietro a questo disco è “filologico” in senso ampio; le tracce sono infatti tutte cover che i The Bad Plus hanno rivisitato secondo la propria estetica, costruita sulle più recenti tendenze del jazz statunitense. Come quindi la musica afroamericana si è spesso nutrita – quanto meno fino all’avvento dell’hard bop – delle canzoni di successo piegandole alle proprie necessità, così durante il concerto si è potuto ascoltare Games Without Frontiers di Peter Gabriel, Time After Time di Cyndi Lauper e Don’t Dram It’s Over – che a molti degli astanti sarà giunta familiare con il titolo di Alta marea – di Neil Finn amalgamate alle composizioni originali dei tre artisti in fatto di suono e stile. Questo è caratterizzato da tempi dispari che si alternano a quelli pari per disorientare l’ascoltatore, per far perdere i punti di riferimento ritmici. D’altro canto il trio non è nuovo a operazioni di questo genere, tanto che nel 2014 la sua eclettica musa si era già provata nella rilettura della Sagra stravinskiana.
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La lunga carriera dei The Bad Plus (il gruppo si è costituito nel 2000) ne ha cementato l’intesa in un invidiabile interplay. Il controllo delle dinamiche è davvero ammirevole: Dave King riesce a passare dal delicatissimo al vigoroso e viceversa in una frazione di secondo. Al pianoforte Ethan Iverson sfrutta un tocco leggero ed elegante nelle ballad mentre offre al pubblico guizzi monkiani nei brani più frenetici. Essenziale, senza fronzoli ma decisamente presente Reid Anderson. Il contrabbassista, poi, non è stato avaro neanche in simpatia, cantando una breve ballad come gingle pubblicitario per presentare It’s Hard al folto pubblico.
Thebadplus its hard copertina
Un bel concerto dunque – conclusosi con una divertente interpretazione zoppa di I Walk The Line (J. Cash) – che ha lasciato contento il pubblico catanese.
Il cartellone procederà il 19 novembre con il The Groove Lab di Ameen Saleem e vedrà anche il nuovo lavoro di John Scofield (16 marzo); se è vero il proverbio che dice “il bel tempo si vede dal mattino” direi che non c’è da preoccuparsi.

Didascalie immagini

  1. Catania-jazz logo
  2. The-bad-plus (fonte)
  3. Thebadplus its hard copertina

In copertina:
The-bad-plus particolare (fonte)