Domani sarà il grande anniversario dell’alluvione di Firenze. Cinquanta anni dalla catastrofe che stravolse la città e molte saranno le manifestazioni programmate e iniziate il 9 ottobre all’Archivio di Stato con l’inaugurazione della mostra “Arno: fonte di prosperità, fonte di distruzione. Storia del fiume e del territorio nelle carte d’archivio” organizzata dall’Archivio e dalla Soprintendenza in collaborazione con la Deputazione di storia patria della Toscana nell’ambito del Progetto Firenze 2016.
Un bel volume, edito da Polistampa, accompagna l’esposizione riproducendo i moltissimi materiali provenienti anche da gallerie, collezioni, fondi di istituzioni culturali assieme ai contributi di competenti professionalità tra cui archivisti, geografi, storici dell’architettura e dell’arte focalizzando sulla storia del fiume Arno, sorgente essenziale di prosperità per Firenze, ma anche causa di disastri idrogeologici, lutti e distruzioni.

Documenti, cartografie, disegni, progetti originali, fotografie, opere d’arte delle tre sezioni che compongono il percorso espositivo che presenta anche una delle barche usate il 4 novembre 1966.

Le prime due sezioni sono dedicate al legame millenario tra il fiume e il territorio circostante, con speciale riguardo a Firenze e all’area propriamente fiorentina. Nella terza si affrontano invece le conseguenze dell’impatto che le acque dell’Arno ebbero su quella parte del patrimonio dell’Archivio, allora conservato nelle quaranta sale ai piani terreni degli Uffizi, nonché su molti altri archivi pubblici e privati della città, ricordando anche la sollecita risposta delle istituzioni e di tanti cittadini, specialmente i giovani “angeli del fango” accorsi da tutto il mondo.

Lo sguardo abbraccia gli interventi che anche la Soprintendenza Archivistica per la Toscana svolse con energica tempestività a favore del recupero e del restauro della documentazione di archivi comunali, ecclesiastici e familiari gravemente danneggiati nel 1966, e si estende ad ulteriori alluvioni, al di fuori del bacino dell’Arno, che ancora in anni più recenti hanno compromesso il patrimonio archivistico della regione, soffermandosi sul progresso tecnico compiuto nelle procedure del restauro dei documenti per rimediare ai danni causati dalle acque.

Didascalie immagini
- ‘Arno: fonte di prosperità, fonte di distruzione Storia del fiume e del territorio nelle carte d’archivio’, copertina del catalogo della mostra all’Archivio di Stato di Firenze – edizioni Polistampa
- Antonio Muzzi, Odoardo Borrani, Veduta di Firenze durante l’alluvione dell’Arno del 1844 Antonio Muzzi (1815-1894) litografo; Odoardo Borrani (1833-1905), pittore Stampa/Litografia, cm 50,5×64 con cornice Comune di Firenze, Musei civici fiorentini
- Dopo l’esondazione dell’Arno del 4 novembre 1966, giunsero a Firenze giovani volontari da tutto il mondo per offrire un concreto aiuto e vennero chiamati ‘Angeli del fango’. Qui vediamo alcuni di loro al lavora all’Archivio di Stato di Firenze.
- Lorenzo Gelati (Firenze, 26 gennaio 1824 – Firenze, 18 maggio 1899), L’Arno a S.Niccolò con il bagno delle donne e i panni stesi al sole, Fondazione Bardini Peyron
- Italo Griselli, Arno, scultura in terracotta refrattaria, Pisa, Museo Nazionale di Palazzo Reale
In copertina:
Anonimo, Mappa dei beni dell’abbazia di Settimo intorno all’Arno tra le confluenze del Bisenzio e dell’Ombrone e con al centro il Ponte a Signa inizio del XVII secolo, disegno su carta a china e acquerello, cm 35×180 ASFi, Compagnie religiose sop
Archivio di Stato di Firenze
Arno: fonte di prosperità, fonte di distruzione
Storia del fiume e del territorio nelle carte d’archivio
a cura di Loredana Maccabruni / Piero Marchi
catalogo della mostra per il 50° anniversario dell’Alluvione
(in corso fino al 4 febbraio 2017 all’Archivio di Stato di Firenze, viale della Giovine Italia, 6 – ingresso libero)
Pagine 304
Polistampa
ISBN: 9788859616559
Programma delle cerimonie del 4 novembre 2016
- Ore 8.30: celebrazione della festa delle Forze Armate in Piazza Unità d’Italia.
- Ore 09.00-13:00: Abbiamo concordato con il Consiglio comunale e con la sua Presidente Caterina Biti di tenere un Consiglio comunale straordinario alla presenza degli Angeli del Fango in Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Subito a seguire, ci sarà il raduno degli Angeli del fango nella stessa sala. La città omaggerà i volontari che 50 anni dopo ritorneranno a Firenze, attraverso gli interventi delle massime autorità cittadine e del consiglio comunale. Nel corso del raduno, invece, oltre alle testimonianze degli Angeli del fango, verrà presentata l’intervista inedita a Franco Zeffirelli realizzata dalla RAI e il maestro Giuseppe Lanzetta eseguirà con l’orchestra due brani composti per l’occasione. La cerimonia si chiuderà alle ore 13.00 circa. L’ingresso sarà aperto a tutti, con preghiera di mostrare il badge distribuito in Piazza dell’Unità 1 nei giorni 2, 3 e 4 novembre tra le ore 8.00-18.00. Saranno allestiti ulteriori spazi nel Palazzo per consentire al più ampio numero di presenti di seguire il raduno.
- Ore 11.30: Santa Messa in Santa Croce celebrata dal Cardinale Giuseppe Betori (nota: anche il Cardinale Betori è stato Angelo del fango. Saranno presenti a Firenze nei giorni delle commemorazioni altri 7 vescovi Angeli del Fango)
- Ore 13.00: successivamente alla Santa Messa, un piccolo corteo raggiungerà Ponte alle Grazie per la deposizione della corona in Arno in memoria delle vittime dell’alluvione. La cerimonia è organizzata, come ogni anno, da Firenze Promuove con il giornalista Franco Mariani.
Nel corso della giornata è prevista la presentazione ufficiale del francobollo dedicato agli angeli del fango con Presidente Poste Italiane e Sottosegretario Giacomelli in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Su questa cerimonia seguirà a breve una comunicazione ufficiale da parte di Poste. - Ore 15.00 circa: cerimonia di ricollocazione del restauro dell’Ultima cena di Vasari in Santa Croce alla presenza del Presidente della Repubblica (maggiori informazioni dagli organizzatori)
- Ore 16.00: visita privata del Presidente della Repubblica a La Nazione (maggiori informazioni dagli organizzatori)
- Ore 17.00: cerimonia ufficiale nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio alla presenza del Presidente della Repubblica. E’ il momento più solenne delle commemorazioni. Su invito. Accoglienza in Piazza Signoria della Fanfara dei Carabinieri e rappresentanze militari; dispiegamento del tricolore dei Vigili del Fuoco sulla facciata di Palazzo Vecchio. Presenza in platea di autorità, volontari e forze armate intervenute nel 1966
Proiezione video a cura di #ItaliaSicura – Presidenza del Consiglio dei Ministri sui lavori per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico del tratto fiorentino dell’Arno
Saluti istituzionali, Dario Nardella Sindaco di Firenze
Saluti istituzionali, Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana
Proiezione di immagini della città alluvionata riprese dai documentari video “Firenze novembre 1966” di Mario Carbone, restaurato per l’occasione, e dall’inedito “Dopo l’alluvione” produzione SKYARTEHD a cura di E. Pacciani
Interventi di testimonianza sui giorni dell’alluvione
Intervento di chiusura del Presidente della Repubblica - Ore 18.30: proiezione della versione integrale, in anteprima mondiale, del documentario inedito “Dopo l’alluvione” nel Salone dei Cinquecento. Documentario di produzione SKYARTEHD a cura di E. Pacciani. La realizzazione finanziato attraverso il programma per il cinema Sensi Contemporanei dall’Agenzia della Coesione (ringraziare direttore Alberto Versace presente in sala) e Regione Toscana, all’interno della specifica linea dedicata alla Città di Firenze. L’evento è su invito.
Ore 20.30: fiaccolata dalla Basilica di San Miniato al Monte a Piazza Santa Croce, in memoria di quella organizzata il 4 novembre 1967. Alla fiaccolata sono invitati a partecipare, oltre agli Angeli del fango, la cittadinanza e, in particolar modo, i giovani studenti universitari, italiani e stranieri. Scopo della serata è infatti quello di segnare un “passaggio di consegne” tra la generazione del 1966 e quella del 2016 per l’impegno e attenzione verso Firenze.