“L’argomento che desidererei e che vi propongo si è El Trobador dramma spagnuolo di Gutiérez. A me sembra bellissimo; immaginoso e con situazioni potenti”. Parole di Giuseppe Verdi in una lettera al poeta Salvadore Cammarano che realizzarà la prima stesura del libretto de “Il trovatore” senza però riuscire ad apportare, per l’improvvisa morte, le variazioni richieste dal Maestro. Fu Leone Emanuele Bardare che, su precise direttive di Verdi, mutò il metro della canzone di Azucena (da settenari a doppi quinari) e aggiunse il cantabile di Luna Il balen del suo sorriso e quello di Leonora D’amor sull’ali rosee mentre il Maestro intervenne personalmente abbreviando i versi finali dell’opera la cui orchestrazione si componeva di: due flauti – anche ottavino –  due oboi, due clarinetti, due fagotti quattro corni, due trombe, tre tromboni, cimbasso, timpani, grancassa, triangolo, archi e include martelli con incudini (all’inizio del II atto), organo (III atto) e, sulla scena, campane, tamburo, arpa e corno.
Teatro regio di parma trovatore 1
Ispirato al dramma romantico di Antonio García Gutiérrez (Chiclana de la Frontera, 5 luglio 1813 – Madrid, 6 agosto 1884), Il trovatore, in quattro parti e otto quadri, debuttò al Teatro Apollo di Roma il 19 gennaio 1853 con enorme successo di un pubblico entusiasta fin da subito, come non era mai accaduto, neppure con Nabucco
Teatro regio di parma trovatore 2
A Parma è in scena il secondo titolo della “trilogia popolare” (concludendo l’omaggio delle terre verdiane avviato nell’edizione 2014 con La traviata e lo scorso anno con Rigoletto), un nuovo allestimento firmato da Elisabetta Courir che, nei suoi appunti di regia scrive: “Il termine trovatore ha insito il concetto poetico del creare, fin nella sua origine semantica. Creare, come sintesi della totalità, riflette l’emozione che si genera da tutto ciò che è dissonante, creare attrazione per tutte le zone d’ombra, le fratture, i vuoti, i silenzi, amore per l’inesprimibile, amore per tutto ciò che è supremo dove la tensione viene spinta al massimo e sembra risucchiarci nel buio”.
Teatro regio di parma trovatore 3
Il sipario si apre prima che inizi la musica con scene cupe e nebbie rischiarate da fasci di luci bianche dove si muovono dei mimi in assoluto silenzio. Non è raro che i registi facciano uso, per i loro spettacoli, degli attori mimici, grandi professionisti troppo spesso sottovalutati.
Le scene di Marco Rossi sono scure con delle grandi pedane e scalinate che prendono forma all’occorrenza quindi minimaliste e spoglie di orpelli e ciarpame; c’è a chi non piace, ma è innegabile l’efficacia di una dimensione dove, personaggi e mimi, interagiscono facendo intravedere fragilità e solitudine.
Teatro regio di parma trovatore 4
L’orchestra filarmonica  Arturo Toscanini ben diretta da Massimo Zanetti e il Coro del Regio di Parma, preparato dal maestro Martino  Faggiani, sono il punto di forza di questo Trovatore. La prestazione  del Coro è stata lodevole mentre, fra i cantanti, la vera mattatrice è stata Enkeleida Shkoza mezzosoprano albanese che ha disegnato una Azucena a 360 gradi, grande presenza scenica, ma anche voce possente. Dinara Alieva – soprano originaria dell’Azerbaijan – è stata una Leonora con una voce molto bella e, trattandosi di una parte non facile si è subito calata nel personaggio facendosi apprezzare già all’inizio in “tacea  la notte placida“.
Teatro regio di parma trovatore 5
Il baritono rumeno George Petan interpreta il Conte di Luna con prestanza fisica notevole e voce possente, mentre il tenore di origine turca Murat Karahan interpreta Manrico in una parte impervia che raggiunge l’apice con l’aria più famosa, Di quella pira, eseguita – nella replica del 23 – molto bene e con voce squillante che ha ottenuto la richiesta di bis del pubblico. Ferrando di Carlo Cigni sempre un gran professionista e bene anche Ines di Carlotta Vichi.                       
Alla fine grandi applausi per tutti. Niente fischi o buu  – incomprensibili certe critiche – e fa piacere vedere, oltre al pubblico abituale di Parma, anche tanti giapponesi, tedeschi,  francesi e inglesi venuti per celebrare il Genio di Giuseppe Verdi e la sua musica. Naturalmente il teatro era strapieno.

Didascalie immagini

  1. Una scena de ‘Il trovatore’ al Teatro Regio di Parma (Foto: ©Roberto Ricci)
  2. Una scena de ‘Il trovatore’ al Teatro Regio di Parma (Foto: ©Roberto Ricci)
  3. Una scena de ‘Il trovatore’ al Teatro Regio di Parma (Foto: ©Roberto Ricci)
  4. Il M° Massimo Zanetti mentre dirige ‘Il trovatore’ al Teatro Regio di Parma (Foto: ©Roberto Ricci)
  5. Il cast de ‘Il trovatore’ al Teatro Regio di Parma durante gli applausi del pubblico (Foto: ©Roberto Ricci)

In copertina:
Il cast de ‘Il trovatore’ al Teatro Regio di Parma durante gli applausi del pubblico (Foto: ©Roberto Ricci)

IL TROVATORE
Dramma lirico in quattro parti
su libretto di Salvadore Cammarano
tratto dal dramma El Trovador di Antonio Garcìa Gutiérrez

Musica
GIUSEPPE VERDI

Personaggi Interpreti
Il Conte di Luna GEORGE PETEAN
Leonora DINARA ALIEVA
Azucena ENKELEIDA SHKOZA
Manrico MURAT KARAHAN
Ferrando CARLO CIGNI
Ines CARLOTTA VICHI
Ruiz CRISTIANO OLIVIERI
Un vecchio zingaro ENRICO GAUDINO
Un messo ENRICO PAOLILLO
 
 
Maestro concertatore e direttore
MASSIMO ZANETTI

Regia
ELISABETTA COURIR

Scene
MARCO ROSSI

Costumi
MARTA DEL FABBRO

Luci
GIUSEPPE RUGGIERO

Movimenti coreografici
MICHELE MEROLA

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma

Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese

Ultima replica domani ore 15.30

Dove e quando

  • Fino al: – 30 October, 2016