Al Mendrisio Museo d’arte, a cura del direttore Simone Soldini, si svolge la prima importante retrospettiva in area italiana dedicata al maestro danese Per Kirkeby, uno dei principali esponenti della scena culturale scandinava del ‘900. 
Artista noto e ammirato in tutta Europa, è assurto a modello per molti artisti operanti dagli anni ’60 a oggi e, continuamente, nella lunga storia critica del suo catalogo, riappare una riflessione del 1986 di Peter Schjeldahl che descriveva l’incontro con l’opera del pittore: «[…] un’insorgente, più lenta e più profonda contemplazione, uno stato mentale di ipersensibilità che lascia un po’ inebetiti […]. L’effetto è oscuro, di un gusto aspro, ma poco a poco avviene nel profondo una sorta di agitazione, l’inizio di un piacere gratificante».
Per Kirkeby, Senza titolo (Groenlandia), 2011, gouache su carta, 21 x 28 cm, Courtesy Bo Bjerggaard Galleri, Copenaghen
Per Kirkeby nasce a Copenaghen nel 1938 e mostra già da giovanissimo la sua passione per la storia naturale, che alimenta i suoi viaggi. Viaggi scomodi, fuori dal comune, certo diversi dai più aristocratici tours dei giovani facoltosi europei del ‘700. Si tratta infatti di vere e proprie spedizioni, in luoghi ostici e impensabili come la Groenlandia o il Circolo polare artico.
Il genio leonardesco ci insegna che arte e scienza possono procedere di pari passo e con mirabili risultati. Per Kirkeby, infatti, non si limita a studiare solo la natura e a laurearsi in geologia artica, ma studia anche alla Scuola d’arte sperimentale di Eks-Skolen a Copenaghen, ove pratica pittura e arti grafiche, realizza film 8mm ed happenings. Di lì a poco svolgerà delle performances con artisti del calibro del compositore Fluxus Henning Christiansen, dell’artista dalle inclinazioni dada Jörg Immendorff, o del celebre artista “sciamano” Joseph Beuys. L’unione di arte e scienza in Kirkeby si risolve presto nella decorazione dell’atrio e dello scalone d’ingresso del Geologisk Museum della capitale danese, con il quale l’artista collabora continuativamente; nel cortile d’ingresso del museo egli colloca persino un frammento di meteorite raccattato in Groenlandia nel corso di una spedizione.
2 per kirkeby inverno iii 1985
La formazione “geologica” si lega strettamente alla produzione artistica di Per Kirkeby, tanto da poterci aiutare a comprenderla. Il linguaggio della sua pittura infatti, soprattutto a partire dal 1980, si ispira fortemente alla natura. Basti considerare la rilevante produzione cartacea, che testimonia viaggi ed esplorazioni, come gli acquerelli dipinti negli ameni paesaggi della Groenlandia; la gouache su carta Senza titolo (Groenlandia), ad esempio, rivela un rapporto simbiotico con l’ambiente che circonda l’artista, per quanto inospitale. I ghiacciai che i colori del pittore rendono plumbei, il cielo e il lago artici sono resi mediante pennellate veloci, abbozzate, acquose, che mettono su carta impressioni immediate e fugaci come veri e propri appunti di viaggio. Sono schizzi rapidi ed evocativi, che esprimono sensazioni, più che descrizioni accurate. Schizzi che accompagnano i soggiorni di Kirkeby anche in Messico, Egitto, Nuova Zelanda.
E’ proprio dal 1980 che la pittura dell’artista danese si fa più materica e informale, come nell’olio Inverno III, in cui si scontrano colori freddi e gocciolanti che recano con sé le impronte dei pennelli e il gesto volitivo dell’autore. Colori tetri e algidi e pennellate ardite e saettanti nella tela Senza titolo del 2010. Forse ispirate alle stratificazioni geologiche e alle conformazioni rocciose le forme di Verkostung, che fanno immaginare pietre e fossili. E in un olio del 2012 (Senza titolo) sembra di poter scorgere persino un oggetto dalle fattezze vascolari, come un resto archeologico scovato in una terra dai molteplici colori che vi si spezzetta attorno.
3 per kirkeby senza titolo 2012
Kirkeby è anche scultore, scrittore, filmografo, costumista, scenografo. Ricordiamo ad esempio i costumi e le scene ideate per gli spettacoli del Teatro Reale di Copenaghen e il New York City Ballet. Si improvvisa anche storico dell’arte pubblicando testi su noti artisti del passato come Munch, Cézanne, Rodin e molti altri. La sua arte infatti ha componenti inizialmente minimaliste, pop, poi più informali ed espressioniste, ma ciò non gli impedisce certo di apprezzare artisti romantici come Turner, Friedrich, Delacroix.
Come rileva il curatore, Simone Soldini, “il lavoro creato nel lungo tempo della maturità, circa un trentennio, dal 1982 fino al 2011, è di certo molto complesso, frutto delle sue incessanti riflessioni sull’arte del passato, sulla pittura quale mezzo di espressione e, non da ultimo, frutto delle sue scoperte al cospetto di una natura dominante 
L’iter della mostra ripercorre quindi i trenta anni di carriera di Per Kirkeby e comprende 33 tele di grandi dimensioni, 30 opere su carta e 6 sculture (di cui una alta quasi 4 metri collocata nel chiostro del museo).
Sono previste anche delle attività collaterali che mirano ad approfondire la conoscenza di un artista così versatile e prolifico.
Per Kirkeby, Senza titolo, 2010, tempera su tela, 200 x 300 cm, Courtesy Galerie Michael Werner, Märkisch Wilmersdorf
La mostra di Mendrisio, dunque, risultato della collaborazione con la storica Galerie Michael Werner di Berlino, la Bo Bjerggaard Galleri di Copenaghen (per la parte concernente le opere su carta) e del contributo della Galerie Knoell di Basilea, si presenta dunque come un’occasione inedita e per ciò imperdibile. La mostra è accompagnata da una monografia di 160 pagine con un testo critico di Sigfried Gohr (il maggiore studioso della sua opera), Erik Steffensen (biografo e curatore di alcune recenti esposizioni), e con schede a commento delle sue molteplici attività artistiche.

Didascalie immagini

  1. Per Kirkeby, Senza titolo (Groenlandia), 2011, gouache su carta, 21 x 28 cm, Courtesy Bo Bjerggaard Galleri, Copenaghen
  2. Per Kirkeby, Inverno III, 1985, Winter III, 1985, olio su tela, 200 x 130 cm, Courtesy Galerie Michael Werner, Märkisch Wilmersdorf
  3. Per Kirkeby, Senza titolo, 2012, olio su tela, 180 x 295 cm, Courtesy Galerie Michael Werner, Märkisch Wilmersdorf
  4. Per Kirkeby, Senza titolo, 2010, tempera su tela, 200 x 300 cm, Courtesy Galerie Michael Werner, Märkisch Wilmersdorf

In copertina:
Per Kirkeby, Senza titolo (Groenlandia), 2011, gouache su carta, 21 x 28 cm, Courtesy Bo Bjerggaard Galleri, Copenaghen
[particolare]

Orari:
martedì-venerdì: 10.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00  
sabato, domenica e festivi: 10.00 – 18.00

lunedì chiuso, tranne festivi.
Chiuso 24 e 25 dicembre 2016 e 1 gennaio 2017

Dove e quando

Evento: Per Kirkeby. I luoghi dell’anima del grande maestro scandinavo
  • Fino al: – 29 January, 2017
  • Sito web