A volte è sufficiente solo il nome, o il soprannome. Michelangelo, ad esempio, a tutti basta il nome di battesimo: a quale altro grande Michelangelo ci si può riferire dopotutto?
Anche per Raffaello vale lo stesso, o per Giorgione…e anche per Vasco. Per la moda è lo stesso: c’è Coco chanel un icona di stile copertinaValentino, c’è Giorgio (va da sé che sia Armani, ovvio) e poi…e poi c’è Coco. Certo, il cognome non fa che aggiungere fascino ad una figura diventata ormai leggendaria per la storia della moda e del costume, ma per tutti quella che la ammirano è semplicemente Mademoiselle Coco. E a lei è dedicato un bel libro illustrato di Megan Hess, Coco Chanel. Un’icona di stile, che parte dall’infanzia, dal convento nel quale crebbe dopo la morte della madre, e dalla subitanea confidenza con la moda.
La severa uniforme che indossava, camicetta bianca e gonna nera a pieghe, influenzerà in seguito il suo inconfondibile aspetto” scrive l’autrice, illustratrice che ha lavorato per Vuitton, Tiffany, Yves Saint Laurent, Prada e tanti e tanti altri mostri sacri della moda; naturale quindi che raccontare per disegni la vita di Coco fosse una sorta di predestinazione.
Pochi tratti leggeri, pochi colori – e molto bianco e nero – poco testo, che però ripercorre le tappe fondamentali della vita di Coco Chanel, la minuscola boutique di modisteria a Parigi e la conquista di tutte le donne della città, e subito dopo del mondo intero con una moda rivoluzionaria, impensabile per l’epoca ed indispensabile oggi. Un libro elegantissimo (ma poteva essere altrimenti?), bello da leggere e da sfogliare anche per chi di moda non ci capisce nulla (sottoscritta compresa) e non sa mai chi dei due sia Dolce e chi Gabbana. Almeno Coco è una.

Didascalie immagini

  1. Megan Hess, Coco Chanel – un’icona di stile
    copertina del volume

In copertina:
Megan Hess, Coco Chanel – un’icona di stile
[particolare di copertina]

Megan Hess
Coco Chanel. Un’icona di stile
pp. 207
Mondadori Electa

Dove e quando