C’è chi preferisce la tranquillità più assoluta, chi vuole stare da solo e chi sta bene anche in compagnia, chi vuole farlo solo sul divano di casa o chi si adatta a farlo ovunque: in metropolitana, nel parco, sul treno o addirittura in piedi, in fila alla posta. Gli amanti della lettura non conoscono confini, e a tutti loro è dedicato il nuovo libro di Steve McCurry, appena pubblicato da Electa.

Curioso, perché il suo Leggere, interamente dedicato ai lettori ed alla lettura, è un libro che in realtà va letto pochissimo – giusto la prefazione, bellissima, un vero omaggio alla lettura, dello scrittore Paul Theroux, e forse le didascalie, che non sono però nemmeno così fondamentali – ed osservato molto.
Sì, perché McCurry ha messo qui insieme immagini rubate in giro per il mondo e che sono allo stesso tempo poetiche e curiose, forti o delicate, strambe, romantiche o divertenti, tutte accomunate dal rapporto speciale che si crea tra il libro, o la rivista, o il giornale, e chi lo legge.
Ecco allora la ragazza che se ne sta su una panchina di Chiang Mai, in Thailandia, il signore (con cagnolino che sembra leggere anche lui) con il giornale seduto sulla soglia di un locale romano, il ragazzo che sfoglia il suo libro davanti alle Dolomiti.
Fotografie che sono tutte diverse l’una dall’altra, ma accomunate da una cosa sola, l’amore per la lettura. Perché, come scrive Theroux nella sua prefazione, “a me pare infatti che sul volto di chi è immerso nella lettura ci sia sempre una luce speciale”.
Didascalie immagini
- Steve Mc Curry, Leggere
copertina del volume
In copertina:
Steve Mc Curry, Leggere
[particolare di copertina]