Si alza il sipario. Un uomo seduto ai margini della scena cerca di addormentarsi. Una melodia si distende attraverso il buio. Poi i toni cominciano a cambiare, la musica si innervosisce e si increspa. I suoni diventano aspri. Si ode il vento. Suoni metallici. Percussioni. Arriva il “Sandmann”. L’uomo si sveglia con un grido. L’opera inizia con un incubo.
Come da recente tradizione, la stagione lirica di Francoforte inizia con un lavoro contemporaneo, “Der Sandmann”, seconda opera del compositore svizzero Andrea Lorenzo Scartazzini. Già alla prima assoluta di Basilea nell’ottobre 2012 l’opera, commissionata dal Theater Basel, fu salutata dall’apprezzamento della critica e del pubblico. Quello di Francoforte è il suo debutto tedesco e ripropone la regia originale di Christof Loy.

Il libretto, liberamente ispirato al noto racconto di E.T.A. Hoffmann (1815) e elaborato dallo scrittore e drammaturgo tedesco Thomas Jonigk, si compone di nove scene e un epilogo. Nathanael, il protagonista dell’opera, sta cercando di scrivere la propria autobiografia intitolata “Der Sandmann”, ma non riesce a progredire. È bloccato e vive una situazione psicologicamente labile, sempre più incapace di distinguere fra realtà, sogno e immaginazione. Riaffiorano e lo tormentano le esperienze traumatiche della sua infanzia. Le apparizioni del padre defunto e del suo compagno Coppelius (il Sandmann della sua infanzia), morti entrambi in un incendio in circostanze poco chiare, accrescono le sue crisi esistenziali. Nemmeno la fidanzata Clara riesce ad aiutarlo e a convincerlo della inutilità dei suoi sforzi letterari. Clara è una giovane donna pratica che vive nella realtà, mentre Nathanael vive ormai nel dramma dei suoi pensieri. Una relazione destinata a non durare. Clara lo lascia e Nathanael si volge allora alle attenzioni di Clarissa, fanciulla semplice e sensuale con nessuna pretesa. Un automa tutto curve e vocabolario base, unico personaggio in rosso acceso della serata. Ma anche lei finisce per creare problemi a Nathanael. L’opera termina con la morte e il funerale di Nathanael. Il suo libro non apparirà mai.

Il “Sandmann” è un thriller psicologico in cui va in scena il disfacimento progressivo di una mente. Scartazzini costruisce con sapienza una partitura piena di emozioni e di colori cupi, che ben raccontano il processo di degradazione di Nathanael. Da parte sua Christof Loy crea uno spettacolo teso e buio che per ottanta minuti mantiene ben viva l’attenzione dello spettatore. Scene scarne, fatte di superfici scure incorniciate di bianco. Al centro il tavolo di scrittura di Nathanael, circondato da una parete di libri impilati l’uno sull’altro.
Convincente la presenza in scena dei cinque protagonisti. Il baritono austriaco Daniel Schmutzhard restituisce con esattezza drammatica i moti della mente dissidiata del protagonista, fino al suo tragico finale. Eccellente il soprano Agneta Eichenholz nel doppio ruolo di Clara/Clarissa, fidanzata borghese e amante voluttuosa. I due tenori Thomas Piffka e Hans-Jürgen Schöpflin danno corpo e voce al padre di Nathanael e al suo perfido amico Coppelius. Due istrioni malvagi, il vero lato oscuro della forza. Agiscono in coppia, cattivi e ironici. A volte perfino paradostici in giacca argentata di lamé da avanspettacolo. Daniel Miroslaw ben si ben immedesima nel ruolo di Lothar, amico di Nathanael e anche lui incapace di fermarne la deriva progressiva.

Intenso e preciso il suono della Frankfurter Opern- und Museumsorchester, sotto la direzione di Hartmut Keil. Potenti gli interventi del coro dell’Opera.
Teatro gremito di un pubblico attento che alla fine festeggia tutti i protagonisti della serata. Ma non si esce rassicurati da teatro. Il “Sandmann” di Scartazzini ci ricorda che, anche in questa nostra era di progresso e di razionalità scientifica, potenti forze oscure agiscono sotto la superficie. Tuttavia, come afferma il librettista dell’opera Thomas Jonigk nel programma di sala “tranquillizzare non è compito del teatro”. Si attende adesso il debutto della terza opera di Scartazzini, “Edward II”, in scena per la prima assoluta alla Deutsche Oper di Berlino il 19 Febbraio 2017, ancora con Hartmut Keil Christof Loy.
Didascalie immagini
- Daniel Schmutzhard (Nathanael) und Agneta Eichenholz (Clara)
- Da sinistra a destra Thomas Piffka (Vater), Daniel Schmutzhard (Nathanael) e Hans-Jürgen Schöpflin (Coppelius)
- Agneta Eichenholz (Clarissa) e Daniel Schmutzhards (Nathanaels) ombra
In copertina:
Un scena di ‘Sandmann’
Copyright:
Monika Rittershaus
Berlin
SCHEDA
DER SANDMANN
Opera in dieci scene di Andrea Lorenzo Scartazzini (*1971)
Libretto di Thomas Jonigk
Prima assoluta 20 Ottobre 2012, Theater Basel, (su commissione del Theater Basel).
Stessa produzione della prima assoluta.
In Tedesco con sottotitoli in Tedesco.
Direttore: Hartmut Keil
Regia: Christof Loy
Scene: Barbara Pral
Costumi: Ursula Renzenbrink
Luci: Stefan Bollinger
Coreografie: Thomas Wilhelm
Maestro del coro: Tilman Michael
Drammaturgia: Stephanie Schulze
Cast
Nathanael: Daniel Schmutzhard
Clara / Clarissa: Agneta Eichenholz
Father: Thomas Piffka
Coppelius: Hans-Jürgen Schöpflin
Lothar: Daniel Miroslaw
Oper Frankfurt’s Chorus
Frankfurter Opern- und Museumsorchester
Dove e quando
- Fino al: – 23 October, 2016
- Sito web