Cresciuto in una famiglia modesta e diventato antiquario del re: quella di Pietro Accorsi è una vita che sembra un romanzo. Ed in effetti un romanzo lo è diventata, grazie a Renato Rizzo, giornalista e scrittore, Renato Rizzo, Pietro Accorsi, il mercante di meraviglieche ha pubblicato per i tipi di Silvana Editoriale Pietro Accorsi, il mercante di meraviglie.
Il libro comincia dalla fine, dagli ultimi giorni di vita di Accorsi, e ripercorre in un lungo flash back tutta la vita di uno degli antiquari italiani più celebri del secolo scorso. Nato a Torino nel 1891, Pietro scopre la passione per il bello ad appena dodici anni quando “andando a scuola, Pietrino, i libri sottobraccio. In via della Zecca viene attirato dal brusio che riempie una bottega di robivecchi”.
È un colpo di fulmine: tra tutti quegli oggetti, un quadretto raffigurante il busto di un uomo cattura l’attenzione del ragazzo che, pur di trovare i soldi per comprarlo, decide di vendere i libri scolastici. È tutta qui, in nuce, la passione di Pietro Accorsi, quella passione che lo porterà a fare affari e relazionarsi con personalità del calibro di Emanuele Filiberto d’Aosta, Henry Ford, Luigi Einaudi, Werner Abegg, Gianni Agnelli, e soprattutto Umberto di Savoia, al quale lo lega una profonda, decennale amicizia. Il libro di Rizzo racconta la straordinaria carriera di Accorsi, gli affari, l’amore per il bello, il fiuto straordinario, la costituzione di quella che è oggi la fondazione Accorsi-Ometto, che accoglie quasi tremila opere, tra cui il “mobile più bello del mondo”, un doppio corpo datato 1738 e realizzato da Pietro Piffetti, un vero capolavoro ricchissimo nella decorazione e nell’iconografia. Un libro tutto da leggere, per scoprire una personalità fuori dal comune.

Didascalie immagini

  1. Renato Rizzo, Pietro Accorsi, il mercante di meraviglie
    copertina del volume

In copertina:
Pietro Accorsi, il mercante di meraviglie
[particolare di copertina]

Renato Rizzo
Pietro Accorsi, il mercante di meraviglie
Silvana Editoriale
pp. 296