Da sempre il viaggio affascina e attrae l’uomo. Viaggi vissuti e viaggi raccontati e poi letti. Viaggi di carta. Ancora più affascinanti quando ci arrivano attraverso i secoli e ci raccontano storie e geografie ormai remote.
Beniamino di Tudela, un rabbino spagnolo del dodicesimo secolo, fu un grande viaggiatore medioevale Benjamin of tudelache ci ha lasciato una narrazione avvincente. Di lui si sa ben poco, c’è differenza di opinioni anche sugli anni e sulla durata esatta dei suoi viaggi. Non conosciamo nemmeno cosa esattamente lo spinse a mettersi per via e a errare per anni attraverso contrade e paesi lontani. Beniamino di Tudela lasciò la nativa Navarra attorno al 1165, transitò da Barcellona e attraverso la Provenza giunse a Marsiglia, da dove raggiunse Genova in quattro giorni di navigazione. Percorse la Penisola, da Pisa a Roma fino a Otranto, e da lì passò in Grecia. Dopo essersi fermato piuttosto a lungo a Costantinopoli (all’epoca forse la città più grande del mondo!), navigò fino a Cipro e poi sbarcò in Medio Oriente. Fece tappa ad Antiochia, a Sidone, a Tiro e viaggiò attraverso la terra di Israele, di cui ritrasse i luoghi biblici. Da Tiberiade giunse a Damasco e poi a Bagdad.
A questo punto l’itinerario si fa incerto, come le descrizioni dei luoghi. Beniamino potrebbe essere effettivamente stato in Persia e accenna nel suo diario al Tibet e alla Cina (è il primo europeo a darne notizia usando il nome attuale). Sicuramente passò in Egitto, al tramonto della dominazione Fatimide, e da lì fece ritorno in patria intorno al 1173, passando dalla Sicilia.
Benjamin of tudela route
Oltre a essere una fonte preziosa per la conoscenza geografica e umana del Mediterraneo e del Medio Oriente medioevali, il diario di Beniamino di Tudela, originariamente scritto in ebraico, è una lettura affascinante anche per il lettore di oggi. L’intraprendente rabbino scrive in uno stile asciutto e sistematico, si astiene da giudizi e si limita a riferire quello che osserva o quello che gli è riportato da fonti degne di fede. Ne esce una narrazione che si sviluppa rigorosa, tappa dopo tappa. Beniamino indica con precisione le distanze fra un centro e il successivo. Descrive le condizioni economiche delle città, i commerci e le ricchezze. I caratteri delle genti locali, le particolarità architettoniche delle città e i loro Copertina edizione tedescamonumenti, la conformazione e la salubrità dei territori, le forme di governo. Davanti ai nostri occhi si ricreano mondi perduti e affascinanti. Visti attraverso lo sguardo di un osservatore medioevale. Rivive lo splendore delle colonne d’oro e d’argento dei palazzi di Costantinopoli. Le tombe dei Patriarchi a Hebron. Le meraviglie di Baghdad, di cui Beniamino dà un’ampia descrizione. Si levano echi di mondi lontani. Si evocano personaggi quasi fantastici e ormai persi nelle pieghe della Storia, come lo “Esilarca” a capo degli ebrei di Babilonia. O come la setta degli Assassini, di cui parlerà anche Marco Polo nel Milione un secolo dopo. La conoscenza diretta delle comunità ebraiche del Medio Oriente era quasi sicuramente una delle ragioni del viaggio e Beniamino riporta con scrupolo il numero di correligionari presenti in ogni città che incontra sul suo cammino. Ci informa sulle professioni esercitate dagli ebrei e su chi sono i capi e i sapienti delle comunità. Ne esce un inventario delle popolazioni ebraiche medioevali di assoluto interesse. Di interesse per il lettore italiano anche le osservazioni sulla Penisola, soprattutto quella più dettagliata di Roma e quelle delle Repubbliche Marinare.

Letto in una raccolta tedesca di racconti di viaggiatori ebrei nel Medio Evo, del racconto di Beniamino di Tudela esiste in italiano un’edizione Sellerio, che pare però al momento non disponibile. Si trovano edizioni anche in altre lingue.

Didascalie immagini

  1. Mappa dei viaggi di Beniamino di Tudela (fonte)
  2. Copertina dell’edizione tedesca inclusa in una collana di viaggi (foto Stegano L. Borgioli)

In copertina:
Beniamino di Tudela nel Sahara (Autore: Dumouza, XIX secolo. Incisione) (fonte)