Ormai da alcuni secoli l’Occidente subisce il fascino dell’arte che proviene da Oriente. Nel caso del Giappone in particolare la cultura visiva di questo paese ha avuto un impatto incredibile sull’estetica occidentale. Prima ancora dei tatuaggi e degli anime contemporanei, l’occidente era stato sedotto già nell’800 dalla raffinatezza e al tempo stesso dalla potenza delle opere grafiche e pittoriche provenienti dall’Impero del Sol Levante: artisti come Monet, Van Gogh, Degas o lo stesso Toulouse-Lautrec subirono il fascino dello stile semplice ma accurato dei maestri giapponesi dell’epoca Edo, e spesso ne riproposero alcuni elementi nelle proprie opere.

E non è un caso se a breve, il 22 Settembre, per celebrare i 150 anni di rapporti tra Italia e Giappone sarà inaugurata a Milano Hokusai, Hiroshige, Utamaro – Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente, una mostra dedicata proprio ai tre artisti maggiormente rappresentativi dell’arte giapponese del XIX secolo: Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige e Kitagawa Utamaro. Non c’è modo migliore di celbrare questo traguardo diplomatico se non con le opere che hanno letteralmente fatto da ponte tra il Giappone e l’Occidente.

La mostra sarà l’occasione per perdersi tra volti e paesaggi del Giappone del tempo: paesaggi e le località più conosciute, così come i volti di personaggi noti, bellissime donne e attori del teatro kabuki erano i soggetti più alla moda. La tecnica stessa con cui erano realizzate, la xilografia (ukiyo-e), permetteva inoltre la riproducibilità delle opere, con editori e stampatori specializzati per un mercato molto dinamico, in cui non mancavano le rivalità: infatti all’interno dei canoni estetici prestabiliti, gli artisti erano comunque in grado di mettere in mostra le loro caratteristiche distintive.
La mostra allestita a Palazzo Reale permetterà quindi di osservare da vicino alcune xilografie tratte da serie famose. Il percorso sarà diviso in cinque sezioni dedicate ai temi dominanti della produzione dei tre artisti. Il visitatore potrà così mettere a confronto il modo in cui ogni artista si è avvincinato a uno stesso tema, con la propria sensibilità e peculiarità stilistiche.

Sono molti i pezzi pregiati di questo allestimento, tra i quali ricordiamo le vedute del Giappone di Hiroshige, i 15 volumi di Manga (1) di Hokusai, i le bellissime donne ritratte da Utamaro. Tutte le opere sono provenienti dalla collezione della Honolulu Academy of Arts.
La mostra sarà anche inevitabilmente un ponte che collega passato e presente: l’influenza di artisti come Hokusai (forse il più conosciuto in occidente), Hiroshige e Utamaro è tutt’ora ben visibile in vari ambiti della cultura visiva occidentale. Per questo in attesa della mostra è stato lanciato un concorso su Instagram: basterà pubblicare sul popolare social network dedicato alla fotografia una foto che reinterpreta la famosa onda di Hokusai e aggiungere l’hashtag #followthewave, taggando il profilo ufficiale @hokusaimilano.

La mostra Hokusai, Hiroshige, Utamaro – Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente si inserisce all’interno di un calendario di eventi che hanno luogo in Italia per celebrare il 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, iniziate con la stipula del Trattato di Amicizia e Commercio firmato nel 1866. Il palinsesto di eventi sarà ricco e non si limiterà alle arti grafiche, ma comprenderà vari aspetti dell’arte e della cultura giapponese: dai tradizionali burattini (bunraku) alla grande tradizione del Nō, fino a concerti e spettacoli di danza moderni e tradizionali, senza dimenticare il cinema, l’architettura, il design e ancora la cultura pop, il fumetto, la letteratura e l’universo tecnologico del Giappone contemporaneo.
Didascalie immagini
- Narumi (particolare)
Utagawa Hiroshige, 1848-1849
Xilografia,
Honolulu Academy of Arts - La grande onda presso la costa di Kanagawa
Katsushika Hokusai, ,1830-1832
Xilografia, 25,9 x 38,5 cm
Honolulu Academy of Arts - Narumi
Utagawa Hiroshige, 1848-1849
Xilografia,
Honolulu Academy of Arts - Yoyokiku and Yoyotsuru della Casa Matsubaya
Kitagawa Utamaro, 1801
Xilografia, 38,6 x 25,1 cm
Honolulu Academy of Arts - Manga
Katsushika Hokusai
Honolulu Academy of Arts
In copertina:
Narumi (particolare)
Utagawa Hiroshige, 1848-1849
Xilografia,
Honolulu Academy of Arts
Info e dettagli
Hokusai, Hiroshige, Utamaro – Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente
a cura dalla professoressa Rossella Menegazzo
Un progetto organizzato dal Comune di Milano insieme a MondoMostre Skira
Note
- L’uso del termine Manga, che oggi in italiano e in altre lingue occidentali designa i fumetti giapponesi o in stile giapponese, è stato in realtà diffuso da proprio da Hokusai che intitola manga (letteralmente disegni in libertà da man 漫, ozio o senza scopo ben definito, e ga 画 disegno o pittura) la sua raccolta di schizzi e disegni vari oggi conosciuta appunto come “Hokusai Manga”.
Il termine era già stato introdotto in precedenza da altri artisti, ma è in questa occasione che il suo uso si consolida presso un vasto pubblico, arrivando a indicare schizzi e disegni informali o satirici, a volte simili alle vignette moderne, comunque non sempre organizzati in temi precisi come le pregiate serie pubblicate dai grandi artisti.
Dove e quando
Evento: Hokusai, Hiroshige, Utamaro
- Date : 21 September, 2016 – 28 January, 2017
- Indirizzo: Palazzo Reale, Milano
- Sito web