Nel 2016 Bologna è diventata la capitale dell’Egitto antico. Sotto le due torri rivive lo splendore di una civiltà millenaria e unica che da sempre affascina tutto il mondo: l’Egitto delle Piramidi, dei Faraoni, degli dei potenti e multiformi, ma anche l’Egitto delle scoperte sensazionali, dell’archeologia avvincente, del collezionismo più appassionato, dello studio più rigoroso.
In questo incredibile ed evocativo scenario, la mostra La passione di Cleopatra. Visioni e maschere di Arnaldo Pomodoro porta all’interno delle sale espositive del Museo della Musica di Bologna i materiali progettuali (disegni, maschere, ornamenti, modellini di scena) realizzati da Arnaldo Pomodoro per la messinscena de La passione di Cleopatra del poeta egiziano Ahmad Shawqi.
1 modellino della scena con il palazzo-tempio-foto pietro carrieri
L’esposizione, realizzata grazie alla collaborazione della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano e organizzata dall’Istituzione Bologna Musei / Museo internazionale e biblioteca della Musica e Museo Civico Archeologico, si inserisce all’interno del progetto legato alla mostra Egitto. Splendore millenario – organizzata da Istituzione Bologna Musei e Arthemisia Group – che ha permesso di realizzare nel capoluogo emiliano un’operazione che non ha precedenti nel panorama internazionale: la collezione egizia del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda – una delle prime dieci al mondo – e quella di Bologna – tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo – si sono unite e integrate in un unico percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia.
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La passione di Cleopatra racconta una tappa fondamentale di quel viaggio straordinario che Arnaldo Pomodoro ha svolto nell’arco di un cinquantennio nella progettazione scenica di oltre quaranta spettacoli, dalla tragedia greca al melodramma, dal teatro contemporaneo alla musica.
Com’è noto infatti il grande scultore, che lo scorso 23 giugno ha festeggiato i 90 anni, pratica da subito, giovanissimo, la scenografia, e ad inizio carriera forse immagina per se stesso addirittura un futuro in teatro. Il suo percorso prenderà altre vie e ne farà già in anni precoci uno dei grandi scultori del secondo ‘900. Ma proprio questo è, per Arnaldo Pomodoro, il luogo della ricerca per eccellenza: “l’esperienza teatrale mi ha aperto nuovi orizzonti e mi ha incoraggiato e persino ispirato a sperimentare nuovi approcci e nuove idee per le sculture di grandi dimensioni, perché il teatro mi dà un senso di libertà creativa: mi sembra di poter materializzare la visionarietà”.
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Da quel momento la scena diventa per Pomodoro un luogo creativo in cui travasare le riflessioni che parallelamente egli svolge in scultura, in un rapporto costante tra la forma architettonica, lo spazio storico e quello fisico, da cui assumere una diversa qualità del vedere e far vedere.
Il Museo della Musica celebra dunque il suo genio facendo rivivere La passione di Cleopatra: si possono ammirare i sontuosi ornamenti di accompagnamento ideati dal maestro, visionarie maschere in bronzo, armature, pettorali, elmi da parata, gioielli monumentali, modellini di scena. Ad accompagnarli, l’illuminante commento di Paola Goretti nella doppia veste di storica dell’arte e – per l’inaugurazione – voce narrante in una ouverture dedicata ai versi pronunciati, spirando, dalla celebre regina egiziana.
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Per l’occasione è inoltre aperta al pubblico la famosa “sala egizia” decorata da Gaetano Lodi, straordinario scrigno nascosto di Palazzo Sanguinetti. Il pittore bolognese studiò il vasto repertorio iconografico dell’arte egizia dei secoli XIV e XIII a.C. nel corso di diversi soggiorni al Cairo, dove – tra il 1873 e il 1877 – realizzò le pitture di una sala da pranzo all’interno dell’harem a Ghisec, altri decori nel palazzo Khedivale e i disegni per un servizio da tavola Richard Ginori destinato al viceré.
Esporre opere d’arte in un Museo della Musica già ricco di elementi architettonici e decorativi di livello altissimo, di strumenti musicali antichi, di libretti, quadri di musicisti e cimeli di vario tipo, potrebbe apparire azzardato, ma il risultato è sorprendente: le opere sembrano assumere una musicalità propria che non stona col contesto ma, al contrario, contribuisce a formare un suono nuovo come di un’orchestra composta da elementi diversi ma complementari, in un unicum elegante ed armonioso.
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Didascalie immagini

  1. Modellino della scena con il palazzo-tempio, scala 1:20,
    fiberglass e legno
    (foto: Pietro Carrieri)
  2. Maschere e ornamenti
  3. Maschere e ornamenti
  4. Maschere e ornamenti
  5. Maschere e ornamenti

In copertina:
La passione di Cleopatra. Visioni e maschere di Arnaldo Pomodoro, un momento dello spettacolo (foto: Marcello Norberth)

Dove e quando

Evento: La passione di Cleopatra. Visioni e maschere di Arnaldo Pomodoro
  • Fino al: – 18 September, 2016
  • Indirizzo: Bologna, Museo della Musica
  • Sito web