Quanto poi all’arte di conoscere gli uomini,
che tanto importante sarà per voi, vi dico, figlio mio,
che si può imparare, ma insegnare non si può.

(Luigi XIV, il Re Sole)

Dal 5 settembre 2016 al 2 gennaio 2017, il Domaine de Chantilly darà spazio, all’interno della sala del Jeu de Paume, a uno dei personaggi più appariscenti della storia di Francia, Luigi II di Borbone, Principe di 1 locandina le grand conde le rival du roi-soleil domaine de chantillyCondé (1621-1686), meglio conosciuto con l’epiteto di Grand Condé. I Condé erano un ramo collaterale della casata reale di Francia, iniziato con Luigi I di Borbone, figlio di Carlo, duca di Vendôme e di Francesca d’Alençon.
Questa esposizione, la prima a essere dedicata al soggetto, permetterà di scoprire la personalità di colui che è stato allo stesso tempo il più grande combattente dell’epoca, se non addirittura un vero e proprio eroe, ma anche un ribelle durante i movimenti Fronda. Sfoggiando un titolo provocatorio, Le Grand Condé. Le rival du Roi-Soleil?, essa avrà la premura e l’ambizione di invitare il visitatore a chiedersi se il primo prince de sang sia stato in qualche modo un rivale di suo cugino, Luigi XIV, in campo politico, militare, ma anche artistico e culturale (facendo così di Chantilly una sorta di “anti-Versailles”, più libera e tollerante), ma anche a osservare come egli sia stato, alla fine, uno dei suoi più grandi servitori. La mostra sarà dunque l’occasione per svelare i preziosi esemplari della sua collezione pittorica, dove i grandi maestri come Van Dyck affiancavano i più grandi pittori del regno del Re Sole come Le Brun o Mignard. Il Principe, oltre a un grande appassionato d’arte, era anche amante della letteratura e del teatro, come testimonia il fatto che avesse accolto proprio presso il suo castello di Chantilly alcuni rappresentanti tra cui Molière, Racine e La Fontaine.
2 antoine coysevox busto luigi ii di borbone principe di conde
È in effetti la presenza di questo personaggio a trasformare Chantilly in una residenza di grande prestigio. Luigi II si appellò al giardiniere André Le Nôtre per realizzare il sontuoso parco, ancora oggi presente in tutta la sua magnificenza, e al maggiordomo François Vatel per organizzare le scintillanti feste che hanno fatto la reputazione di Chantilly. I visitatori potranno così riscoprire la straordinaria storia di un Vatel, all’epoca grande procuratore dei piaceri del Principe, che venne, però, disonorato a causa del ritardo con cui arrivarono i vassoi di frutti di mare durante i festeggiamenti organizzati dal Grand Condé in onore del re nel 1671. La sua tragica fine, Vatel si suicidò infilzandosi con una spada, ha contribuito a forgiare la misteriosa leggenda del luogo e a tal proposito, nel percorso espositivo, verrà inserito a raccontare questa storia proprio un documento del tempo mai esposto prima.
3 anonimo vista del castello di chantilly e del giardino
La mostra formerà una sorta di dittico, soffermandosi, dapprima, sul fragore delle armi, sui ritratti d’apparato e sui dipinti raffiguranti l’epopea bellica del Grand Condé e interessandosi, in un secondo momento, alla sfera intima, sconosciuta e fastosa del Principe, che riceveva, nella totale libertà offertagli da Chantilly, le maggiori menti dell’epoca e coltivava le sue passioni per le arti. Il percorso terminerà con un’attenzione particolare rivolta ai suoi funerali totalmente barocchi, che furono considerati i più sfarzosi di tutti i tempi. Più di 120 opere riunite assieme a documenti storici di primaria importanza e a prestigiosi prestiti dai maggiori musei francesi ed esteri (Musée de l’Armée, Château de Versailles, Musée du Louvre, Victoria and Albert Museum ecc.). Eccezionali ritratti d’apparato, armi e bottini di guerra (tra cui la più antica bandiera conservata in Francia, ottenuta nel 1643 nella battaglia di Rocroi), imponenti dipinti di battaglie, edizioni originali dei più famosi scrittori e attori del Grand Siècle, disegni e opere di mastri scultori, incisioni e piani di battaglia, nonché alcuni esemplari che torneranno a Chantilly per la prima volta dopo la rivoluzione e permetteranno di abbracciare tutti gli aspetti e le sfumature di questa ricca personalità.
4 mappa del castello di chantilly
Oltre a essere un’esposizione storica, la manifestazione vuole essere allo stesso tempo un manifesto estetico di alcune tra le più belle creazioni del XVII secolo francese: maestosi ritratti di Juste d’Egemont o Pierre Mignard, le grandi tele di battaglie di Adam-Frans Van der Meulen, i busti di Antoine Coysevox e i disegni di Jean Berain consentiranno di cogliere al massimo delle sue potenzialità, le sensazioni di un gusto concreto e di un’epoca fastosa. La scenografia audace, affidata all’agenzia Jung Architectures, farà entrare il pubblico direttamente sui campi di battaglia del Grand Condé e lo porterà poi ad assaporare la sontuosità degli interni e del giardino della residenza di Chantilly, immergendosi completamente in quello stesso percorso per il quale venivano condotti dallo stesso Principe i più grandi appassionati d’arte e di letteratura. L’agenzia ha concepito l’esposizione come un grande dittico appunto, proprio per sottolineare la dualità del personaggio (uomo pubblico/uomo privato, eroe in battaglia/principe esteta) e per far rivivere al visitatore le glorie del Grand Condé e i fasti del suo tempo.
Infine, un catalogo riccamente illustrato e pubblicato da Snoeck avrà l’intento di raggruppare i contributi dei vari specialisti per presentarci anche il più piccolo dettaglio o mistero degli aspetti meno noti del nostro protagonista.
5 adam frans van der meulen vista del castello di chantilly
Per mezzo del sottotitolo della stessa mostra, il visitatore sarà invitato a interrogarsi sulle modalità con cui Luigi II è potuto entrare in emulazione, o se si vuole in rivalità, con suo cugino il Re Sole. La risposta alla questione non è scontata e permette, qualunque sia quella che si farà strada in ogni curioso o appassionato durante il girovagare tra le sale, di mettere in evidenza uno dei “confronti” più interessanti e appassionanti di uno dei periodi più ricchi e densi della storia francese.

Didascalie immagini

  1. Locandina esposizione Le Grand Condé. Le rival du Roi-Soleil?, 4 settembre 2016 – 2 gennaio 2017, Domaine de Chantilly (sullo sfondo, Justus van Egmond, Ritratto di Luigi II di Borbone detto il Grand Condé) (© Domaine de Chantilly / RMN)
  2. Antoine Coysevox (Parigi, 1640-1720), Busto di Luigi II di Borbone, principe di Condé (1621- 1686), Musée Condé, OA 366 (© RMN-Grand Palais (Domaine de Chantilly) / Michel Urtado)
  3. Anonimo, Vista del castello di Chantilly e del giardino, Musée Condé, PE 350 (© RMNGrand Palais (Domaine de Chantilly) / Gérard Blot)
  4. Mappa del Castello di Chantilly (fonte)
  5. Adam Frans Van der Meulen, Vista del castello di Chantilly, Musée Condé, inv 2007-1-1 (© RMN-Grand Palais (Domaine de Chantilly) / Michel Urtado)

In copertina:
Adam Frans Van der Meulen, Vista del castello di Chantilly, Musée Condé, inv 2007-1-1
[particolare]
(© RMN-Grand Palais (Domaine de Chantilly) / Michel Urtado)

Dove e quando

Evento: Le Grand Condé. Le rival du Roi-Soleil?
  • Date : 05 September, 201602 January, 2017
  • Sito web