Un imponente scenario per un magistero da preservare e tramandare. Alle Terme di Caracalla la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma si è aperta lo scorso giugno all’insegna della danza con un trittico che ha omaggiato la figura del grande Rudolf Nureyev (1938-1993). In scena estratti di titoli dell’Ottocento russo fatti conoscere e resi celebri dal “tartaro volante” e interpretati con precisione da un Balletto dell’Opera di Roma in piena forma.
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Pare proprio che abbia fatto bene alla compagnia capitolina ingresso di Eleonora Abbagnato, normanna palermitana e attuale étoile all’Opéra di Parigi, come suo direttore. A più di un anno di distanza dalla sua nomina, avvenuta ad aprile 2015, i risultati sono evidenti, scoprendo un ensemble vivo e brioso, intento a confrontarsi con firme interessanti del panorama di ieri e di oggi. In questa prospettiva, ecco per la prima stagione del nuovo corso Abbagnato l’apertura estiva con questa Serata Nureyev.
Scelta la via della libertà nel 1961 durante una tournée a Parigi del Kirov (attuale Mariinskij), il divino Rudolf contribui in maniera fondamentale alla diffusione del repertorio russo in Occidente, allestendo titoli sconosciuti prima di allora alle nostre latitudini e dando grande rilievo alle parti maschili. Già assaporato con la presentazione del III atto di Raymonda lo scorso febbraio e qui ripreso, l’ensemble romano in tre differenti titoli ha dato buona immagine del particolare ‘stile Nureyev’.
Cn 2
Pur nella nostalgia dell’orchestra assente e di un allestimento scenico ridotto agli elementi di base, le suggestive rovine di Caracalla sono state vere coprotagoniste di uno spettacolo incentrato sul corpo e il cesello coreografico, curato per l’occasione dal quartetto composto da Patricia Ruanne, Frédéric Jahn, Laurent Hilaire e Florence Clerc.
Arricchito dalla presenza dell’ospite Friedmann Vogel, principal dello Stuttgarter Ballett, nei panni del crociato Jeanne de Brienne e in quelli del sognante principe Siegfried, la serata ha preso avvio dalle seducenti atmosfere ungheresi musicate da Aleksandr Glazunov del III atto di Raymonda. Qui Rebecca Bianchi- nominata proprio dall’Abbagnato prima ballerina lo scorso dicembre- in maniera dolce e determinata ha tratteggiato con grazia il ruolo della medievale Raymonda, esultante per il ritorno del suo Jeanne de Brienne. Degna di nota, inoltre, l’interpretazione della solista Alessia Gay.
Cn 3
Vigore e maestria per la compagine maschile impegnata nella Polonaise dal I atto de Il Lago dei Cigni, cui ha fatto seguito il Pas des trois dal III atto del balletto su musiche di Čajkovskij tra Siegfried, Odile e Rothbart. Voluto in questa forma proprio da Nureyev il teatrale trio dell’inganno ha visto Vogel in coppia con Alessandra Amato, guidata da Giuseppe Depalo quale genio del male.
Infine, largo spazio alle visioni oniriche de La Bayadère con la presentazione del III atto, il Regno delle Ombre, in cui si sono distinti Marianna Suriano nel ruolo di Nikiya e Claudio Cocino in quello di Solor. Su musiche di Ludwig Minkus, l’esotico titolo ha aperto e chiuso la parabola coreografica di Nureyev, divenendone quasi un testamento nell’allestimento da lui curato per l’Opéra di Parigi.
Ecco apparire, fulgido ricordo della serata, diafane e candide baiadere che, come ricchi arabeschi orientali, si stagliano su crude rovine di epoche passate, ragruppandosi poi in cerchio attorno ai due amanti mentre legano verso il cielo le loro vite.

Didascalie immagini

  1. Balletto dell’Opera di Roma nel III atto de La Bayadère (cor. R. Nureyev) (© Yasuko Kageyama)
  2. Balletto dell’Opera di Roma nel III atto di Raymonda (cor. R. Nureyev) (© Yasuko Kageyama)
  3. Balletto dell’Opera di Roma nel III atto de La Bayadère (cor. R. Nureyev) (© Yasuko Kageyama)

In copertina:
Balletto dell’Opera di Roma nel III atto de La Bayadère (cor. R. Nureyev) (© Yasuko Kageyama)

Teatro dell’Opera di Roma

Serata Nureyev

Raymonda, III atto
musica Aleksandr Glazunov
libretto Lydia Pashkova, rivisto da Ivan Vsevolozhsky e Marius Petipa
coreografia Rudolf Nureyev
ripresa da Patricia Ruanne e Frédéric Jahn

Il Lago dei Cigni
(La Polonaise, Atto I 
Pas de Trois del cigno nero, Atto III)
musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
libretto Vladimir Petrovič Begičev
coreografia Rudolf Nureyev
ripresa da Laurent Hilaire e Patricia Ruanne

La Bayadère, III atto
musica Ludwig Minkus
libretto Marius Petipa, Serguei Khoudekov
coreografia Rudolf Nureyev
ripresa da Patricia Ruanne e Florence Clerc

Primi ballerini, Solisti e Corpo di Ballo
del Teatro dell’Opera di Roma

dal 22 al 26 giugno 2016
Roma, Terme di Caracalla

Dove e quando