Da ormai cinque anni un insolito ma affascinante spettacolo anima i grandi spazi di tre ex magazzini industriali in West Street Manhattan. Immaginate d’entrare in un hotel, per l’esattezza il McKittrick Hotel, in stile anni Trenta con eleganti barman e camerieri. Riceverete una maschera bianca, in stile carnevale veneziano, e verrete ingiunti di tacere, assolutamente. Le porte dell’albergo si aprono ed assieme a tutti gli altri spettatori, anch’essi mascherati, verrete proiettati in un universo a metà tra Shining ed Eyes Wide Shut. Quello che avete avanti è Sleep No More un’incredibile reinterpretazione di Machbeth sotto forma di teatro “immersivo”.

Muovendovi su quattro piani troverete ambienti meticolosamente costruiti, colmi di dettagli, oggetti, antri, camere, e grandi spazi (quasi cento stanze in totale) tutti alla mercé degli spettatori. Ed incontrerete gli attori, che probabilmente in questo case sarebbe più appropriato definire performers, in quanto nessuna parola vien da lor emessa, ma la trasmissione delle emozioni viene affidata più alla danza che all’eloquio verbale. Sono presenti i personaggi principali della tragedia shakespeariana che reinterpretano, attraverso determinate coreografie ed interazioni, le tristi vicende del re scozzese. A questi personaggi se ne mischiano altri minori nati da fonti esterne e dagli ambienti dello spettacolo stesso.

Lo spettacolo è sempre vario, costantemente cangiante perché può essere visto da infinti punti di vista. La scelta è dello spettatore liberissimo di muoversi dove vuole. Costui, protetto dalla maschera, può seguire gli attori nelle loro peripezie attraverso stanze ed ambienti differenti ripercorrendo il loro arco narrativo, oppure può decidere di dirigersi dove meglio crede, seguendo l’ispirazione del momento, fermandosi ad ispezionare le miriadi d’oggetti lì presenti, o imbattendosi in altri teatrali incontri. Le possibilità sono infinite in un mondo dove lo spazio tra performer e spettatore è estremamente malleabile. Vi potrete avvicinare quasi fino a toccare i personaggi colti nelle loro azioni oppure potrete ritrovarvi a sgomitare per correre dietro ad uno dei vostri beniamini.
L’esperienza dello spettatore diventa scoperta, esplorazione, libertà, ma anche partecipazione allo spettacolo. E’ la maschera che facilita molto questo processo perché essa è segno di demarcazione tra pubblico ed attori, ed, allo stesso tempo, elemento che rende lo spettatore parte integrante dello show: un ostacolo, un componente della scenografia, un personaggio della scena (quasi come uno sconosciuto fantasma che s’intravede dalle finestre di una stanza, od una inquietante torma di voyeur silenziosi).

La possibilità d’esperire il teatro in una maniera diversa, quasi totalizzante, in un mondo coerente con se stesso, curato meticolosamente, animato ed ideato dalle gesta della compagnia britannica Punchdrunk, sono i punti di forza di questo show. Ed il pubblico sembra aver apprezzato enormemente. Gli spettacoli sono offerti quasi ogni giorno della settimana dal tardo pomeriggio sino a fine serata. Negli anni lo show si è allargato sino ad includere un bar ed un ristorante dove trascorre del tempo prima e dopo lo spettacolo. In altre parole, un’espressione di teatro che non si accontenta di sorprendere e d’innovarsi. Passeggiando tra le strade di Chelsea, magari dopo una visita alla High Line in giornata, non dimenticatevi di Sleep No More per una stupenda serata.
Didascalie immagini
- Una scena di ‘Sleep No More’
- Una scena di ‘Sleep No More’
- Una scena di ‘Sleep No More’
In copertina:
Una scena di ‘Sleep No More’
Regia: Felix Barrett and Maxine Doyle;
Design: Mr. Barrett, Livi Vaughan and Beatrice Minns;
Coreografia: Ms. Doyle;
Suono: Stephen Dobbie;
Luci: Mr. Barrett and Euan Maybank;
Costumi: David Israel Reynoso;
Una produzione della compagnia Punchdrunk, e presentato da Emursive, Randy Weiner, Arthur Karpati and Jonathan Hochwald, principals, in associazione con Rebecca Gold Productions e Douglas G. Smith, con Centaur Properties, Dave Kavanagh, Tim Levy, Michael O’Malley, Kostas Panagopoulos, Madstone Productions LLC, Marco Olmi, Rachael Stone Olmi, Daryl Roth Productions, Dr. Philip and Gail Stone e True Love Productions LLC.