Periodo particolarmente fecondo per Improvvisatore Involontario che –  a circa un mese da “Triplain” di Sorge – esce con una nuova pubblicazione. Si tratta di “Deeprint”, attesa opera prima del chitarrista catanese Santi Costanzo, che si mette qui alla testa di un quartetto formato da un nome noto del jazz siciliano e da esordienti, la cui giovane età non toglie nulla al talento e alla maturità artistica. Insieme a Costanzo troviamo infatti il polistrumentista Carlo Cattano, che si destreggia fra sassofono baritono e flauto contralto, Fabio Tiralongo ai sassofoni soprano e tenore e al flauto, Alessandro Borgia alla batteria.
Santi costanzo deeprint copertina
In questo album la serialità – banco di lavoro basilare – crea atmosfere propriamente e storicamente contemporanee, ma è vivificata da uno spirito rock che dona all’opera la sua vera carica estetica. Gli influssi principali della scrittura di Costanzo sono evidenti: da un lato il già citato Paolo Sorge – che di Costanzo è stato maestro – e dall’altro Thelonious Monk; entrambi questi poli attrattivi conducono l’indagine del chitarrista catanese verso una ricerca poliritmica spigolosa. Lo si sente chiaramente in Lai o nel Prologo che, muovendo da momenti di grande ispirazione melodica, si addensa verso l’esplosione parossistica.
Il rapporto tra improvvisazione e scrittura è assolutamente permeabile e in alcuni punti quasi scompare; lo si gode ad esempio in Milea, un moderno rondò metafisico nel quale i temi contrappuntati dei flauti – e la loro reiterazione – scivolano in zone improvvisate in maniera fluida, liquida. Molto simile l’Epilogo che sembra allontanarsi a piccoli passi ma nasconde piccole sorprese per gli ascoltatori più pazienti.
Santi-costanzo-foto-di-antonio-gish
L’assenza del basso in questa stravagante formazione passa assolutamente inosservata: la batteria piena di Borgia e la chitarra di Costanzo ne sopperiscono l’assenza in un suono complessivo che guarda verso i lavori migliori di Threadgill. Il suono del piccolo gruppo – anche con l’aiuto dell’elettronica – si moltiplica poi grazie alle sovrapposizioni poliritmiche ottenendo una nuova dimensione ben più ricca.
Santi Costanzo è un solista dal suono leggermente saturo e tagliente così come Carlo Cattano che, con il baritono, mostra vigore e virilità negli scatenati assoli di Lai e Sphere Theories. Più pacato invece Fabio Tiralongo che in Audire Aude! esplora le possibilità timbriche ed espressive del proprio strumento in un assolo sviluppato in solitudine.
Deeprint” è un disco indiscutibilmente complesso per gli esecutori, che richiede una profonda concentrazione per essere reso al meglio; al suo interno però pulsa una carica energetica terragna e grintosa che lo rende assolutamente attuale e godibile. Una lunga attesa per un ottimo risultato.

Didascalie immagini

  1. Santi Costanzo, Deeprint
    copertina del disco
  2. Santi Costanzo (© foto Antonio Gish)

In copertina:
Santi Costanzo, Deeprint
[particolare di copertina]

TRACKLIST
1 – Prologo (3:52)
2 – Lai (7:12)
3 – Audire Aude! (7:21)
4 – Jumpfive (7:53)
5 – Milea (5:30)
6 – Sphere Theories (6:57)
7 – Ziqqurat (7:09)
8 – Epilogo (04:42)

MUSICISTI
Santi Costanzo: chitarra, composizioni
Fabio Tiralongo: flauto, sassofono soprano e tenore
Carlo Cattano: flauto contralto, sassofono baritono
Alessandro Borgia: batteria