Palazzo Albergati a Bologna ospita una delle più ampie retrospettive dedicate a “Barbie”, con oltre 500 pezzi esposti contemporaneamente anche al Louvre di Parigi ed al Vittoriano di Roma.
Con il patrocinio del Comune di Bologna la mostra “Barbie.The Icon”, curata da Massimiliano Capella, è
coprodotta da Arthemisia Groupe 24ORE, Cultura Gruppo 24ORE e realizzata in collaborazione con Mattel.
Per l’occasione saranno presentati alcuni “modelli” del tutto inediti, quali quelli Vintage degli anni sessanta e le fashion Silkstone Barbie Dolls alle quali è dedicata un’inedita sezione.
“Barbie.The Icon” racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia.
A differenza di altri “miti” della contemporaneità (resi obsoleti e dimenticati con il passare del tempo), ha avuto il privilegio di resistere al trascorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando oltre 50 diverse nazionalità e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.
Dal giorno in cui ha debuttato al New York International Toy Fair, esattamente il 9 marzo 1959, Barbie ha intrapreso mille diverse professioni. È andata sulla luna, è diventata ambasciatrice Unicef ed ha indossato circa un miliardo di abiti per 980 milioni di metri di stoffa.
Barbie è soprattutto cambiata con lo scorrere del tempo, non solo delle mode o dello stile, trasformandosi ogni volta per essere sempre al passo con l’evoluzione e la trasformazione del mondo, diventando una vera e propria icona.
ll suo vero nome è Barbara Millicent Roberts, ma per tutti è solo Barbie.
Con il suo divenire un’icona globale, in 57 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo la sua figura attrae sempre più l’attenzione come fenomeno culturale e sociologico ed è celebrata nelle più importanti sedi museali del mondo.
Barbie è prima di tutto un’icona di stile e questo viene dichiarato fin dalla sua apparizione come Teen-Age Fashion Model e, un anno dopo, come Fashion Editor.
Il suo grande successo è da subito legato alla possibilità di comprare separatamente i diversi outfit cuciti ogni anno per il suo guardaroba, lasciando alle bambine di tutto il mondo la libertà di creare nuovi abbinamenti e stili infiniti, secondo gli specifici guti o tendenze di ogni singola regione.
Fin dal 1959 alcune creazioni sfoggiate da Barbie sono risultate così tanto in linea con le contemporanee tendenze estetiche internazionali, da rappresentare un vero e proprio campionario in miniatura dell’evoluzione della moda e dello stile negli anni testimoniando, ad esempio, il susseguirsi delle tendenze quali il predominio dell’haute couture francese, l’affermazione internazionale dell’Italian look e la nascita del ready-to-wear americano e inglese.

La creazione dei dettagliatissimi abiti di Barbie rispecchia totalmente il processo creativo e di confezione tipico delle case di moda più prestigiose al mondo, in modo particolare negli anni tra il 1959 e il 1970. Proprio come i colleghi di Parigi, Milano e New York, i fashion designer di Barbie ancora oggi creano bozzetti di nuovi concetti vestimentari che vengono imbastiti utilizzando tessuti di mussola e manichini in gomma a dimensioni reali secondo le proporzioni di Barbie. Dopo varie “prove”, eseguite dai modellisti, nascono i prototipi per finalizzare il modello che verrà poi commercializzato. Ogni abito può essere sottoposto a diverse variazioni prima che prenda forma la versione finale affidata alle mani di centinaia di cucitrici. Non è ammesso il minimo errore. Una cucitura con una deviazione di un solo millimetro può risultare un vero disastro su un modello indossato da Barbie. Non esiste look che non sia completo di accessori adeguati. Tutto, dagli orecchini alle scarpe, viene disegnato a mano e scolpito in cera per creare modelli in 3D.
Una volta approvati dal capo stilista, gli accessori vengono poi prodotti e fatti indossare indossati a Barbie. Ogni capo creato per Barbie viene firmato con l’applicazione di un’etichetta in stoffa con l’iscrizione “Barbie ® / © by Mattel” a garanzia della cura dettagliatissima delle finiture.

La mostra, articolata in sette sezioni, è preceduta da una sala introduttiva, “Semplicemente Barbie”, dove si trovano otto pezzi iconici e rappresentativi per ogni decade, dal 1959 al 2016 (dalla prima Teenage Fashion Model Doll ai nuovissimi modelli della serie Barbie Fashionista), oltre alle curiosità, ai numeri e al making of per sapere subito “chi è Barbie”.
La prima sezione della mostra, “Che Bambola. Da Teenage Fashion Model Doll a Fashionista”, è dedicata a un aspetto centrale della vita di Barbie: la moda.
In questa sezione, che si apre con una dettagliata time-line, illustra la storia di Barbie in relazione alle trasformazioni culturali della società occidentale nella seconda metà del XX secolo. Nella seconda sezione della mostra, “Barbie in passerella”, sono raccolte le creazioni dei più grandi stilisti del mondo che hanno disegnato modelli dedicati a Barbie: da Moschino a Ferrè, da Versace a Dior, da Gucci a Calvin Klein, da Vivienne Westwood a Prada, Givency, fino a The Blonds e Louboutin.
La terza ed inedita sezione è dedicata al tema Moda e Vintage e ripercorre la storia delle Silkstone Barbie Dolls, disegnate dallo stilista Robert Best, quintessenza dell’eleganza haute couture anni cinquanta e sessanta, realizzate a partire dal 2000 in silkstone, una tipologia di plastica morbida, simile alla porcellana, con il modello del viso, il make up e il gusto raffinato della Ponytail Barbie Doll del 1959.

La quarta sezione della mostra, “Barbie in viaggio. Dolls of the World”, ospita Barbie Dolls vestite con i costumi tradizionali di diversi paesi del mondo ed i modelli prodotti per celebrare importanti momenti della storia contemporanea, come la fine della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica o la cauta del Muro di Berlino.
La quinta sezione, “I Can Be. Barbie Careers”, mostra la filosofia di Barbie attraverso le innumerevoli carriere internazionali intraprese, modello aspirazionale per generazioni di ragazze che hanno potuto sognare, scoprire ed esplorare un mondo dove tutto è possibile.
La sesta sezione, intitolata “Barbie Family”, presenta non solo la famiglia e gli amici di Barbie, ma anche il suo life style attraverso case, macchine, aerei e accessori vari.
La grande famiglia di Barbie comprende alcune sorelle e un fratello, amici, il fidanzato Ken ed animali vari. Presentati i familiari di Barbie, un video introduce il visitatore alle diverse abitazioni di Barbie, partendo dal 1962 per arrivare ai giorni nostri.
Il percorso propone inoltre la ricostruzione della casa di Barbie a grandezza reale, dove i piccoli visitatori possono entrare, conoscere e muoversi negli ambienti in cui lei vive e sentirsi parte della sua vita quotidiana oltre che scattare delle foto ricordo.

La settima e ultima sezione, “Diva, Celebrity e Opera d’Arte. Barbie Icona globale”, racconta come nel tempo Barbie si sia identificata e confrontata con molte delle eroine dei suoi tempi.
Grande spazio sarà dato alle grandi dive del cinema degli anni cinquanta e sessanta, da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn, Grace Kelly, Marilyn Monroe e molte altre. Oltre ad essersi confrontata con tali personaggi, Barbie si è però trasformata anche in alcune delle leggendarie figure della storia (donne e regine) che, grazie alla loro personalità, sono state vere e autentiche icone culturali, quali: Cleopatra, Elisabetta I, Caterina de’ Medici, Madame Pompadour.
Accanto alle grandi dive anche l’arte ha ispirato Barbie che, fin dai primi anni Sessanta, ha avviato un dialogo con il mondo della pittura, dei musei e delle gallerie d’arte.
Risale infatti al 1964 l’outfit Modern Art, preludio alla raffinata Artist Series, inaugurata tra il 1997 e il 1998, che rende a sua volta omaggio ai grandi dell’arte.

Le bambole della serie sfoggiano abiti che riproducono le tele più famose della storia dell’arte: Water Lily™ Barbie® Doll, ispirata alle Ninfee di Claude Monet e Reflections of Light™ Barbie® Doll, ispirata ai colpi di luce di Pierre Auguste Renoir.
Nel 2011, nella serie Museum Collection, Barbie diviene invece l’interprete di alcune icone della pittura, da Leonardo da Vinci a Klimt, Van Gogh, Manet e Dalì.
Uno straordinario ed immancabile percorso sia per chi ha vissuto la nascita di Barbie e la sua evoluzione, sia per chi invece si approccia per la prima volta al suo incredibile ed eclettico mondo.
Didascalie immagini
- Barbie.The Icon
- Barbie as Marilyn 1997
- Barbie Grace Kelly sposa 2011
- Barbie as Audrey Hepburn 1998
- Silkstone Lingerie #1 2000
- Barbie Millicent Roberts
In copertina:
Barbie Evolution’s Style ( Collectors Edition)
Dove e quando
- Fino al: – 02 October, 2016