– di Joan Miquel Llodrà –

Uno degli artisti catalani che più ha stupito i visitatori della mostra Barcelona and Modernity: Gaudí to Dalí al Metropolitan Museum di New York fra marzo e giugno 2007, è stato senza dubbio il pittore Ramon Casas (Barcellona, 4 gennaio 1866 – Barcellona, 29 febbraio 1932).
Infatti, il critico d’arte del The New York Times, Michael Kimmelman, scrisse che Casas, malgrado fosse passato di moda, fu un artista migliore di Picasso per tanti anni. Questa affermazione è, in verità, quasi ovvia, se teniamo conto che Ramon Casas aveva quasi sedici anni in più del giovane Pablo, appena arrivato in città.
1 ramon casas autoritratto 1910 carboncino su carta
A distanza di nove anni dopo quel gran evento nella città dei grattacieli ed in cui l’arte catalana è uscita fuori dell’armadio per buona parte del pubblico nordamericano, Barcellona e tutta la Catalognia celebrano, durante questo 2016, l’Any Casas, dodici mesi dedicati a commemorare il 150° anniversario della nascita dell’artista che ha portato da Parigi la modernità pittorica e culturale in questo angolo bagnato dal Mediterraneo.
Mostre, conferenze, pubblicazioni, e tante altre attività ci permetteranno di scoprire e conoscere ancora meglio l’importante ruolo che questo prolifico e poliedrico artista, uno dei più emblematici del Modernisme – l’Art Nouveau catalana – ha avuto nella pittura di questo paese in epoca moderna. Opportunità unica di godere e rivalutare tantissime opere di questo maestro, alcune delle quali di collezionisti privati e veramente difficili da ammirare2 manifesto ufficiale dell anno casas pubblicamente.
L’Any Casas, promosso dal Dipartimento di Cultura del governo catalano e con la collaborazione di tante altre istituzioni ed associazioni, è curato da Vinyet Panyella, direttrice dei Musei di Sitges, località a sud di Barcellona, assai legata all’opera dei pittori modernisti  – alcuni di loro fecero di questo paese il loro posto di lavoro – e conosciuta oggi, oltre che per le sue spiagge e la vita notturna, anche per i suoi musei d’arte, storia e collezionismo.
Panyella definisce Casas come un’icona, un referente della modernità nella Catalogna della fine dell’Ottocento, regione marcata da uno straordinario sviluppo industriale, culturale e sociale. Secondo la curatrice, la figura e l’opera di questo creatore ha bisogno di una rivalutazione e la celebrazione del suo anniversario è un’occasione eccezionale per portarla avanti. Panyella rimarca che il lavoro di Casas attrae tutti i pubblici per la sua forza, espressività e qualità, ma soprattutto per la sua visione sociale, per la magistrale descrizione della folla e per la rappresentazione d’una determinata immagine della figura femminile.
3 ramon casas ingresso alla plaza de toros di madrid 1886 olio su tela
Parlare di Ramon Casas significa parlare di un eccellente pittore, disegnatore e cartellonista, un uomo del suo tempo, considerato oggi uno dei migliori rappresentanti della prima generazione d’artisti modernisti catalani. Formato ad appena quindici anni nella bottega del francese Carolus-Duran (1837-1917) e con l’influenza di tutto quello che ha osservato e imparato nel Museo del Prado di Madrid – come tanti altri artisti, Casas rimase meravigliato dalle opere di Velázquez e Goya – pian piano Casas lascierà abbandonerà l’arte accademica per una una pennelata più leggera ed una gamma cromatica molto più ricca e variata. Casas ed il suo grande amico e compagno, anche lui pittore, Santiago Rusiñol (1861-1931), entrambi figli della borghesia industriale catalana, con un sostegno economico assicurato che permetterà loro di sviluppare il mestiere senza preoccupazioni materiali, condivideranno non soltanto la passione per l’arte ma anche per una certa vita bohemien sperimentata negli anni trascorsi insieme a Parigi, nel quartiere di Montmartre. Loro due, i propulsori del rinnovamento pittorico catalano, diventeranno i referenti e i modelli per un Pablo Picasso adolescente, ancora alla ricerca di uno stile personale.
4 ramon casas sombras gouache e acquarello su carta 1897
Durante i cinquanta anni in cui scorre quasi tutta la sua attività pittorica, sebbene il periodo di splendore sarà sopratutto fra il 1890 e il 1910, Ramon Casas mostrerà nei suoi lavori l’influenza del naturalismo francese, della tecnica degli impressionisti e postimpressionisti, e in particolare di Degas, Sargent, Whistler e Manet per quanto riguarda i temi, il modo di impostarli e le soluzioni compositive. È anche degno di menzione il suo ruolo come ritrattista delle personalità più notevoli della vita sociale, politica e culturale del suo tempo, attività che portò a termine negli ultimi anni della sua vita. Assoluto maestro in questo campo, bisogna rilevare, a parte la pittura ad olio, la sua galleria di ritratti fatti a carboncino, veramente unica per il dominio del disegno, per l’agilità e la velocità con cui l’artista sa trasmettere non soltanto i tratti fisiognomici ma anche la psicologia che si nasconde dietro un volto.
 Grasse Matinée, olio su tela (1900)
La donna è dall’inizio la principale ispirazione dei suoi dipinti, con lavori pieni di sensualità e glamour, non molto abituale nella pittura catalana del suo tempo. I nudi femminili di Casas possono essere qualificati come intimisti, con composizioni complicate che mostrano una gran maestria nell’uso della luce.
6 ramon casas anis del mono cromolitografia su carta 1907Dobbiamo anche sottolineare i suoi lavori come disegnatore grafico e cartellonista, aspetti che gli daranno molta popolarità e grazie ai quali guadagnerà tanto. Una volta in più, Casas mostra in questo campo la sua modernità e risulta, insieme all’altro artista catalano Alexandre de Riquer (1851-1920), un vero pionere.
La sua opera porterà uno sviluppo e una evoluzione nell’industria grafica spagnola. Sebbene influenzato da Toulouse Lautrec o Jules Cheret, Casas non si dedica a copiare il loro stile ma ne cerca sempre uno di personale. Lavori come la pubblicità per la birreria Els Quatre Gats, posto d’incontro e riunione di tanti artisti e della quale Casas fu uno dei leader, o la proposta di cartellone per le sigarette París, in un concorso pubblico organizzato nel 1901, sono oggi capolavori dell’arte grafica catalana e spagnola e ci propongono Casas come maestro nell’arte del cartellone pubblicitario.
In ambito editoriale lui fu il promotore di riviste come Pèl & Ploma del 1899, e Forma, a partire dal 1904, entrambe pubblicazioni di primo livello e basilari per lo studio dell’arte catalana del Novecento.
Oltre alla sua attività artistica, questo 2016 è ideale per conoscere ulteriorri sfaccettature della sua vita come quella di mecenate, di collezionista e di viaggiatore, che ci mostrano, ancora di più, un personaggio assolutamente cosmopolita. Non soltanto dovremo ricordare che è stato uno dei primi ad avere una automobile in città – spesso protagonista delle sue opere – ma anche il rapporto con l’impresario americano Charles Deering, proprietario di una industria di macchine agricole molto innovative, con cui ha viaggiato attraverso la Spagna, l’Europa e gli Stati Uniti.
Le sigarette París sono le migliori (1901), pena e pastello su carta,
Casas è oggi presente nei principali musei d’arte catalani e non solo.
Al Museo Nazionale d’Arte della Catalogna (MNAC), a Barcellona, si possono ammirare alcune delle sue opere più emblematiche, come Plein air (1891), Tandem (1897) o La processone del Corpus (1907).
La Madeleine (1892), del Museu di Montserrat, Ballo nel Moulin de la Galette (1890-1891), nel Museo di Sitges, o La carica (1899), nel Museu Comarcal d’Olot, sono solo alcune delle su opere magistrali.
È stato, però, il Museu del Modernisme di Barcellona, ubicato nel pianterreno di un edificio realizzato dall’architetto Enric Sagnier (1858-1931), che per primo ha inaugurato l’Any Casas con la mostra intitolata Ramon Casas. La vida moderna, prorogata fino al 3 luglio prossimo. Questa esposizione non soltanto tratta della formazione dell’artista, ma anche focalizza il suo lavoro come cronista sociale, l’importanza del ciclismo e l’automobilismo nei suoi dipinti, le riviste artistiche e letterarie, i ritratti di “chulas y manolas” –caratteristiche del folclore e della società spagnola – ed i ritratti di personalità contemporanee.
8 museu del modernisme de barcellona
Altre mostre che ci permetteranno di accostarci alla figura di Casas saranno per esempio Júlia, el desig, nel Cercle Artístic del Liceu, selettivo club privato vincolato al teatro dell’opera di Barcellona, esposizione sulla modella, musa e moglie dell’artista – veintidue anni più giovane di lui –, o Ramon Casas, la modernitat anhelada, al Museo de Maricel de Sitges, sulla posizione di questo pittore all’interno dell’arte europea della sua epoca. La mostra di Sitges racconta come Casas ha cercato e studiato gli aspetti della modernità e come è riuscito a trasmetterli con la sua arte.
9 interno del museu del modernisme
Su queste e su tante altre attività organizzate per commemorare questa astro artistico, oltre ai dati biografici ed artistici, trovarete più informazione nel sito web e ringraziamo per la gentile collaborazione Gabriel Pinós, direttore del Museu del Modernisme.

Didascalie immagini

  1. Autoritratto (1910), carboncino su carta (© Carles Insenser, InPhoto)
  2. Manifesto ufficiale dell’Anno Casas
  3. Ingresso alla piazza di toros di Madrid (1885-1886), olio su tela (© Ferran Giménez, Fundació Vila Casas)
  4. Sombras, gouache e acquarello su carta (1897) (© Carles Insenser, InPhoto)
  5. Grasse Matinée, olio su tela (1900) (© Carles Insenser, InPhoto)
  6. 6 ramon casas anis del mono cromolitografia su carta 1907 (© Marc Martí)
  7. Le sigarette París sono le migliori (1901), pena e pastello su carta, (© Museu Comarcal d’Olot)
  8. Museu del Modernisme de Barcellona (© Gabriel Pinós)
  9. Interno del Museu del Modernisme (© Gabriel Pinós)

In copertina:
Un particolare di: Grasse Matinée, olio su tela (1900) (© Carles Insenser, InPhoto)

Dove e quando

Evento: Any Casas