Il quartiere Tortona è diventato un luogo pieno di tanti posti sfiziosi dopo la decisione, presa parecchi anni fa, di cercare una sua riqualificazione così vi vennero esposte alcune ditte che partecipavano al Salone del Mobile sfruttando spazi pressoché dismessi, garage e l’edificio fieristico al n° 29.
Adesso è diventato uno dei quartieri più frequentati anche perché vi sono organizzate manifestazioni di tutti i generi, per i localini alla moda, per i negozi dal sapore nuovissimo con oggetti insoliti e piacevoli spesso manufatti.

Ed è proprio in via Tortona 56 che l’anno scorso è stato aperto il Museo delle Culture di Milano (MUDEC) dove sono esposti preziosi pezzi etnici alcuni dei quali mai presentati prima per studiare e confrontare, a partire dal XVII secolo, l’arte e la cultura extraeuropee con la nostra. La collezione permanente è una piccola parte scelta con accuratezza tra la grande quantità di oggetti etnografici di proprietà del Comune e pian piano racconta con 200 pezzi come e seguendo quali interessi scientifici sono stati raccolti e collezionati.
In più nelle sale del primo piano vengono allestite mostre temporanee di artisti che sono stati ispirati anche dal primitivismo di queste culture come Paul Gaugin e ora Joan Mirò (Barcellona 1893 – Palma di Maiorca 1983).
La retrospettiva attuale “Joan Mirò. La forza della materia” rimarrà aperta sino all’11 settembre 2016 e ha il pregio di essere molto esplicativa perché vi sono esposti circa 140 tra documenti e opere create a partire dal 1931 per arrivare sino ai 1981: una vera e sottile indagine sulle ricerche e i risultati di una intera vita.

La mostra è curata proprio dalla Fundació Joan Miró di Barcellona, sotto la direzione di Rosa Maria Malet, in collaborazione per l’Italia con Francesco Poli ed è stata divisa in 4 sezioni così il visitatore è accompagnato attraverso l’ambiente e la cultura delle epoche vissute dal maestro catalano, le diverse tecniche artistiche da lui utilizzate e, più in generale, è stata data molta importanza soprattutto alla materia e alla particolare matericità delle sue opere.
Miró ha studiato con un’attenzione quasi affettuosa quello che gli sarebbe stato consentito con l’uso di materiali molto diversi dai soliti usati ai suoi tempi per riuscire a trovare tecniche completamente nuove che lo aiutassero meglio di quelle conosciute a raccontare il suo immaginario magari stupendo per quello che riusciva a ottenere.
La maniera di sentire le sue realtà lo porta a proporre un mondo di scale, simboli, stelle, figure stilizzate, pesci evidenziati da morbide linee nere, usa cromatismi molto forti esaltati dal fondo bianco che evidenzia anche quanto le primitive culture extraeuropee con i loro simboli quasi magici lo hanno affascinato lungo tutta la sua vita.

Così la sua pittura e la sua scultura grazie anche alla continua ricerca con materiali molto eterodossi arrivano a essere una rappresentazione innovativa ed esclusiva della ricerca di un’arte pura avendo raggiunto una semplificazione estrema esteticamente gradevole.
Naturalmente vale la pena di guardare anche la collezione permanente perché sono presenti pezzi davvero straordinari che meritano solo loro una visita accurata per la semplice e esteticamente raffinata esecuzione: andate a guardare per provare questa speciale sensazione!
Didascalie immagini
- Locandina della mostra
- Joan Mirò, Donna, 1938, Matita colorata, pastello, inchiostro di china e guazzo su carta, 41 x 33 cm, Collezione privata (© Successiò Mirò by SIAE 2016)
- Joan Miró, Dipinto, Olio su stoffa, 229 x 67 cm, Collezione privata (© Successiò Mirò by SIAE 2016)
In copertina:
Locandina della mostra
[particolare]
Orari
Lunedì 14.30-19.30
Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica 09.30-19.30
Giovedì e Sabato 09.30-22.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.
Dove e quando
Evento: Joan Mirò. La forza della materia
- Fino al: – 11 September, 2016
- Sito web