Una nuova Carmen mancava a Francoforte da 23 anni. Per riportarla in scena il sovrintendente Loebe si affida alle scelte registiche di Barrie Kosky e alla sapienza musicale di Constantinos Carydis, che già avevano firmato il successo del dittico “Dido and Aeneas / Herzog Blaubarts Burg”. Kosky non delude le aspettative e prepara una serata assolutamente brillante.
1 paula murrihy carmen-foto monika rittershaus
Esistono almeno una decina di versioni del capolavoro di Bizet; il regista tedesco ne assembla un collage e crea uno spettacolo cangiante, che riserva sorprese fin dall’inizio. Parte della platea è ancora in piedi, le luci si spengono all’improvviso e nello stesso istante attacca rapida l’ouverture. Si salta quasi sulla sedia. Sale il sipario e si presenta una scena fissa, una gradinata possente su cui si muovono i protagonisti. E si muovono davvero. Scremata una bella dose del folklore immaginario spagnolo di tante Carmen, si vira decisi verso uno spettacolo con ampie concessioni alla Revue.
In questa rappresentazione, che a tratti richiama più il London Westend che il teatro musicale classico, si balla molto. Sia i cantanti, eccellenti per recitazione e movenze, che una piccola compagnia di ballerini protagonisti di animate coreografie. Lo spettacolo scorre vivace anche perché Kosky sostituisce i dialoghi parlati, o i recitativi, con la voce narrante di Carmen fuori scena. La bella voce dell’attrice Claude De Demo cuce e tiene insieme i vari numeri dell’opera con testi assemblati a partire dal romanzo di Mérimée e dal libretto di Meilhac e Halévy. Il ritmo dello spettacolo e’ ulteriormente ravvivato dai costumi di Katrin Lea Tag, che realizza anche le scene. Preziosa la citazione di Marlene Dietrich nella scena in cui Carmen emerge da un costume da gorilla.
3 paula murrihy carmen-foto monika rittershaus
Ci si può chiedere come si colloca questa Carmen rispetto alle tante idee preconcette che si possono avere di essa e alle attese che si creano prima di ogni recita. E il capolavoro di Bizet si presta a tante letture, dalle tragedia cupa alla variante buffa.
Di sicuro questa Carmen ha il grande pregio dell’originalità. Difficile perfino immaginare una Carmen proposta a questa maniera. Un’originalità peraltro intelligente e assai divertente. E non si perde lo spirito originale della eroina gitana, outsider di talento, che libera nasce e libera muore. En passant si può aggiungere che l’effervescenza dello spettacolo di Kosky fa certo venire in mente che “Il bene è leggero, tutto ciò che è divino corre con piedi delicati“, come scrisse Nietzsche di Carmen.
Più che convincente Paula Murrihy nel ruolo della protagonista. Voce ricca di sfumature diverse che ben modellano le diverse Carmen che si succedono nella serata e un gran lavoro di recitazione e di movenze. Brava!
2 paula murrihy carmen e joseph calleja don jose-foto monika rittershaus
Torna a Francoforte il divo Calleja, al suo debutto scenico nel ruolo di Don Josè. Presenza solidissima per voce e per gesto. Una roccia che, bisogna ammetterlo, a volte non sembra nemmeno troppo coinvolto dal fascino della bella gitana.
Efficace Daniel Schmutzhard nei panni di Escamillo, bello spavaldo nel “Votre Toast”. Una menzione per la delicatezza con cui Karen Vuong dà voce e corpo a Micaela, ragazza assennata e contraltare di Carmen. Bene anche i comprimari ed eccellenti i cori.
Sotto la guida di Constantinos Carydis, la Frankfurter Opern- und Museumsorchester dipinge colori sorprendenti e scolpisce con maestria la ricchezza e il brio della partitura, senza concessioni al kitsch di maniera.
Sala stracolma e pubblico entusiasta.

Didascalie immagini

  1. Paula Murrihy (Carmen) (© Monika Rittershaus)
  2. Paula Murrihy (Carmen) in abito da gorilla (© Monika Rittershaus)
  3. Paula Murrihy (Carmen) e Joseph Calleja (Don José) (© Monika Rittershaus)

In copertina:
Paula Murrihy (Carmen)
[particolare]
(© Monika Rittershaus)

Carmen
Opéra comique in tre atti.
Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy dal racconto di Prosper Mérimée (1845).
Prima rappresentazione 3 Marzo 1875, Opéra-Comique, Paris.
Testi recitati preparati da Barrie Kosky, da Henri Meilhac, Ludovic Halévy e Prosper Mérimée
In francese con sottotitoli in tedesco.

Direttore: Constantinos Carydis
Regia: Barrie Kosky
Scene e costumi: Katrin Lea Tag
Luci: Joachim Klein
Coreografie: Otto Pichler
Maestro del Coro Tilman Michael
Coro di voci bianche: Markus Ehmann
Carmen: Paula Murrihy
Don José: Joseph Calleja
Micaëla: Karen Vuong
Escamillo: Daniel Schmutzhard
Moralès: Sebastian Geyer
Remendado, Schmuggler: Michael Porter
Frasquita: Kateryna Kasper
Mercédès: Elizabeth Reiter
Zuniga: Kihwan Sim
Danze: Johanna Berger, Madeline Ferricks-Rosevear, Veronica Bracaccini, Michael Fernandez, Christopher Basile, Rouven Pabst
Chor und Kinderchor der Oper Frankfurt
Frankfurter Opern- und Museumsorchester
 

Dove e quando

  • Fino al: – 16 July, 2016